I 50 cocktail bar migliori del mondo nel 2017

E’ Londra la città dove si trovano i migliori bar del mondo.

Il fatto non costituisce certo una novità, ma la conferma arriva anche dalla “World’s 50 Best Bars 2017“, la classica dei migliori bar internazionali la cui premiazione si è svolta l’altra sera nella maestosa cornice della Southwark Cathedral, a Londra.

La palma del  vincitore se l’è infatti aggiudicata il bar dell’hotel Savoy, nella capitale inglese, battezzato ben 125 anni fa “American Bar“.

Stilata in base ai voti di 500 membri provenienti da 55 Paesi, la classifica ha assegnato tre delle prime cinque posizioni ad altrettanti locali di Londra.

Ottimo risultato anche per gli Stati Uniti, che si sono aggiudicati 13 posizioni, di cui 7 nella sola New York, e con il bar del NoMad Hotel al terzo posto.

Dead Rabbit, primo classificato della scorsa edizione, è retrocesso al quinto posto, mentre l’American Bar di Londra è riuscito a guadagnare la vetta dopo il secondo posto dello scorso anno.

Ma se le cose sono andate bene anche per Singapore, in classifica con sei locali, non altrettanto può dirsi per l’Italia, rappresentata da un solo bar e per giunta con l’esclusione del Nottingham Forest, il bar milanese di Dario Comini, presente da 10 anni nella graduatoria.

american Bar Londra

Unico bar italiano classificato è il Jerry Thomas Speakeasy, in 33ma posizione, locale romano che può essere considerato un apripista per i nuovi bar nazionali.


15 cocktail bar italiani senza rivali

La Punta: il dolce segreto dell’agave per conquistare Roma

I 50 cocktail bar migliori del mondo


A ben vedere tuttavia, nonostante una presenza tanto risicata, l’Italia può contare su una folta schiera di barman che lavorano nei locali in classifica, come nota Bargiornale.

Per esempio:

— Enrico Gonzato e Veronica Di Pietrantonio del Dandelyan, al secondo posto;
— Pietro Collina, del The NoMad di New York, in terza posizione;
— Agostino Perrone, barman al Connaught Bar di Londra, arrivato al 4° posto;
— Tony Conigliaro e i suoi ragazzi al Bar Termini di Londra, 9° classificato;
— Luca Cinalli e Gabriele Manfredi all’Oriole, 17° posto;
— Ranieri Cassuola al Broken Shaker at Freehand Miami, 18° posto;
— Sara Moretti e Simone Onorati al The Gibson di Marian Beke, 21° posto;
— Ciro Adriano De Georgio al Tales & Spirits a Amsterdam, 35° posto;
— Senza contare la menzione speciale “The one to watch” attribuita al bar Paradiso di Barcellona, con Giacomo Giannotti.
— La lista continua con Angelo Sparvoli, bartender all’ American Bar di Londra, vincitore del titolo, capitanato dal leggendario Peter Dorelli.

Alla luce di questi risultati, se è vero che molti dei bar migliori del mondo si trovano all’estero, sembra difficile negare che anche grazie ai barman italiani hanno raggiunto questi risultati.

Classifica World’s 50 Best Bars 2017 

1. American Bar, London
2. Dandelyan, London
3.The Nomad, New York
4. Connaught Bar, London
5. The Dead Rabbit, New York
6. The Clumsies, Athens
7. Manhattan, Singapore
8. Attaboy, New York
9. Bar Termini, London
10. Speak Low, Shanghai
11. Little Red Door, Paris
12. Happiness Forgets, London
13. High Five, Tokyo
14. Licoreria Limantour, Mexico City
15.Atlas, Singapore
16. Dante, New York
17. Oriole, London
18. Broken Shaker, Miami Beach
19. Candelaria, Paris
20. Himkok, Oslo
21. The Gibson, London
22. Black Pearl, Melbourne
23. Floreria Atlantico, Buenos Aires
24. Operation Dagger, Singapore
25. HongKong Street, Singapore
26. Trick Dog, San Francisco
27. Sweet Liberty, Miami Beach
28. Indulge Experimental Bistro, Taipei
29. Lost & Found, Nicosia
30.Baba Au Rum, Athens
31. Tippling Club, Singapore
32.Blacktail, New York
33. Jerry Thomas Speakeasy Rome
34. Le Syndicat, Paris
35. Tales & Spirits, Amsterdam
36. Bar Benfiddich, Tokyo
37. Employees Only, New York
38. Schumann’s, Munich
39. La Factoria, San Juan
40. Quinary, Hong Kong
41. Aviary, Chicago
42. Mace, New York
43. Nightjar, London
44. Linje Tio, Stockholm
45. The Baxter Inn, Sydney
46. ABV, San Francisco
47. Native, Singapore
48. Tommy’s, San Francisco
49. Lobster Bar, Hong Kong
50. Imperial Craft, Tel Aviv

[Crediti | BarGiornale]

Anna Silveri

7 ottobre 2017

commenti (0)

Accedi / Registrati e lascia un commento

«
Privacy Policy