Classificati e distinti in modi molto diversi, i ristoranti in cui andare a mangiare vengono scelti solitamente per il cibo stesso (ad esempio per carne, pesce, vegetariano, menu fisso…), per il tipo di cucina che offrono (italiana o internazionale) o lo stile di offerta (trattorie e osterie tradizionali, tapas bar, sushi bar, ristoranti con menu degustazione, ristoranti a buffet e molto altro). Su Dissapore, tutto quello che vorresti sapere sui ristoranti: da quelli poco costosi e informali ai ristoranti stellati della Guida Michelin che servono cibo raffinato e vini pregiati in un ambiente formale.
Le tre stelle Michelin riassegnate a Enoteca Pinchiorri nonostante tutto sono solo la punta dell'iceberg di un sistema gastronomico che ignora l'etica (ma adora la sostenibilità).
Nella bolla dei gastrofregni non si parla d'altro: Everywhereist, blog che dovremmo conoscere (?), ha bocciato il Bros' di Lecce con una recensione spassosa. Il che dovrebbe essere normale. O no?
Il riciclaggio nella ristorazione, oggi. Alessandra Dolci e Cesare Giuzzi ci spiegano come la criminalità organizzata agisce nonostante, e anzi si fa forte attraverso, la regolarità.
La nostra recensione della pizzeria In Fucina di Edoardo Papa a Roma. I prezzi, il menu, le opinioni, le foto, la carta dei vini.
Una stella Michelin mancata, ci permettiamo di dire con questa recensione. Il Ristorante Sotto l'Arco di Bologna merita, per fine dining e prezzi onesti, il vostro passaggio.
Abbiamo organizzato le vostre gozzoviglie gourmettare per l'Immacolata: ecco 24 ristoranti perfetti per il pranzo dell'8 dicembre a Roma.
La confisca dei ristoranti alla mafia non sembra essere una priorità e, al netto di business maggiori in mano alla criminalità organizzata, sequestrare locali per lo Stato è controproducente.
I ristoranti ci (si) semplificano la vita con sistemi di prenotazione demotivanti e sconfortanti, e riservare un tavolo è un harakiri a suon di Wathsapp e click al fotofinish.
Il fine dining di Venezia spiegato attraverso la Guida Michelin, che per l'edizione 2022 rende onore ai meriti della città.
La sequela di banalità gastronomiche pronunciate da Gioele Dix a Zelig funziona, incredibilmente, ancora: noi del food abbiamo perso il contatto con la realtà?
"Nelle zone della movida milanese i nomi che si susseguono, i titolari dei capitali sociali o delle cariche sociali, più o meno sono sempre quelli. E cambiano vorticosamente compagine societaria": è uno dei campanelli d'allarme…
Al netto delle congratulazioni e delle reazioni compiaciute, più o meno campaniliste, la Guida Michelin non sembra aver dato all'Italia quel che merita, per l'edizione 2022.