di Anna Silveri 4 Gennaio 2018

Della presunta antipatia attribuita al giudice di Masterchef si è occupata oggi sul Fatto Quotidiano, Selvaggia Lucarelli, scrittrice, opinionista, blogger e collaboratrice del giornale romano.

Per capire bene la sua teoria, ovvero che la leadership maschile a MasterChef è finita, e che anche la Rete è affetta da maschilismo becero, vi giriamo l’attacco del suo pezzo:

“Io l’ho capito quando si sono messi a giocare a calcio con i limoni che i tre giudici uomini di MasterChef erano in difficltà. Che con l’ingresso dello chef Antonia, per lo strapotere maschile, lì dentro butta male. Che prendendo a calci gli agrumi e fingendosi Totti e Buffon, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri stavano freudianamente tentando di decidere loro a che gioco giocare.

E che trattandosi di calcio, stavano rimettendo l’unica donna al suo posto: su uno sgabello a guardare. Perché è evidente che Antonia Kluggman non è solo la prima donna della storia di MasterChef, ma anche una primadonna di quelle destinate a non far rimpiangere Cracco, ma far piangere Bastianich, Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e tutti gli aspiranti chef che indosseranno il grembiule in questa edizione.

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Sguardo sanguinario, giudizi inesorabili, dialettica fulminante, Antonia Klugmann è talmente gelida da abbattere un tonno a meno 18 gradi con un singolo “NO!”. La Klugmann ha il nome che si merita: duro, incazzoso, temibile.

Naturalmente siccome è una donna, la Rete già la detesta. Cracco poteva lanciare piatti, urlare in faccia ai concorrenti ‘il piatto fa cagare’, ‘Sa di saponetta’, ‘Fa schifo’, ‘Vergognati’ ed era Cracco, ovvero il figo crudele e fascinoso che se lo può permettere. Che è autorevole. Antonia Klugmann è una donna e quindi ‘acida’, ‘cattiva’, ‘stronza’ e ‘aridatece Cracco’.”

Selvaggia Lucarelli, sempre oggi, ha promosso così il suo articolo su Twitter.

Considerato il numero di commenti ottenuto dal tweet, e la sua lunga permanenza tra le tendenze di Twitter, si tratta di un tema popolare, del resto ce n’eravamo accorti anche noialtri.

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Tra i commenti al tweet di Lucarelli abbiamo letto posizioni a favore e contro Klugmann, a favore e contro i giudici maschi, a favore e contro l’uso del sessismo per spiegare il successo vero o mancato di un personaggio televisivo.

Abbiamo anche intravisto fisionomie ben riconoscibili tra i malati di cibo come noi.

Volevamo chiedervi se tra queste opinioni ce n’è qualcuna che vi rappresenta più delle altre:

 

Avete scelto chi vi rappresenta meglio?

Insomma, non la si deve mai smettere con la battaglia dei sessi, perché il maschilismo è evidente e duro a morire? Oppure spostare il discorso sul sesso, quando il sesso non c’entra, finisce per essere sessista?

[Crediti | Il Fatto Quotidiano]