cracco intervista

Niente dura in eterno. Neppure Carlo CraccoMasterchef.

Lo chef che con i suoi leggendari sguardi di muto rimprovero ha intimorito schiere di concorrenti, non farà parte della giuria nella prossima stagione del più popolare talent culinario italiano.

Non è un ritiro dalla tivù ma un arrivederci, Cracco resta nella squadra Sky con le prossime edizioni di Hell’s Kitchen, il format guidato negli Usa da Gordon Ramsay.

Ma si prende una pausa per altri impegni, ovvero due nuovi locali:

 

1) Quello in Galleria Vittorio Emanuele a Milano –apertura prevista a ottobre– oltre 1000 metri quadrati dove Cracco aprirà un bistrot, caffetteria, pasticceria al primo piano, trasferirà il ristorante che da 10 anni gestisce in via Hugo, sempre nel capoluogo lombardo, al secondo, mentre al terzo piano avrà a disposizione un mega spazio per eventi. Canone annuale di 1.100.000 euro, per un totale di 18 anni, come anticipato già nel 2015 da Dissapore;

2) Custom Garage Italia insieme a Lapo Elkann e all’architetto De Lucchi, un’ex stazione di servizio Agip, in piazzale Accursio, ovviamente a Milano, trasformata in un garage-laboratorio dove personalizzare automobili, con al piano superiore un ristorante di carne. Prezzi intermedi tra la Galleria e la Segheria sui Navigli, altro bistrot milanese di Cracco, apertura a giugno.

Approfittando della sua presenza a Identità Golose 2017, il congresso di alta cucina organizzato a Milano dal giornalista Paolo Marchi e dal suo staff, abbiamo chiesto a Cracco, non il primo stellato che passa, ma colui che a culto della cucina non ancora dilagato in tutti i palinsesti, ha cambiato per sempre la figura del cuoco, perché lascia Masterchef e come sarà il ristorante Cracco in Galleria.

Guardate il video se volete conoscere le dettagliate risposte.

[Crediti | Intervista: Massimo Bernardi, riprese e montaggio: Fabio Tomassini]

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