di Cinzia Alfè 28 Agosto 2017

Simone Rugiati esprime sdegno su Facebook verso il ristorante Sushi su, colpevole, a suo dire, di avergli servito pesce in scatola invece che fresco, e di avere  soprattutto negato la presenza nel piatto del granchio, a cui lo chef è “leggermente intollerante” (?!).

Rugiati si sarebbe accorto dell’inganno semplicemente “annusando” il piatto – come si confà a un (tele)chef di livello –  condividendo poi sulla sua pagina Facebook la concitata stroncatura del locale di via Giordano Bruno a Padova, con un trafelato video che ha totalizzato finora quasi 500mila visualizzazioni.

Lo chef di “Cuochi e fiamme’ non va troppo per il sottile –  propio  come gli era capitato anche con noi di Dissapore –  accusando il ristorante di “mandare la gente al pronto soccorso” e promettendo di non metterci più piede.

Contattato dal Mattino di Padova, Massimiliano Liggieri, proprietario del Sushi su, risponde che nel suo ristorante il sushi è preparato con pesce fresco, precisando di aver messo tutta la questione  in mano a un legale.

massimiliano alajmo

Nella polemica interviene, sempre sul quotidiano padovano, Massimiliano Alajmo, “il più giovane chef della storia ad avere ottenuto le tre stelle sulla Guida Michelin, responsabile dei ristoranti Le CalandreIl CalandrinoLa Montecchia e Gran Caffè Quadri(Venezia).

A differenza di migliaia di utenti Facebook, Alajmo difende il ristorante incriminato dal polverone del collega (?!) Simone Rugiati, censurandone i modi rudi e accusandolo di aver ceduto a uno “sfogo mal gestito”.

sushi su padovasushi su padovasushi su padovasushi su padova

“Lo trovo un modo raccapricciante di esprimere disappunto –dice Alajmo– penso a concetti come etica, rispetto, dignità e mi chiedo dove siano finiti. Solidarietà e stima per Sushi su, dove non vedo l’ora di tornare a mangiare”.

Ma lo chef si spinge oltre, suggerendo che il celebre telechef non sia stato così trasparente:

“Io confido sempre nel setaccio della conoscenza, che spinge le persone a distinguere tra ciò che è vero e ciò che è falso. Ognuno di noi ha i suoi filtri”.

Lo chef continua precisando che “in questo periodo in cui molte persone hanno bisogno di sfogare le loro sofferenze, ci sono valvole di sfogo che vengono gestite proprio male. Prima di commettere azioni di questo genere bisogna pensare che dietro a un ristorante ci sono persone che lavorano, ci sono dipendenti. Serve rispetto perché è un mestiere”.

Infervorandosi per quello che ritiene un vero sopruso, Alajmo sembra rivolgersi direttamente a Rugiati, includendolo in una sorta di “casta della pignatta”:

“A volte chi si sente forte e potente parla con grande facilità. Ma le informazioni che girano in rete sono tantissime e in definitiva resta molto poco. È lo sfogo di un momento che si dissolve con altrettanta facilità”.

Quella di Alajmo potrebbe sembrare foga giustizialista ma, come scrive Il Mattino, evidentemente lassù, nell’Olimpo della cucina italiana, la visuale è più nitida e questo aiuta a mettere in fila pensieri ordinati.

[Crediti | Link: Il Mattino di Padova]

commenti (8)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar MAurizio ha detto:

    Cane non morde cane ? O viceversa per uccidere un lupo ci vuole un altro lupo ? Da quello che ho letto invece dell’astice c’era granchio (polpa o peggio, surimi ??). Di per se e’ frode in commercio. Tra colleghi forse potrebbe esserci piu’ bon ton. Oppure, se lavori seriamente e vedi che c’e’ chi non lo fa, a scapito di tutta la categoria ti inquieti ancora di piu’ ?
    Se c’e’ stata “ammissione di colpa” (lo sconto proposto …) ci andrei piano con le querele. Potrebbe essere un boomerang

    1. Avatar Aurelio ha detto:

      Se guardi il video, il telechef dice che non lo ha assaggiato ma che solo “a naso” ha intuito ci fosse granchio in scatola invece che astice. La dimostrazione è che, come lui stesso sostiene, non ha avuto reazione allergica. Allora mi chiedo come abbia fatto ad essere così SICURO di quanto sostenesse. Ha ovviamente abusato della sua notorietà. Comunque non è nuovo a queste bravate.

  2. Avatar Rutto ha detto:

    beh si sa che in certe condizioni la fame non è molta, magari non ha apprezzato per quello

  3. Avatar Paolo ha detto:

    Veramente, MAurizio, il presentatore televisivo non dice che era granchio al posto di astice (quello lo riconoscerei anche io!) ma afferma di avere avuto il sentore di liquido di governo di granchio.
    Che è cosa ben diversa dalla frode di cui parli.
    Il titolare afferma che lo scatolame, e quindi il suo liquido di governo, non è usato in quel piatto. Segue zuffa social e interventi come i tuoi che leggono malamente i dati di partenza.
    Peccato solo non sapere come finirà: i tempi delle querele sono troppo lunghi per la memoria breve della comunicazione social. E la settimana prox ci aspetta una nuova polemica, una nuova (inutile) zuffa social

  4. Avatar Mcop ha detto:

    Concordo in tutto e per tutto con Alajmo. Quella di Rugiati è stata una vera e propria smargiassata, tipica di chi ha un ego sconfinato. Adesso, io non so se lì c’era o meno del granchio. Ma quand’anche ci fosse aveva mille e altri modi per esprimere il proprio disappunto. Invece ha approfittato della sua notorietà per cercare di danneggiare quel ristorante. I bulli fanno questo, non le persone normali. Avrebbe potuto chiamare anche i Nas, questo era nel suo diritto. Non usare il web.

  5. Avatar Lucia ha detto:

    Rugiati non è attendibile! È solo uno che ha avuto fortuna e che adesso fa il bullo del quartiere! Pieno di sè come pochi! Inoltre non è molto lucido per via del suo stile di vita alquanto sregolato… non scendo nei dettagli…