Come si preparano gli spaghetti: Casa Surace vs. Tasty

Ci sono misfatti che gridano vendetta. Ci sono delitti che nemmeno il più efferato dei delinquenti si sognerebbe mai di perpetrare.

Eppure, accadono.

Regolarmente, quotidianamente, ogni santo giorno che Dio manda in terra.

Ogni giorno milioni di persone ammazzano la carbonara, stuprano l’amatriciana, sezionano con sadico godimento le tagliatelle al ragù della nonna o della zia, senza vergogna e senza pietà alcuna.

Dove?

Ma su Su Tasty, che diamine! [Ora, per fortuna, il vento della riscossa e dell’orgoglio della lasagna nostrana ha cominciato a soffiare, e grazie a Casa Surace la vendetta della nonna è finalmente apparsa all’orizzonte. Ne parliamo tra poco]

La pagina Facebook di BuzzFeed, il popolare magazine online, che in poco più di un anno è arrivata ad avere, in questo esatto momento, qualcosa come 71.446.784 “mi piace” –il mio compreso solo per dovere di aggiornamento–  e che vanta, per ogni singolo filmato, qualcosa tipo 200.000 condivisioni o 20 milioni di visualizzazioni.

Milioni di persone che ogni giorno assistono, compiaciute e complici, ai piccoli grandi scempi che la pagina propone, tra gli altri, della nostra più tradizionale cucina italiana.

Video che contemplano abomini come i sughi “all’italiana” che grondano panna, ketkchup, maionese, olio tutto insieme, e che farebbero inorridire non solo il più raffinato degli italici gourmet ma anche l’ultimo degli analfabeti culinari.

La pagina sembra fatta apposta per perpetrare delitti culinari in modo accattivante e leggero: una simpatica e ritmata   musichetta di sottofondo, filmati brevissimi, in genere poco più di un minuto, grafica –dobbiamo ammetterlo– molto pulita e curata, preparazioni semplici e brevi, in genere tanto sontuose nel risultato finale quanto abbordabili nella loro esecuzione.

Ma Tasty resta uno dei tanti infangatori seriali delle patrie ricette.

Prima della popolarissima pagina Facebook, infatti, nomi ben più autrevoli si sono cimentati con successo in un pari scempio della cucina italiana.

Come dimenticare infatti l’obbrobrioso pappone di Martha Stewart “tutto in una pentola” (one-pan pasta), in cui degli incolpevoli spaghetti venivano buttati senza tanti complimenti in acqua rigorosamente fredda, assieme a olio, sugo e sale, fatti cuocere alla c*z** e poi serviti così, nella loro mortificante ignominia?

E l’inqualificabile carbonara alla francese comparsa sul canale You Tube di Demotivateur, dove la pancetta veniva miseramente bollita in una pentola assieme a cipolla e farfalle?

E la carbonara poi di Jamie Oliver, con chorizo e yogurt?

Che religione ci può mai essere se pure Michelle Obama, first lady statunitense, cuoce la pasta nella “dutch oven”, una pentola in ghisa che dà come risultato una pasta risottata, e se persino Davide Scabin, nume dell’Olimpo dei cuochi, propone una ricetta dell’amatriciana in una pentola a pressione?

Tutti assistiamo immobili a questo scempio della nostra cucina tradizionale.

Fino a poco tempo fa, almeno.

Ma ora, come dicevamo, è tempo di riscatto.

Grazie a un gruppo di creativi nostrani che di nome fa  “Casa Surace” e che, nella loro pagina Facebook, propongono tra le altre cose esilaranti video-parodia come rimedio alle amarezze causateci da Tasty.

Video ricette dallo stile simile, ma eseguite come la vera tradizione italiana comanda, vedi ad esempio quella, godibilissima, della pasta al sugo.

In una prima parte del video, dedicata all’invereconda preparazione della pasta italiana nel mondo secondo Tasty, due anonime mani afferrano il pappone di pasta risottata e lo schiaffano direttamente nella spazzatura al ritmo di ammiccanti musichette, per poi passare in Italia al ritmo di più rassicuranti tarantelle, mentre sul video scorrono le immagini dell’esecuzione nostrana, e corretta, della ricetta.

Grande pentola, acqua a volontà, e quando l’acqua “volle”, si butta la pasta, che verrà poi condita, soltanto una volta cotta e scolata, con “na vrangata di sugo”.

E hanno superato il milione di visualizzazioni in 4 ore.

Perché la riscossa italica passa anche attraverso le ricette della nonna e l’olio di zio Tonino di Casa Surace.

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

30 settembre 2016

commenti (5)

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  1. Voi scherzate, ma c’è davvero gente che cucina così…fatevi un giro su Tasty, Buzzfeed, la pagina FB “Degrado Italo-Americano”, ecc. robe da vomito…non che la cosa mi tocchi, contenti loro di mangiare tali oscenità, ma indubbiamente dà fastidio che molti di essi pensino davvero di mangiare italiano semplicemente per il fatto che nel piatto c’è della pasta (scotta e collosa e con abbinamenti semplicemente assurdi), e soprattutto diffondono questa idea nel web quotidianamente.
    Il video è molto divertente, visto l’altro ieri 🙂
    PS: hanno scordato il sale 😀 (ok, per noi è sottinteso)

  2. Se non odiassi queste espressioni ti definirei un autentico mito.
    Con memoria elefantiaca e zanne da cobra ,stile Mohamed Ali’ vola come una farfalla e pungi come un’ape,hai vendicato tutti i misfatti compiuti dagli eresiarchi della pasta.
    Sette sataniche di stampo anglosassone e francofone che hanno celebrato corrotte epifanie dello spaghetto (ebbene si,venerdi’ sera alle 22.58 davanti ad un film di Van Damme che definir di serie c sarebbe un complimento ,con un clamoroso tagliere di salcicce di Montescudaio,salame di Camaiore ,gorgonzola e lanternone di vernaccia e’ lecito sbracare)sono state svergognate nunc et semper.Hai annotato tutti i misfatti e ,zac,al momento opportuno non gliene hai perdonata una.E hai fatto beene !!!(come diceva il paninaro di Drive-in).
    Con un minuscolo distinguo :chiedo umilmente indulgenza per il peccato veniale, retaggio di scapigliate spaghettate e tortellinate al ritmo della disco anni 80 ,per qualche innocua aggiunta di panna.Tra l’altro la nostalgica elegia della panna(che sono convinto,complice Van Damme e soprattutto vernaccia ,conoscera’ un clamoroso revival)mi ha portato a quasi -fidanzamenti virtuali su Dissapore .
    Ciao Cinzia.
    Torno all'”emozionante”finale del film a basso budget girato in Moldavia (sic!)di un geriatrico Van Damme…

    1. Ahah, grazie Luca! Cmq il nostro è un “lavoro di squadra” e tutti abbiamo la nostra fetta di meriti (o magari, a volte, anche di demeriti).
      Per la panna mi trovi (quasi) d’accordo: ora la hanno talmente mortificata che la sto rivalutando anche io. Certo, nella carbonara (dove non ci va, lo so) o nel tiramisù toglie indiscutibilmente sapore, a vantaggio della cremosità, però in generale una “lacrima” di panna – o per me una vagonata – male non può fare, anzi!
      Buona giornata e grazie del commento.

  3. Eppure su Tasty, se si spulcia bene, si possono trovare cose interessanti, che magari vanno un pelo oltre il pomodoro e la mozzarella.
    Perché non sia mai che in italia si tenti di proporre qualcosa con, chessò, un avocado! Meglio la purezza assoluta, eh!

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