di Susanna Danieli 29 Marzo 2020
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Il coronavirus è arrivato, ha messo tutto sottosopra e ci ha lasciati con tantissimi dubbi e domande, soprattutto riguardo ai gesti quotidiani. In questo clima di incertezza una delle domande più frequenti è: c’è un legame tra il coronavirus e il cibo? La risposta per fortuna arriva pronta e unanime dall’OMS, Ministero della Salute, Iss e Efsa: le malattie respiratorie come il Covid-19 non si trasmettono attraverso il cibo.

Tiriamo un sospiro di sollievo (a distanza di sicurezza naturalmente). Ciò non toglie che per una corretta manipolazione del cibo è bene adottare una serie di precauzioni come il lavaggio frequente delle mani, disinfezione delle superfici e separazione dei cibi cotti e crudi per scongiurare rischi. Vediamo quali sono e come comportarsi con il cibo in tempi di coronavirus.

Precauzioni: lavarsi bene le mani

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Ci viene sempre ripetuto in questi giorni, in realtà mamme e nonne è una vita che ci inseguono con un sonoro: “Lavati le mani!”. Se è particolarmente vero e importante prima di mettersi a tavola, lo è ancora di più dopo aver fatto la spesa e prima di mettersi a cucinare. Per evitare rischi anche non legati al coronavirus, lavate bene le mani per almeno 60 secondi con acqua e sapone prima e dopo le preparazioni dei manicaretti che, lo sappiamo, avete in serbo per questi giorni di riposo forzato.

Lavare bene frutta e verdura

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Stesso discorso vale per frutta e verdura: business as usual. Le avete sempre lavate prima di tritarle, sminuzzarle, strapparle, affettarle, continuate così. Lavate bene frutta e verdura con acqua fredda e, per un effetto ancora più a prova di germi, con un cucchiaio di bicarbonato.

Pulire e disinfettare spesso le superfici

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Ogni chef professionista lo sa: dopo ogni preparazione e prima di cominciarne una nuova, il piano di lavoro (utensili compresi) va pulito. Ora, casa non sarà il laboratorio di Masterchef e non vi immaginiamo a eseguire ricette che prevedano più di 2-3 passaggi, ma il principio vale anche nella vostra piccola cucina. Pulite e disinfettate spesso le superfici, specialmente dopo avervi riposto sopra la spesa ma anche mentre cucinate: tagliato le verdure? pulire! impastato la torta? pulire! grigliato la bistecca? pulire! Piccoli gesti frequenti vi aiuteranno a mantenere ordine e igiene.

Cuocere bene i prodotti freschi animali

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Anche questa regola la conosciamo già: vero? I prodotti freschi di origine animale (carne, pesce, uova) sono quelli a più alto rischio di contaminazione batterica. Non ci riferiamo al coronavirus, piuttosto ad altri microrganismi che possono causare malesseri molto fastidiosi, se non molto molto seri. Per questo, oltre a conservarli in modo corretto a bassa temperatura, questi alimenti vanno cotti accuratamente per distruggere ogni traccia di germi e batteri.

Separare i prodotti crudi e cotti

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La contaminazione batterica può proseguire anche dopo la cottura se non si prendono le precauzioni adatte: per questo è essenziale separare i cibi cotti da quelli crudi, soprattutto in frigorifero. Fate attenzione a far raffreddare completamente le pietanze cotte a temperatura ambiente prima di riporle in frigorifero, ben al riparo dentro contenitori ermetici e sui ripiani più idonei, di norma quelli a livello medio.

Non credere alle fake news

Da virus respiratorio a virus dell’informazione: le fake news non sono solo superflue, possono rivelarsi molto dannose. La prima da sfatare è una ripetizione necessaria: il Covid-19 è un virus respiratorio che non si trasmette attraverso il cibo. La trasmissione avviene per via aerea e contatto diretto con persone infette, nonostante questo, di miti e falsità ne sono circolate, stanno circolando e circoleranno ancora, citando solo qualche esempio:

  • Bevande calde miracolose

Secondo alcuni il calore sarebbe la chiave per sconfiggere il virus. Nasce da questa convinzione l’esortazione a bere bevande molto calde, tè, caffè e addirittura acqua bollente: il problema è che, oltre a non avere effetto sul virus, l’alta temperatura rischia di danneggiare i tessuti interni. Non provateci.

  • Coronavirus e birra Corona

C’era una volta una birra dal nome molto sfortunato, tanto che a un certo punto i cosiddetti “analfabeti funzionali” del web hanno cominciato a pensare che il coronavirus fosse tutto colpa sua. Stiamo parlando della birra Corona, boicottata e bistrattata per una semplice omonimia. Naturalmente è tutto falso ma sul web succede questo ed altro.

  • Prodotti freschi più pericolosi

Il banco dell’ortofrutta e quello del pane sono visti con particolare diffidenza in questo periodo. Il motivo? La credenza che i prodotti freschi costituiscano un rischio in più per il contagio. Nonostante sia bene fare attenzione a usare i guanti e lavarsi le mani, non ci sono informazioni sulla sopravvivenza del virus sugli alimenti. Prendete le normali precauzioni di lavaggio e manipolazione e state sereni.

  • Curarsi con i gargarismi

Sempre in tema di incorporazione, ecco una fake news fantasiosa: l’idea che attraverso gargarismi con collutorio o altre soluzioni alcoliche si sia automaticamente immunizzati dal coronavirus. Sicuramente fa bene alla vostra igiene orale ma il resto è completamente inventato.

  • La paura del cibo cinese

Una fake news della prima ora quella che accusava il cibo e i ristoranti cinesi di essere responsabili di diffondere il virus. La psicosi infondata che ha attraversato l’Italia durante il mese di gennaio ha avuto durata breve visto che il virus ce lo siamo trovato direttamente in casa (e i cinesi non centravano niente).

Ovviamente queste sono solo alcune delle tante fake news che sono circolate, se le volete conoscere tutte le abbiamo riassunte qui, per il resto usate la testa, mantenete le distanze di sicurezza, non toccatevi naso, occhi e bocca e lavatevi spesso le mani, ma approcciate il cibo con serenità e con le precauzioni che avete sempre usato anche in tempi non sospetti e soprattutto non fatevi prendere dal panico, che la paura abbassa le difese immunitarie e non è proprio il caso in questo momento.