di Leonardo Romanelli 6 Settembre 2011

Mentre raccontavo i dolori di un giovane critico a dieta forzata durante le vacanze (uso il termine “giovane” esclusivamente per assonanza con il celebre libro, sia chiaro), sapevo che scrivendo di non aver mai consultato un dietologo sarei stato preso a male parole. E così è andata. Ma siccome lo strike mangereccio di un critico obbliga a “sdraiare” quantità raccapriccianti di piatti e bottiglie subito prima delle vacanze (le guide gastronomiche escono tra settembre e novembre), e siccome la mia dieta scade (dal 1° al 30 agosto), ho bisogno di risultati immediati. Un dietologo non approverebbe.

A settembre certo, seguo un’alimentazione il più possibile regolare, conosco le linea guida del Ministero della Salute, sono perfino un corridore con tanto di presenza nella nazionale juniores, cosa credete. Anzi, il prossimo novembre correrò la maratona di Firenze.

Dico questo per gli ortodossi della dieta, per non diventare il loro zimbello, non prendetemi per il profeta del regime alimentare fai da te, non massacratemi perché non ho consultato il dietologo.

Venendo agli aspetti più strettamente culinari.

COTTURE. Per tenere i chili sotto controllo esperimento le cotture senza grassi, quindi largo a umidi con solo pomodoro e acqua, griglia, cottura in padella, arrosto in forno. Prediligo verdure e carni di vario tipo, anche pesce, con largo impiego di erbe aromatiche, lime e limoni, la cui acidità soddisfa il palato e mi fa bere acqua fredda senza problemi.

FRUTTA. La frutta in estate è voluttà, ne mangio anche a colazione e merenda. Non per eccedere con gli autobiografismi ma la preferisco a qualsivoglia merendina, pezzo di cioccolata o fuoripasto che può venirvi in mente.

CARBOIDRATI. Cosa abolisco? Tra i carboidrati pasta e riso sicuramente, il pane no perché la mancanza di zuccheri mi crea problemi, lo so per esperienza diretta. Così a pranzo e cena una fetta non manca mai.

BEVANDE. Anche per le cose imparate su Dissapore mi tengo alla larga dalle bevande light: il mio bere è acqua gassata fredda, magari con limone, sorbita da bottigliette di mezzo litro, altrimenti si sgasano facilmente. Caffè fino all’ora di pranzo, sempre senza zucchero, al pari di camomilla è te bevuti caldi la sera.

Nient’altro: faccio moto ma non esasperato, ovvero più che correre cammino tanto, vietati gli sforzi fuori portata. In questo modo i chili calano da soli, poi capita di riprenderli, ma nel frattempo per 3 mesi godo di una benefica scioltezza fisica.

Se al ritorno dalle vacanze, periodo di tensione allentate, auto-indulgenza e aperture agli stravizi, vi siete messi a dieta per smaltire i chili in eccesso, posso sapere cosa, quando e come mangiate? E se nella mia dieta estiva avete trovato niente di simile alla vostra?

[Crediti | Link: Dissapore, Wikipedia. Immagine: Daily Mail]