di Patrizia 16 Marzo 2020
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Il kefir è un alimento ricco di proprietà e benefici, che possiamo utilizzare in moltissime preparazioni e ricette, in grado di fornirci tanti preziosi nutrienti utili per la salute, vitamine, sali minerali e probiotici che aiutano il nostro sistema immunitario o l’acido folico, elemento prezioso in gravidanza.

Il nome stesso è indicativo sui preziosi vantaggi che apporta al nostro organismo: Keif, termine armeno dal quale deriverebbe, significa, infatti, benessere, anche se la parola “kefir” potrebbe derivare anche dal turco keyif, che significa, invece, delizia. Questa delizia però ha anche qualche controindicazione, ad esempio potrebbe causare stitichezza o crampi, ma andiamo per gradi.

Il kefir ha una storia molto antica. Leggenda narra che fu Maometto a donare i primi grani agli abitanti delle montagne del Caucaso. Per questo si chiama anche Miglio del profeta. In realtà non si sa come sia nato questo alimento, bevanda (simile allo yogurt) ottenuta dalla fermentazione del latte e per questo ricca di fermenti lattici.

Come si prepara il kefir? Quali sono le sue proprietà benefiche e i benefici per la salute del nostro organismo? Cerchiamo di capire bene insieme perché è importante inserire nella propria dieta quotidiana anche questo alimento.

Cos’è il kefir

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Il kefir si ottiene dalle  fermentazione del latte, o meglio aggiungendo al latte fermenti, batteri e lieviti che si trovano nel kefiran, prodotto dai batteri. Nel latte questi microorganismi porteranno a termine il processo fermentativo. Si tratta di una fermentazione mista: in parte lattica e in parte alcolica.

Il kefir si può anche preparare a casa; i granuli fermentati vengono tenuti da parte, per essere utilizzati nelle fermentazioni successive. Il latte deve essere freddo o a temperatura ambiente e può essere sia fresco sia a lunga conservazione. Dopo aver inserito batteri e lieviti si deve attendere dalle 24 alle 48 ore. La temperatura deve essere costante, intorno ai 20 gradi. E bisogna ricordarsi di mescolare il composto.

Una volta preparato, il kefir va conservato in frigo, anche per 7 giorni. Attenzione: le preparazioni domestiche possono avere una lieve gradazione alcolica che, invece, nei prodotti che in commercio non si trova.

Veniamo dunque alle proprietà e benefici del kefir, per cercare di conoscere meglio questo alimento prezioso.

Proprietà

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  • Sostanze per la salute

Il kefir di latte è ricco di probiotici, ma anche di vitamine, in particolare quelle del gruppo B, come ad esempio la vitamina B9 o acido folico, e la vitamina K. Da non sottovalutare, poi, i minerali contenuti nel kefir: l’alimento è ricco di calcio, magnesio, potassio e fosforo. E le proteine.

  • Pochissime calorie

Se siete a dieta non dovete preoccuparvi delle calorie contenute. Ne ha pochissime: 100 grammi di prodotto corrispondono a un minimo di 30 calorie e a un massimo di 110, a seconda del tipo di latte utilizzato. E ha anche poco lattosio, quindi per chi è intollerante una bella notizia.

Benefici

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  • Batteri buoni per intestino e difese immunitarie

Conosciamo bene l’importanza dei batteri probiotici, che ci aiutano a mantenere la salute intestinale in ottime condizioni. Ma aiutano anche a migliorare il sistema immunitario, grazie alla promozione della formazione di anticorpi del nostro organismo.

  • Acido folico per le donne in gravidanza

Grazie alla sua alta concentrazione di acido folico, è consigliato alle donne in gravidanza, la vitamina B9 aiuta a ridurre il rischio di malformazioni al feto e in menopausa per combattere osteoporosi e sbalzi d’umore.

  • Contribuisce al senso di sazietà

Il kefir, inoltre, tiene a bada la nostra fame, inducendo un senso di sazietà che ci impedisce quei pericolosissimi fuori pasto che possono attentare alla nostra linea.

  • Indicato per chi soffre di asma e allergia

Diversi studi sugli animali hanno dimostrato che il kefir può aiutare a combattere le risposte infiammatorie del nostro organismo che causano reazioni allergiche nei confronti di sostanze in realtà innocue. Potrebbe essere un toccasana per contrastare i sintomi di allergia e asma.

  • Consigliato a chi soffre di celiachia

Grazie ai probiotici contenuti all’interno del kefir, può aiutare chi soffre di celiachia a riequilibrare la flora intestinale, attenuando così la risposta immunitaria dell’organismo nei confronti del glutine. Si tratta dei risultati di alcune ricerche scientifiche che possono essere utili a migliorare il modo con cui i celiaci affrontano la malattia.

  • Utile nel combattere i problemi di digestione

Recenti studi hanno anche svelato che in caso di problemi di digestione negli anziani e nei bambini il kefir si è rivelato utile. Come si è rivelato utile per curare problemi ai bronchi, infiammazioni del fegato, infiammazioni dell’intestino e disturbi ai reni.

  • Combattere iperattività e insonnia

Il kefir contiene al suo interno il triptofano, un aminoacido che aiuta a tranquillizzare il sistema nervoso. È una sostanza preziosa per chi soffre di iperattività e di insonnia.

C’è anche chi lo indica come un elisir miracoloso contro forme di tumore. Ma non ci sono prove scientifiche a supporto.

Controindicazioni

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Quando si comincia ad assumere il kefir potrebbero comparire gonfiore e dolore addominale, stipsi o persino dissenteria, segnale che i batteri presenti all’interno stanno cominciando a lavorare, dopo 15 giorni però dovrebbero sparire, ci sono però alcune persone che non tollerano i probiotici, come chi è intollerante ai lieviti o alla caseina, chi ha problemi all’apparato digerente e intestinale o chi ha un sistema immunitario indebolito, capiamo perché.

  • Non adatto a chi è intollerante al latte o ai lieviti.

Anche se pre-digerita, la caseina è presente nel kefir di latte, in questo caso chi è intollerante al lattosio è bene che ne stia alla larga, stesso dicasi per chi è intollerante ai lieviti, ricordiamoci che questa è una fermentazione libera, il che significa che non possiamo quantificarne la presenza di batteri nè tanto meno di lieviti.

  • Persone con sistema immunitario debole

Lo stesso discorso fatto sopra per le intolleranze vale per le persone con un sistema immunitario indebolito, come i pazienti oncologici ad esempio, dal momento che  il kefir contiene batteri e lieviti che crescono attivamente si teme che potrebbero allo stesso modo favorire lo sviluppo d’infezioni in questi soggetti.

  • Persone con patologie dell’apparato digerente o intestinale

Potrebbe causare crampi e stitichezza, non è frequente e di solito il kefir è ben tollerato dagli adulti che lo prendono per via orale per un periodo massimo di 6 mesi (per i bambini si scende a 10 giorni),  ma in alcuni casi può dare stitichezza e crampi, nel caso vedeste comparire questi sintomi, sospendete l’assunzione di kefir e dovreste risolvere. La dose appropriata di kefir dipende comunque da diversi fattori come l’età della persona o il suo stato di salute.