Stavo pensando che noi usiamo l’origano secco praticamente nel 90% delle occasioni come sulla pizza, nelle farciture o nelle insalate. Ma perché, esattamente? Uno dei motivi principali è la sua oggettiva praticità, e la sua reperibilità… ma forse ci siamo dimenticati che c’è anche l’origano fresco da sfruttare, forse un po’ sottovalutato. O forse no.
Parliamo delle differenze tra origano secco e fresco: pur essendo la stessa pianta, ci sono differenze sostanziali. Ogni volta che un alimento è essiccato perde qualcosa, ma guadagna qualcosa. In molti casi perde di intensità ma guadagna in persistenza; perde di aroma ma guadagna in “piccantezza”; perde colore ma guadagna in profumo. Ecco, l’origano non fa eccezioni: se da fresco è più saporito e tenero, da secco è più aromatico e versatile.
L’uso dell’origano secco al posto di quello fresco o viceversa si riduce fondamentalmente ad una questione di gusti. Guardando il lato pratico, è necessario dire che: l’origano secco è reperibile ovunque, dura in eterno o quasi, è semplice da usare; l’origano fresco non è facile da trovare (in alcuni supermercati si trova in vaschetta, accanto a salvia e menta), ha come tutto una scadenza (ed è per questo che lo si essicca), e non si trova tutto l’anno. Ma il discorso non finisce qui.
Origano secco per profumare l’ambiente
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Vorrei porre l’accento su quanto sia pittoresca l’immagine di un mazzetto di origano posto ad essiccare a testa in giù, tanto nelle vecchie case quanto in quelle più moderne. Conferisce calore alla cucina, nonché un importantissimo profumo. Inconfondibile. Ecco perché, a prescindere da quante volte si scelga la versione fresca, avere dell’origano secco in casa è sempre una scelta bella e buona sotto molti punti di vista.
Origano secco sulla pizza
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Io personalmente è una scelta che non apprezzo (sulla pizza preferisco di gran lunga il basilico), ma è un classico trovare origano secco su margherita, napoletana (ovvero con le acciughe) e altre varianti. Ecco, il vantaggio è poter condire la pizza con l’origano ancor prima di cuocerla, cosa più difficile se ci sono di mezzo erbe aromatiche fresche, ben più delicate.
Origano secco nelle insalate
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La praticità dell’origano secco vince persino al momento di condire un’insalata, nonostante ci voglia davvero poco – in questo caso – optare per le foglioline fresche. Diciamo però, anche, che nell’insalata l’origano secco aiuta molto per il profumo e il sapore più delicato. Si tratta di scelte ma, nel quotidiano e nell’intimità delle nostre pause pranzo, praticità batte sempre l’estetica del gusto.
Origano secco nelle farciture per carne pesce
Nel momento in cui si prepara una farcitura, si tende a scegliere molte erbe aromatiche e spezie. Insomma, tanti elementi che è spesso difficile equilibrare. Ecco perché, anche in questo caso, sarebbe da preferire l’origano secco a quello fresco: le erbe fresche cambiano spesso sapore in cottura, peggiorando, e l’origano cambia parecchio… in versione secca, invece, resta tale e quale e consente di bilanciare meglio la ricetta.
Origano secco per aromatizzare l’olio
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Per aromatizzare l’olio vanno sicuramente bene sia elementi freschi sia secchi: erbe, aglio, peperoncino. Per le erbe, tuttavia, bisogna stare attenti alla tipologia. Se sono erbe aromatiche “legnose” come ad esempio il rosmarino e l’alloro, allora possono essere pulite bene e immerse nell’olio; se sono a foglia delicata e carnosa come l’origano, c’è il rischio che alterino la purezza dell’olio portando (anche) a impurità potenzialmente rischiose. Soluzione? Origano secco.
Su pane e bruschette
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Tostate del pane, una focaccia, delle bruschette e conditele con un infuso di olio extravergine di oliva, sale, aglio o pepe, e profumatissimo origano secco. La fine del mondo. Potete usare questo condimento anche per i pomodori in insalata, da mettere poi sul pane bruschettato.
Origano fresco
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L’origano (Origanum vulgare), ha una stagionalità ben precisa: si raccoglie tra giugno e settembre, momento dell’anno in cui si approfitta anche per farne scorta ed essiccarlo. Non si può convincere le persone ad usare l’origano secco perché è migliore di quello fresco, ma appunto posso puntare sulla praticità di quest’ultimo. Almeno nei determinati contesti descritti. L’origano fresco è altrettanto ideale, in altri:
Per il pesto di origano
Se lo trovate, fatene una scorta perché l’unico modo per conservarlo senza essiccarlo è trasformarlo in pesto. Foglioline pestate insieme ad abbondante olio extravergine, aglio, se volete pinoli e formaggio grattugiato: la salsa è saporita e fresca, durevole se conservata in barattoli sterilizzati e sotto vuoto.
Carne e pesce
Vi ho spiegato perché l’origano secco sia più adatto per farcire carni e pesci; per condire e decorare carne e pesce, invece, è perfetto quello fresco (e qualsiasi erba aromatica, fresca). Altri colori, altro profumo, altro impatto.
Per aromatizzare il burro
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Le foglioline di origano fresco sono di dimensioni piuttosto ridotte, non sarebbe necessario tritarle più di tanto e potrete usarle direttamente per aromatizzare un buon burro fatto in casa (ma anche quello confezionato: basta lavorarlo a crema, unire l’origano, ridare la forma e lasciarlo al fresco).
Volete testare entrambi, ovvero origano secco e fresco? Provate la nostra ricetta dei pomodori in padella.