Pizza fatta in casa: 10 condimenti contro la tirannia di mozzarella e pomodoro

L’avete impastata scegliendo le farine e il lievito migliori, o i vostri preferiti. L’avete stesa nella teglia, avete scaldato il forno, ed è pronta da infornare. La nuova domanda è: quali condimenti preferite per la vostra pizza fatta in casa? Siete classici e sbrigativi e andate di pomodoro e mozzarella? Oppure, complici troppe serate nelle pizzerie gourmand, vi sbizzarrite con gli ingredienti?

Se volete qualche spunto, o qualche conferma, ecco la mia personale classifica dei 10 topping preferiti sulla pizza, a casa FRM.

Prima di cominciare, ribadirò un passaggio fondamentale da applicare a tutti i formaggi: tagliateli (o spezzettateli, se morbidi) con anticipo e lasciateli sgocciolare bene in un colino, premendoli con carta da cucina.

Fatto questo, via libera alla creatività, e alla classifica.

10: VERDURE GRIGLIATE.

Verdure grigliate

Forse un po’ banale, ma sempre buona.

E con un piccolo trucco: grigliate le verdure preferite (zucchine, melanzane, peperoni gialli, cipollotti bianchi) il giorno prima; radunatele in una terrina e conditele con olio, sale, pepe o peperoncino e origano, se vi piace; coprite e lasciate riposare in frigo.

Le disporrete sulla pizza al pomodoro, con o senza la mozzarella, negli ultimi minuti di cottura e saranno morbide e saporite, invece che secche e asciutte, col sapore di cartone che in genere le contraddistingue.

9: POMODORO E RICOTTA.

Ricotta

Iniziate infornando per 5-6 minuti la base bianca, solo con un giro d’olio.

Intanto, mescolate una ciotolina di sugo di pomodoro pronto (pronto nel senso fatto da voi, non in vasetto) con 2-3 cucchiaiate di ricotta ben scolata e qualche foglia di basilico spezzettato.

Stendete questa crema sulla pizza, pepate, terminate la cottura e servite con qualche ciuffetto ancora di ricotta e basilico fresco.

8: ASPARAGI E UOVA

Uova e asparagi

Che ve devo di’? A me la Bismarck negli anni Ottanta piaceva un sacco. Oggi l’ho un po’ raffinata.

Infornate la pizza bianca, solo con olio, fino a 2/3 di cottura, poi aggiungete abbondante mozzarella (o scamorza bianca: buonissima!) e gli asparagi, prima lessati al dente (o, meglio, grigliati), tagliati a metà e conditi con olio e sale.

Infine, sgusciate le uova, 1 a persona, e rimettete in forno finché l’albume è cotto.

Completate con pepe e, se vi piace, qualche scaglia sottilissima di grana.

7: SALSICCIA E BROCCOLETTI.

salsicce e friarielli

Lessate i broccoletti abbastanza al dente, fateli scolare bene e sminuzzateli.

Sbriciolate la salsiccia spellata e rosolatela senza condimento, poi scolatela bene dal grasso (potete anche farla asciugare su carta da cucina o, meglio, carta paglia).

Disponete i due ingredienti sulla pizza, a piacere rossa o con mozzarella, negli ultimi minuti di cottura. Naturalmente, invece dei broccoli potete usare cime di rapa o friarielli, ma io li trovo troppo forti.

6: PEPERONATA.

peperonata

Io la preparo con peperoni di tre colori a listarelle, cipolla bianca a rondelle, una punta di concentrato, poco zucchero e pochissimo aceto bianco.

Si può arricchire, volendo, con olive nere e capperi.

Sta bene sia su una pizza rossa che su una classica mozzarella e pomodoro, aggiungendo la peperonata negli ultimi minuti di forno.

5: PATATE E PESTO.

patate e pesto

Lessate al dente le patate intere, tagliatele a rondelle sottilissime e saltatele in padella con olio e sale finché sono dorate e croccanti. Infornate la pizza bianca, solo con olio, fino quasi a fine cottura.

Sfornate, fate una base di formaggio a piacere fra mozzarella a dadini piccoli, crescenza o ricotta, poi mettete le patate e ciuffetti di pesto. Se vi piace, anche una manciata di pinoli.

Infornate non più 3-4 minuti, altrimenti il pesto scurisce troppo. Inutile dire, il pesto dovrebbe essere casalingo. E senza burro 😉

4: POMODORI INFORNATI.

Pomodori infornati

Occorrono pomodorini maturi e dolci, non troppo piccoli: perfetti Pachino o mini San Marzano.

Interi, passateli in forno una mezz’ora a temperatura alta (210°) conditi con olio, sale e un pizzico di zucchero finché sono bruciacchiati: le bucce si saranno spaccate e avranno perso l’acqua.

Fate sulla pizza una base di (ottima) passata condita con olio, sale e origano (meglio fresco).

Coprite con i pomodori arrostiti, leggermente schiacciati, e infornate. Potete o meno aggiungere la mozzarella, verso fine cottura.

3: CIPOLLA E ACCIUGHE.

cipolla e acciughe

Tagliate a rondelle una cipolla bianca e fatela appassire in padella con olio e sale: non deve ammorbidirsi troppo, ma rimanere ancora consistente e gli anelli conservare la forma.

Disponete la cipolla su una pizza rossa, senza mozzarella, infornate per altri 2-3 minuti, così che prenda il calore, e completate con ottimi filetti di acciuga sott’olio che, aggiunti a crudo, non si seccheranno.

2: NORMA.

melanzane fritte

Affettate molto sottilmente (pochi mm) 1 melanzana.

Asciugate bene le fette e friggetele pochi istanti in abbondante olio di semi di arachidi ben caldo. Scolatele su carta da cucina e salatele.

Infornate la pizza con il solo pomodoro e, negli ultimi minuti, aggiungete le melanzane, una grattugiata di ricotta salata e basilico a volontà appena prima di servire.

1: BIANCA E MORTADELLA.

Mortadella

Infornate la pizza bianca semplicemente unta da un giro d’olio. 5 minuti prima di fine cottura, spalmatela abbondantemente di crescenza o cospargetela di mozzarella fiordilatte a fettine sottili.

Sfornatela e, ancora bollente, copritela con mortadella affettata sottilissima: il calore che sale dalla base sprigionerà un profumo irresistibile.

Un piccolo azzardo: macinata grossolana di pepe nero e qualche goccia (con estrema parsimonia) di succo di limone.

Questa la mia top ten. E voi? Qual è la vostra classifica dei topping? Forza, raccontatemeli.

Francesca Romana Mezzadri Francesca Romana Mezzadri

18 Febbraio 2015

commenti (26)

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  1. Avatar giovanni ha detto:

    pomodoro, cipolle rosse tagliate molto fini, pezzettini di acciughe, spolverata di pecorino stagionato, origano come se piovesse

  2. Avatar Sandri_Bani ha detto:

    cipolla e acciughe come suggerisce l’autrice, ma con aggiunta di olive nere, è la mia preferita. poi amo molto anche prosciutto cotto e carciofini e, come ha detto chi mi ha preceduto, origano come se piovesse!

  3. Avatar iskander66 ha detto:

    Io sono tradizionalista al massimo e per me la pizza è capperi e acciughe. Se una pizzeria la fa buona così per me va bene. A Cagliari questa pizza la chiamano Napoletana o Normale (cosa che farà rabbrividire i napoletani) per distinguerla dalla Margherita. Però la pizza più buona che abbia mai mangiato, quella che se la potessi rimangiare mi farebbe gridare: “All’attimo fuggente, fermati sei bello” è stata una pizza con parmigiana di melanzane preparata da un ex-poliziotto siciliano: orgasmo culinario allo stato puro. Per il resto, tutte le pizze sono buone ma mi permetto un piccolo appunto su quella con asparagi e uova: gli asparagi coltivati (come quelli in foto) sono poca cosa; degli asparagi selvatici (prova concreta che Dio esiste ed è buono) non li mangerei mai su una pizza, sono perfetti con l’uovo e senza pizza.

  4. Avatar Maddalena ha detto:

    Friarielli, pomodoro, ‘nduja. Oppure verdure grigliate, pomodoro e ‘nduja o salsiccia. E impasto integrale (per me).

    1. Avatar federicae ha detto:

      mozzarella gorgonzola con noci e pere a fettine sottili 🙂

  5. Avatar mmauri ha detto:

    -patata sottile arrostita al microonde, salsiccia e porcini+ mozza

    -pecorino di 15/20 giorni, noci sbriciolate e una spolverata finale di provola affumicata

    – taleggio mozzarella e pancetta affumicata

    – polpa di pomodoro a cubetti , poco poco origano e basilico, e squacquerone

    mi viene bene anche la focaccia rovesciata alle cime di rapa e salsiccia , con in finale fossa e grana padano ( adattata da quella vista fare da Bonci alla prova del cuoco)

    1. Avatar Federica C. ha detto:

      dalla 5 in avanti di sicuro focaccia, le altre si trovano piuttosto comunemente in pizzerie anche da solo asporto.

    2. Avatar Cate ha detto:

      Giusto per capire quanto capisce l’italiano una Federica C.: mi spieghi che attinenza ha questo commento col tema del post? Capirei se si fosse intitolato “i dieci condimenti per la pizza che si possono mangiare solo a casa mia” pure pure, ma l’autrice enuncia a chiare lettere che sono i SUOI gusti preferiti. Pertinenza, questa sconosciuta

    3. Avatar Federica C. ha detto:

      Se parli di pertinenza mi dici quale c’è fra il titolo e l’articolo? fra evitare pomodoro e mozzarella e i gusti che piacciono di più?
      sempre dei modi eccelsi di intervenire…complimenti

    4. Avatar Cate ha detto:

      Quindi per te il post non verteva sull'”andare oltre” il pomodoro e la mozzarella, ma consigliava di “evitare” tale condimento. Grazie, hai risposto alla mia domanda fatta poco più su.

    5. Avatar Federica C. ha detto:

      poter evitare, scusa. oh come hai ragione!!! contenta??

  6. Avatar Rasputin ha detto:

    Certo uno si sforza di fare una pizza digeribile e poi ci mette la peperonata sopra

    1. Avatar Cate ha detto:

      Io la peperonata la digerisco senza problemi, mica siamo tutti malati

    2. Avatar Cate ha detto:

      Il tuo dici? Infantile non lo so, egocentrismo di sicuro

    3. Avatar Gillo ha detto:

      Scusate se mi intrometto, ma lo faccio, ormai, poche volte rispetto al passato.
      Ma sono spinto per la simpatia sincera verso i due duellanti 🙂
      Le risposte di Cate derivano da un grande affetto e stima che da tempo dimostra verso Francesca Romana M.Tutto qui.A volte possono sembrare esagerate e sono pungenti…ma ciò che le motiva è nobile.
      Anche in altre occasioni simili(lo fa anche verso amici/che del dibattito)
      ho pensato a lei come ad un amico/a fedele…Ad un pastore abruzzese :-)(non è offensivo, eh!: Cate è abruzzese) pronto a tutto per chi ama.
      Lo stesso penso di Hyde.

      Spero che tutto si ricomponga, anche con Federica.

      Ciao 🙂

    4. Avatar Cate ha detto:

      Gillo non c’è nulla di ricomporre, i miei commenti a volte sembrano duri perchè non ho molto tempo per farli, adesso ad esempio sono al telefono in attesa con un Ente Pubblico (per cui temo che ci resterò nelle prossime due ore) quindi posso prendermi un po’ di tempo per rispondere. Io non conosco nessuno dei frequentatori di questo blog, tranne Susinadamaschina, e non nutro particolari simpatie o antipatie per nessuno. Quello che mi dà fastidio, e che mi pare avesse rilevato anche Paolo, è che la gente sembra scrivere per il mero gusto di farlo (diciamo il corrispondente telematico del “apri la bocca e gli dai fiato)senza leggere davvero il contenuto del post. Sennò davvero non mi spiego, a meno di egocentrismo esagerato, come si possa rispondere “Certo uno si sforza di fare una pizza digeribile e poi ci mette la peperonata sopra” ad un post sui gusti preferiti di pizza di una determinata persona. E scrivere così significa dare un giudizio di disvalore, del tutto insensato ed ingiustificato. Evidentemente quella persona la peperonata la digerisce benissimo, quindi Rasputin “di che stai a parlà?” Tutto qua. Così come quell’altra sopra, cui ho risposto ieri. Mica lo faccio per la stima che nutro nei confronti di FRM, lo faccio per l’amore che nutro nei confronti della pertinenza e dell’italiano!

    5. Avatar Federica C. ha detto:

      grazie Gillo,
      credo che il fatto di essere una amica fedele non dia il diritto di offendere chi non si conosce se non rispetto a 3 righe di un post.
      e soprattutto, credo che non siamo tenuti a sapere il privato di chi partecipa per dare una giustificazione a quanto si legge.
      di nuovo grazie,
      un saluto

  7. Avatar Gillo ha detto:

    Vabbé, la prossima volta me ne sto zitto
    Visto le due risposte.
    Comunque, 🙂

    1. Avatar Cate ha detto:

      Ahahahaha, povero, però apprezzo molto le tue intenzioni!