Se amate anche voi canocchie, gamberetti, gamberoni, astici e simili quanto Bubba di Forrest Gump amava i gamberi, siamo a cavallo: questo articolo fa per voi. Sì, perché fornisce un elenco dei crostacei da mangiare, per tutti i gusti e tutte le occasioni, nel caso ve ne foste sfuggito qualcuno.

Carta d’identità

I crostacei sono un subphylum degli Artropodi e comprendono specie sia di mare – la maggior parte – che di acqua dolce. Si tratta di una fonte proteica molto amata e diffusa, godibile cruda in molti casi o cotta con un’infinita scelta di condimenti e modalità. Dolci di base, polpa molto morbida e succosa, versatilissima.

Gamberone mediterraneo (Mazzancolla)

Le mazzancolle sono chiamate anche gamberone mediterraneo o gambero imperiale, ed è un crostaceo apprezzato e ricercato. Specie autoctona del Mar Mediterraneo, sono riconoscibili per la grandezza e il color grigio rosato e la polpa è molto pregiata. Apprezzate anche per la maggior concentrazione di proteine a discapito dei grassi: meno calorie!

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Gamberetti

I gamberetti sono forse il crostaceo più diffuso, anche in culture gastronomiche agli antipodi una rispetto all’altra. Ecco perché si trovano in commercio letteralmente in tutte le salse: congelati, sotto vetro, in insalate pronte, nel banco gastronomia. Il colore è generalmente rosa e bianco, se provenienti dal mediterraneo, anche se in alcune zone d’Italia sono diversi. Un esempio? I gamberetti di sabbia o Schie in Veneto sono grigi.

Gamberi e gamberoni

I gamberi e i gamberoni sono la versione di taglia L e XL dei gamberetti, e sono ugualmente diffusissimi. Molto simili all’aspetto, anche questi sono generalmente rosa o rossi in base alla provenienza, e in altri luoghi sono addirittura viola come a Sanremo. Il gusto è più intenso rispetto ai gamberetti, e dal carapace ottenete una bisque ancora più sapida.

Canocchie

Capite al volo che si tratta di canocchia quando faticate a distinguerne la coda dalla testa, data la presenza di macchie simili a occhi in prossimità dell’estremità inferiore. Probabilmente è il crostaceo con la polpa più delicata di tutti, tant’è che è necessario fare attenzione a non sciogliere la polpa se cotta senza carapace. In Italia ha molti nomi: cicala di mare, pannocchia, canocia e molti altri più dialettali.

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Aragosta e astice

Aragoste e astici appartengono alla categoria dei grandi crostacei e sono gustati solitamente in occasioni più ricercate. A differenza di altri crostacei, sono cotti e serviti con il carapace ancora presente. L’aragosta è più pregiata e costosa, dato che si tratta di una specie protetta di cui è vietata la pesca per quanto riguarda le femmine gravide: comuni nel Mediterraneo, anche se spesso si trovano aragoste portoghesi o dei mari caraibici. L’astice non è comunissimo nel Mediterraneo, e in cottura il carapace diventa di un rosso acceso.

Scampi

Gli scampi sono crostacei con chele, apprezzati in tutta Europa e presenti anche nell’Oceano Atlantico. Il loro carapace è chiaro, tendente al giallo o al rosa delicato: attenzione quindi a non acquistarli se sono scuri o rossastri poiché è segno di poca freschezza e disidratazione. La loro polpa è saporita e tenera.

Granchi

Dei granchi si gode purtroppo di scarsa (ma gustosissima) polpa in proporzione alla grandezza dell’animale, ecco perché solitamente si apprezzano le femmine colme di uova – Masanete, in Veneto. Durante la muta è il momento per gustarli interi: si chiamano Moleche e il carapace è commestibile – fritto, solitamente – poiché tenero e in formazione. Avete assaggiato, nel 2010, la spremuta di granchio di Uliasi?

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Granseola

La granseola è un granchio privo di chele, molto apprezzato e dal sapore più delicato.

Favolli

I favolli sono granchi diffusi nel Mediterraneo, nel Mar Nero e nel mar Atlantico. Si trova molto spesso in commercio e lo si riconosce per le chele spesse e asimmetriche.

Gamberini di fosso (o Saltarelli)

Tipi delle acque surgive, nella fattispecie in Pianura Padana, si trovano i gamberini di fosso. Conosciuti anche con il nome di Saltarelli, per i grandi balzi che li caratterizzano, sono di dimensioni ridottissime ovvero un paio di centimetri. Raro trovarne a causa dell’inquinamento, ma si trovano nei ristoranti tipici, fritti interi.

Gamberi di fiume

I gamberi di fiume erano una prelibatezza, venuta a mancare grazie all’inquinamento. raramente sono commestibili selvaggi, e si ricorre ai gamberi di fiume allevati oppure si ripiega sui gamberi di fiume americani, di qualità inferiore.

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Paguri

Io amavo scovare i paguri quando ero piccina e non avevo idea che si potessero mangiare. Hanno il ventre tenero e poca corazza, perché protetti dalla conchiglia in cui vivono. Sono anche questi granchi, ma non si trovano facilmente in vendita.

Gambero rosso (Mazara del Vallo)

Il gambero rosso è un pregiato gambero dal carapace di color rosso intenso e la varietà più celebre è quella di Mazara del Vallo. La polpa è pregiata e dal sapore intenso e inconfondibile, e spesso il gambero rosso è proposto crudo in purezza. Si parla di caviale di gambero quando è carico di uova, fase durante la quale la testa assume un colore più scuro.

Parapandalo

Si tratta di un gambero particolarissimo chiamato anche Gambero dalle uova blu, proprio per il colore tipico delle uova ben visibile e in contrasto con il carapace rosato. Lo si trova tra Positano e Crapolla.

In memoria di Bubba, quindi, salpiamo con la barca Jenny e attendiamo di portare a casa il bottino, dando precedenza a freschezza e qualità. Non si offendano i crostacei non citati.

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