di Martina Liverani 5 Agosto 2013
Fotografare prima di mangiare

In vacanza la gente non vuole prendere decisioni, vuole trascorrere piacevoli serate con gli amici, fare lunghe passeggiate e sicuramente non circondarsi di persone ossessionate dal cibo.

Il mondo si divide tra i foodie e chi ha una vita normale e fino a che noi che apparteniamo alla prima categoria ci ossessioniamo a vicenda poco male, ma provate a chiedere a un non foodie quale sia la cosa peggiore che gli possa capitare.

La risposta è: avere come compagno di vacanze un tipo come noi.

In ordine casuale e sicuramente incompleto, ecco l’elenco dei cinque peggiori tipi di gastrofissati che nessuno vorrebbe avere come compagni di vacanze o di ombrellone. Se vi riconoscete in uno di questi, allora non chiedetevi perché avete in programma di trascorrere il mese di agosto soli con il vostro frigorifero.

1. I vegetariani che danno spiegazioni. Spontaneamente, voglio dire. Fino a 10/15 anni fa, trovare nel gruppo di amici in vacanza un vegetariano era cosa talmente rara ed esotica che ti veniva spontaneo chiedere spiegazioni sulla sua scelta di vita al soggetto in questione che immancabilmente si dilungava con interessanti provocazioni, simpatici tentativi di proselitismo, scatenando un frizzante dibattito.

Al giorno d’oggi, in tutte le compagnie di amici c’è almeno un vegetariano. Saremmo degli sciocchi a stupirci.

Insopportabile però diventa il vegetariano che, non tenendo il passo coi tempi, intraprende il paralizzante, lunghissimo e noiosissimo racconto dei carnivori ignoranti e dei vegetariani con l’intestino regolare o, peggio, si presenta in spiaggia con una maglietta con su scritto: “i vegetariani vivono più a lungo, se non li mangi prima“.

Abbiamo capito, siete vegetariani, rispetto reciproco: lasciami mangiare la mia spalla brasata e tu ordina pure un hamburger di tofu.

2. Gli intolleranti al glutine che danno spiegazioni. Come sopra, però i racconti in questioni hanno a che fare con problemi intestinali

3. Le persone con un foodblog. Tutti odiano i foodblogger. Facciamocene una ragione.  Del resto, nel grande mondo circense del cibo, noi foodblogger siamo riusciti a dimostrare a tutti (riviste e giornali, editori, scrittori, cuochi, responsabili marketing delle industrie alimentari) di essere insopportabilmente fastidiosi.

Sgomitiamo per un evento, ci prendiamo tremendamente sul serio, pensiamo di fare delle belle foto e di postare ricette originali, diamo giudizi sommari sul lavoro degli chef.

Se nel mondo circense del cibo, per equilibri precari e temporanei che non vi sto a spiegare, la cosa dei foodblogger è ancora tollerata, teniamo presente che nel mondo normale, i nostri vicini di ombrellone e compagni di vacanza ci considerano semplicemente: tizi spiantati e sovrappeso con un account di WordPress che passano troppo tempo in mutande a un computer portatile, organismi monoargomento con cui diventa poco godevole condividere perfino un ghiacciolo a merenda.

4. Quelli che fotografano il cibo prima di mangiarlo. A noi sembra normale, ma vi assicuro che è una cosa strana quell’abitudine che abbiamo di fotografare il cibo prima di mangiarlo. Vedere un adulto che mette in posa il suo piatto e cerca il lato migliore di un filetto di triglia è uno spettacolo che molti vorrebbero evitare, specie in vacanza.

5. Chi si preoccupa più per il cibo che per le persone. Le vacanze sono tutte diverse ma capiterà una sera di condividere con amici e parenti una cena improvvisata in cui qualcuno di buon cuore e spirito conviviale ha racimolato cibi purchessia e vini di pessima qualità. Così, per il solo piacere di starsene insieme sotto le stelle e sfinirsi di chiacchiere e compagnia.

Ecco, quelli che in una situazione come questa mettono il muso perché avrebbero voluto prenotare dallo chef stellato di prossimità e non riescono a rinunciare a un pasto perfetto ogni giorno (che – a loro avviso – è più importante della meglio compagnia), sono insopportabili anche a se stessi, figuriamoci agli altri.

Amare più il cibo delle persone, sembra una cosa inconcepibile, eppure ecco i segnali per riconoscere quanto riusciamo a essere pessimi!

Oggi è 5 agosto, mancano davvero poche ore per un bell’esame di coscienza …

[Crediti | Link: Dissapore. Immagine: Pictures of hipsters taking pictures of food]