Oh, in quella foto c’è una signorina che ha fatto un [censura] al Philadelphia

Oh, in quella foto c’è una signorina che ha fatto un [censura] al Philadelphia

Abitare in una grande città crea una certa resistenza a scene potenzialmente sconvolgenti: ubriachi che vomitano nei cespugli, hipster che girano sui pattini a rotelle, l’occasionale esibizionista ai giardinetti.

Nel peggiore dei casi, hipster seminudi e ubriachi su pattini a rotelle.

Abituata ormai a ogni genere di istantanea di vita metropolitana, ieri ci ho messo un po’ a registrare la scena che mi si presentava alla fermata del bus. La mia prima reazione, non priva di nonchalance, è stata: oh, in quella foto c’è una signorina che ha fatto un [censura] al Philadelphia.

(Non faccio l’esegesi della foto perché non sono qui per titillarvi.)

Scopro poi che questa è solo una delle immagini della campagna.

La prima introduce il chiaro messaggio: “Il Philadelphia è meglio del sesso orale”.

Philadelphia, Invita gli amici

Questa seconda sottolinea come l’innocuo formaggio spalmabile, finora patrimonio esclusivo delle donne a dieta, sia in effetti anche meglio di un partouze (invita gli amici!).

Insomma: mentre fino a oggi il Philadelphia voleva interessare solo alle donne calorie-conscious, sì insomma, quelle attente alle calorie ingerite, adesso invece [Qui, secondo i piani, ci andava un gioco di parole su altre cose da ingerire, ma me ne è mancata la forza. Mi sto rammollendo].

Quando assisto a questi tentativi di cambiare, colpo di scena!, tutto il sistema valoriale di un brand, finisco subito per immaginarmi le riunioni tra il dipartimento marketing e l’agenzia di pubblicità.

Il brief dell’azienda era, immagino: i maschi non mangiano il Philadelphia. Come li convinciamo?

Ed ecco che l’agenzia, sempre piena di risorse, propone la campagna “50 Sfumature di Philadelphia”. Il risultato è stato attaccato come sessista e offensivo della dignità femminile, a me – che pure non sono indifferente alla questione – pare soprattutto molto goffo.

Come saprete se siete una donna oppure se vivete con una donna, in generale i formaggi freschi spalmabili sono consumati quasi esclusivamente da donne. Sono uno degli alimenti da cui i maschi si sentono simbolicamente evirati: un altro è lo yogurt.

E, come sanno bene i pubblicitari, mica è facile fare i conti con l’ego del maschio.

Powerful yogurt

Guardate qui la campagna per lo yogurt “For men, by men”, che si chiama, per non lasciare spazio ai dubbi, “Powerful yogurt”, ribattezzato dal magazine online Jezebel “brogurt” (“bro“, come “amico” tra maschi + “yogurt”).

Molto bravi (stavo per dire “sorprendentemente” ma no, non è sorprendente dati i budget e le risorse a disposizione) sono stati quelli di Coca-Cola, che per reagire all’astensione del maschio dalla Coca Light hanno creato un’altra bibita dal nulla: la Coca Zero. Oggi senza fantasmi di castrazione!

La Coca Zero ha la lattina nera invece che argento (per tanta eterosessualità in più!), e sapete per cosa sta “zero”? Non solo zero calorie, bensì zero secondi per rimorchiare e zero volte che richiami dopo un’avventura di una notte.

Grazie Navy Seals per averci salvato dalla conversazione oziosa del mattino dopo!

[Crediti | Link: L’Inkiesta, Dissapore, Jezebel. Immagini: Disambiguando]