Si scrive 2014, si legge 2010: a Roma aprono Trapizzino, Bonci e Tricolore Panini

Si scrive 2014, si legge 2010. Potrebbe essere il claim della Roma gastronomica. Almeno di quella di strada. Che, al netto di nuove aperture dal ritmo schizofrenico, mantiene un inossidabile triumvirato in testa: la pizza di Bonci, i trapizzini di Stefano Callegari e il panino di Tricolore Monti. A cui va sempre aggiunta la locuzione, solitamente milanese: “certo però che è caro …” .

Insomma, le nuove aperture più recenti sono all’insegna del déjà vu. Se Prince cantava “Partying like it’s 1999” gli si potrebbe rispondere “Eating like it’s 2010”. Che siano spostamenti, raddoppiamenti, new entrie, la sostanza rimane. E siamo certi che se il foodie romano del 2014 dovrà portarvi in giro per la capitale, o raccontarvela, citerà gli stessi tre nomi di cui sopra, al massimo cambiando gli indirizzi.

Trapizzino

TRAPIZZINO.
Si comincia con l’invasione dei trapizzini. Invasione, sì, perché Stefano Callegari ha previsto dieci e dico DIECI punti vendita in tutta Roma. Il primo ha aperto pochi giorni fa in Piazzale Ponte Milvio, proponendo qualcosa come 23 (VENTITRE) ripieni del triangolo di pizza, tanto buono da meritarsi addirittura un suo marchio registrato. Se vi sembrano troppi leggete il menù e ditemi quali non ingurgitereste tipo ora.
Infaticabile Callegari, che dopo Sforno, 00100pizza e Tonda cerca di conquistare il monopolio dei lievitati romani. Ci riuscirà evitando di “imborghesire” il trapizzino? Ma poi, è davvero imborghesibile?

Pizza del Teatro

PIZZA DEL TEATRO.
Passiamo a Mr. Bonci, da sabato scorso “consulente” di Pizza del Teatro, già Gelateria del Teatro, il locale di Stefano Marcotulli ora convertito al nuovo format pizza + gelato. Apprendiamo da Scatti di Gusto che si trova in via San Simone, vicinissimo a Piazza Navona, la pizza è la “scrocchiarella romana ma Gabriele Bonci edition”. Cioè: niente generosa focaccia dal bordo alto e nemmeno il sottilissimo frisbee di troppe pizzerie romane. L’impasto di Pizza del Teatro è un blend di farina di grano e farro dalle proporzioni molto invitanti.
Se devo prendere come riferimenti Pizzarium e il Panificio(i due locali di cui Bonci è proprietario), “dico che la pizza è più vicina a Pizzarium, anche se come aspetto sarà un prodotto basso, una pizza romana”, ha detto Bonci al Gambero Rosso.

Tricolore Panini

TRICOLORE PANINI.
Tricolore Monti, per finire, o come si chiama ora Tricolore Panini. Quando ne parlavamo copiosamente era l’inizio del 2011: al contempo panetteria glamour bianco-latte, pausa pranzo con panini da sturbo, take-away per gli uffici della zona e la sera scuola di cucina. Ingiustificatamente caro secondo molti lettori di Dissapore, per un panino si potevano spendere anche 15 euro.

Dopo qualche mese di assenza ha riaperto sempre nella sede di via Urbana, per ora nessuna informazione sul menu né soprattutto sul dannato costo dei panini. Per un flame ci risentiamo da queste parti prossimamente…

Ora, romani e non, come leggete questa cosa? Hai voglia a macinare nuove aperture ma Roma non è New York, sono sempre gli stessi nomi? Oppure ricavate dalle vecchie glorie cittadine che aprono (riaprono), bissano, prosperano una rassicurante sensazione di sicurezza?

[Crediti | Link: Scatti di Gusto, Dissapore, Facebook. Immagini: Scatti di Gusto, Tricolore Panini]

Giorgia Cannarella

23 dicembre 2013

commenti (2)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Mauro ha detto:

    e nel rimanente 99% del territorio italico, eccetto qualche sprazzo di qualità e felicità, solo tristezza e desolazione.

«