di Giulia Caligiuri 17 Ottobre 2013

Domande a bruciapelo: mangereste in un ristorante milanese che affida la propria cucina a un telechef? Ci andreste se questo telechef fosse Simone Rugiati? E se il posto si chiamasse Tartufotto?

Mentre meditate le risposte vi dico comunque che ieri sera all’inaugurazione c’era mezza gastroMilano. Vorrà dire che, come qualcuno ha detto, l’evento aveva una sua “coolness”.

Tempeste ormonali a parte (occhio ragazze fan, Rugiati su Twitter scrive “Non so come ma son riuscito ad andare 1 ora in palestra dopo 5 anni di fermo! Da stasera e’ partita la “restaurazione” fisica!! E mentale!“), vi chiedo di pensarci seriamente.

Anche se tutti conosciamo il più che celebre Rugiati, a me preme farne una biografia non autorizzata in pochi punti. Così, per esaltarne la figura (o le figure?):

— Prezzemolino in Tv, viene lanciato dal canale del Gambero Rosso (Oggi cucino in… SOS Simone, Io, me e Simone). Programmi rapidi, indolori e genuini, lui è simpatico, si muove bene e parla anche con la signora Maria. Cosa che gli regala anche un follower insospettabile: il nostro Adriano Aiello.

— Nel frattempo, scrive libri, di cucina ovviamente.

— Non mancano i passi falsi:
non solo la sciagurata partecipazione al reality show L’Isola dei Famosi, dove viene fatto fuori prima dei titoli di testa (ehm… alla prima puntata)

ma anche protagonista dei controversi spot “Ceniamo insieme con Coca-Cola”, poco dopo censurati perché diseducativi

e dell’infelice tentativo dello “Show Cucching” (show cooking seducente e ammaliante… Bah).

— Poi, l’altro reality Rai, Pechino Express, dove invece ha dimostrato combattività e grinta, insieme alla bistrattata fidanzata.

— Dal 2010, la conduzione del programma di La7d, Cuochi e Fiamme. Sì dai, quello con Chiara Maci, la foodblogger, Riccardo Rossi, l’attore?, e Fiammetta Fadda, la food writer. Più forse altri protagonisti, che ho smesso di contare.

— Parallelamente continua a imperversare sul Gambero Rosso Channel.

— Attualmente è single (cit. Wikipedia). Sarà colpa della troppa televisione?

Tartufotto, milanoSchermata 2013-10-17 a 12.06.07Tartufotto, Milano

Ma torniamo al punto… Ieri ha aperto nel cuore di Milano “Tartufotto”, il locale toscano dell’ineccepibile azienda Savini Tartufi, che vede appunto un menù tutto firmato Simone Rugiati. Vini, salumi, formaggi rigorosamente Pisani, accuratamente selezionati dallo Chef.

Okay, l’idea sembra buona. Più che buona, dai, siamo onesti. Ma il problema resta lo stesso: cosa significa affidare la cucina di un nuovo locale a un telechef? Ci si gioca la carta “famoso e fascinoso”? Voi ci andreste spinti da un’irrefrenabile voglia di vendetta nei confronti del sex symbol della vostra fidanzata, sperando in un flop (per lui), o in preda a una tempesta ormonale (per lei), o guidati da una sana curiosità?

Ah, ecco cosa mi ricordava il nome “Tartufotto”? Rievoco il celebre spot anni ’80 del Tartufòn Motta. E mi scappa da ridere.

[Crediti | Link: Dissapore, Il Tirreno, YouTube. Immagini: Instagram/gundadunga, Instagram/chrystelsiinomgmt, Instagram/petuniaollister]