Grigliata: chiacchiere da bar-becue

Origliare la conversazione tra due esemplari di maschio urbano in un fine settimana di mezza primavera è un’esperienza affliggente ma, tutto sommato, costruttiva. Hanno appena montato il loro barbecue e dissertano su come gestirlo. Interessanti quanto quelle di due donne che si confrontano sui reciproci metodi di depilazione, le chiacchiere da bar(becue) spaziano da grandi temi come il tipo di cottura e fino alla matematica della disposizione della carne sulla griglia (giustificata a destra, sinistra, centrata).

Lì, in quello spicchio di giardino dove l’odore di carne bruciata si mischia a quello delle acacie in fiore, avviene la metamorfosi che trasforma placidi e onesti uomini in cavernicoli sessisti. E’ evidente ciò che veramente drena la brezza primaverile di certi pomeriggi: il testosterone.

Quel brandello di giardino è l’ultimo metro della mascolinità: mai vista una donna al barbecue, semmai a lavare insalata e preparare i cocktail; gli uomini continuano a rivendicare quel ferro e quel fuoco (nel migliore dei casi si tratta di gas) come un santuario a conduzione maschile al quale noi non siamo ammesse.

Contenti voi.

Guarda caso, cucinare con il barbecue non richiede chissà quale genio cavernicolo e, stando alle chiacchiere che ho origliato, ho capito che tutto si risolve in poche e semplici regoline.

barbecue a gasBarbecue a carbonella

— I barbecue si dividono in modelli a gas e modelli a carbonella. I primi, più facili da usare e da pulire, sono quelli privilegiati dal maschio urbano.

— Esistono tre tipi di cotture:

1. diretta
2. indiretta
3. lenta e a bassa temperatura.

Cottura diretta, barbecue

Diretta è quando poni il cibo direttamente sulla fonte di calore e si usa per i pezzi piccoli di carne, il pesce e le verdure.

cottura indiretta, barbecue

La cottura indiretta, invece, sfrutta la fonte di calore ma di lato (la carne non si mette sopra la fiamma) e dunque si cuoce più lentamente sfruttando il circolo di aria calda che si crea all’interno del barbecue. Ideale per i pezzi grandi di carne.

Cottura Low&Slow, barbecue

La cottura low & slow è per i grandi tagli come i classici americani. Come il brisket, cioè la punta del petto di manzo, oppure il pulled pork, che è la spalla di maiale sfilacciata, cotti per oltre 24 ore.

Non s’infila mai la bistecca perché la carne ha liquidi preziosi.

La griglia va sempre mantenuta calda, pulita e leggermente unta.

Barbecue è anche accessori. Dunque kit. E ciò spalanca le porte alla dinamica degli oggetti, scatena quella cieca follia che spinge il maschio urbano a trascorrere interminabili mezz’ore nei corridoi dei Castorama e dei Leroy Merlin durante il fine settimana in cerca di aggeggi dalla dimensione direttamente proporzionale alla loro inutilità.

Barbecue - spiedo per pollopinze - barbecue

Pinza (non esiste barbecue senza pinza, diamine), paletta e pennellino, lo spiedo per il pollo, base per la cottura della pizza con pala di legno, fornellino a fianco per cuocere sughi (mai visto un uomo al barbecue che cuoce un sugo, ma il fornellino serve) e potrei continuare per ore ma so di aver reso l’idea.

The barbecue bible

Vi si può cucinare un pasto intero e questo lo vanno dicendo da anni i guru del barbecue: Steven Raichlen, venerato autore del libro The Barbecue Bible e i suoi apostoli Matteo Tassi, il serial griller del Gambero Rosso, Gianni Guizzardi (I Signori del Barbecue) che fa proselitismo tra gli chef e Gianfranco Lo Cascio che predica in rete con il suo Bbq4all.

Barbecue - melanzane

C’è un trucchetto per cuocere le verdure: per le melanzane e le zucchine, occorre tagliarle a fette di spessore 1,5 cm e ammollarle in acqua gassata per circa 15 minuti; dopo di che si cuociono tre quarti del tempo a cottura indiretta e un quarto del tempo a cottura diretta per grigliarle con le caratteristiche strisce.

Barbecue americano

Negli Stati Uniti si vendono mediamente 25.000 barbecue al giorno. Dato che riporto così come l’ho origliato e che non oso verificare perché noioso come l’ennesimo fidanzamento di George Clooney. Tenetelo come nota di colore da inserire al bisogno nelle vostre chiacchiere.

Il barbecue non è pericoloso, per niente, potrebbe farlo anche un bambino figuriamoci una donna. Ma vi lasciamo credere il contrario.

[Crediti | Link: Dissapore, Barbecue Bible, Gambero Rosso, Facebook, BBQ4all. Immagini: Flickr – Pete MarcellanaAlphaATOMIC Hot LinksDavid P, Barbecue Weber, golosometro, Bbqguam, Langustoteca]

Avatar Martina Liverani

2 Maggio 2014

commenti (20)

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  1. Avatar MAurizio ha detto:

    Vorrei aggiungere che Steven Raichlen ha scritto un’intera enciclopedia sul tema, con volumi dedicati a salse e condimenti, ricette internazionali e cucina indoor (sulla piastra).
    Se leggete l’inglese trovate tutto a prezzi più che accettabili su Amazon (UK o It).
    Sul fatto che i BBQ sia un’attività prevalentemente “maschile” è un po’ implicito.
    Occorre approvvigionarsi (in genere in negozi o siti specializzati) del materiale e degli accessori, che richiedono un po’ di manutenzione.
    Ci vuole tempo per accendere il fuoco e preparare le braci (per i puristi che rifiutano il gas, anche se un cestello aiuta moltissimo) e ci vuole pazienza e un minimo di “rischio” fisico a trattare con braci e griglie roventi.

    1. Avatar MAurizio ha detto:

      Che il BBQ NON sia pericoloso (troppo) è implicito, se usato correttamente.
      Ma tutti i manuali raccomandano di TENERE LONTANI i bambini.
      E le cronache sono piene di ustionati (gravi) che ne hanno “ravvivato” le braci o cercato di accenderlo spruzzandoci direttamente sopra un liquido infiammabile …

    1. Avatar MAurizio ha detto:

      Se è per questo neanche un uomo 🙂
      (Almeno “prima”: poi dopo mezz’ora di tentativi ad intuito si cerca di capire quale tasto bisogna spingere …)

  2. Avatar Paolo Parma ha detto:

    Pur trovando un po’ ” sessista” il post 😉 , noto che l’autrice denota una buona conoscenza dell’argomento, ma sottovaluta che il barbecue non è un arte, bensì una religione, come quella cattolica, quindi i sacerdoti non possono che essere uomini…

  3. Avatar fontici ha detto:

    alla griglia devo esserci io non in quanto uomo ma perché tutti i miei amici dicono che sono il migliore pero’ se non ci fosse mia moglie e un paio di sue amiche a prepararmi verdura formaggi salsine portarmi da bere
    caricarmi la siringa di cognac o whisky e assistermi la mia famosa carne alla griglia sarebbe come una ferrari senza ruote e comunque sono brave anche loro alla griglia
    io e i miei amici ” saremo strani” ma il bbq lo curiamo noi anche per rispetto delle ragazze che in inverno normalmente sono loro in cucina che si fanno il c..o per farci da mangiare ed e’ anche bello vedere i ruoli invertiti noi a preparare e loro a bersi qualcosa e cazzeggiare
    (tranne il dolce che in ogni caso spetta a loro)

  4. Avatar eugenio ha detto:

    Da noi in Romagna la griglia, o meglio “la gardèla”, è una sorta di religione laica che non ammette eresie o deviazionismi : alla griglia si può cucinare TUTTO basta osservare alcuni principi fondamentali :
    1) mai usare la stesssa griglia per cuocere carne e pesce
    2) la griglia deve essere di ferro dolce, no acciaio, con stecche parallele per la carne e incrociate per il pesce
    3) mai usare accenditori liquidi o solidi altrimenti il tutto puzzerà di petrolio e nemmeno alcool ( pericoloso) : usate aghi di pino secchi e piccoli legnetti per partire poi si aggiunge la legna
    4) la brace deve essere di legna ben stagionata meglio se non resinosa, la carbonella in commercio molte volte è ricavata da cascami di legno meglio allora il carbone di legna , evitare come il diavolo il carbone pressato
    5) le griglie vanno prima bruciate sul fuoco poi strofinate con carta gialla e poi unte LEGGERMENTE, personalmente non uso spazzole di acciaio o simili
    6) si comincia la cottura quando la brace inizia a coprirsi di un leggero strato di cenere
    7) per garantire una ottima riuscita del tutto il “grigliere” deve essere tenuto costantemente “idratato” mediante
    ripetute somministrazioni di dosi di buon vino sangiovese vietata acqua bibite e simili

    1. Avatar salvatore ha detto:

      ahahaha grazie eugenio i tuoi consigli sono giusti da vero intenditore,soprattutto il 6 e il 7

  5. Avatar Gillo ha detto:

    Io li sfiderei i grigliatori del barbecue con un semplice forno statico.Ma non accetteranno mai la sfida perchè è come una bicicletta
    che riesce ad arrivare prima di una ferrari nel traffico di una città
    nell’ora di punta.
    Nella mia carne non vedrete mai parti annerite presenti, invece, anche in alcune foto del post.
    Ormai è accertato che fanno male, ma se le fai con il bbq sono buone lo stesso.
    E’chiaro che sto esagerando…ma non molto 🙂

  6. Avatar Clo ha detto:

    Da me il bbq lo faccio io, e me lo sono anche comprato, online, non a gas, dopo seria indagine di mercato.
    E non sono un maschio…

    Gillo, io al forno ci ho provato, ma davvero non è lo stesso, come fai?
    Ieri invece fiorentina alta tre dita sul bbq, qualche minuto senza coperchio per fare la crosticina, poi chiuso per cuocere, la carne non si è bruciata fuori, dentro cotta “a punto” e sugosa.

    1. Avatar Gillo ha detto:

      Scopi:
      1 caramellizzazione esterna (reazione di maillard) senza zone annerite.
      2 carne succosa, con diversi gradi di cottura, interna.
      Il principio:
      esporre la carne al calore per raggiungere gli scopi, atraverso varie manovre tecniche e qualunque sia la fonte del calore.

      La fiorentina, in particolare, anche più alta, la faccio su una buona padella antiaderente, integrando, a volte, con un passaggio im casseruola con manico.Con piccoli accorgimenti.
      E’ chiaro che non è una grigliatura ma il risultato finale è molto simile.
      Solo le braci aggiungono aromi particolari, ma, come ho detto prima, non dite di non vedere carne con parti più scure ed annerite anche nei ristoranti.
      Certamente si può raggiungere un risultato eccellente, come quello tuo.
      Ma tu hai una Ferrari 🙂
      Clo, a volte esagero per stimolare il dibattito, sperando di non offendere nessuno.
      Ciao

  7. Avatar salvatore ha detto:

    credo che il vero bbq è solo a carbone o legna,a gas non da lo stesso sapore al cibo,anche perchè sappiamo bene che quando si cuoce la carne il grasso si scioglie ed è combustibile,e si rischia di bruciare invece di cuocere…

  8. Avatar alessandra ha detto:

    partirò fra poco per una grigliata con amici, e vi assicuro che noi donne non parleremo di depilazione come gli uomini non parleranno di griglia. può anche succedere che uomini e donne si parlino tra di loro!
    solo legna e legnetti per la brace. griglia al forno? e come fa la carne a sapere di brace aromatica?

    1. Avatar Gillo ha detto:

      “griglia al forno? e come fa la carne a sapere di brace aromatica?”

      Ti ha già risposto Salvatore e condivido il tuo punto di vista.
      Una piccola precisazione: siccome tu hai parlato di forno, ed io l’ho nominato.
      Il tuo è, secondo me, il vero bbq, ma esitono anche quelli a gas ed elettrici: è con questi ultimi due che facevo un confronto.
      Per il bbq a legna, poi, segnalavo un aspetto diffuso in questo tipo di cottura: l’annerimento/bruciacchiature) di parti della carne.
      Si badi, c’è chi lo fa in modo perfetto, ma basta vedere le foto di tanti post per rendersene conto che non è sempre così.
      Poi, mi riferivo ad un uso “casalingo”: molti scelgono il gas o l’elettrico, vivendo in condominio.
      Altro discorso è il bbq per una gita ecc…
      Buona grigliata. Alessandra !

  9. Avatar enrica ha detto:

    E’ difficile usare un bbq tradizionale con le braci in un appartamento

    1. Avatar MAurizio ha detto:

      Con un po’ di buona volontà e vicini (invidiosi degli aromi …) di casa permettendo, sul terrazzo si può benissimo gestire un BBQ per uso familiare (ovvero 3-4 persone).
      Ce ne sono modelli a sfera (diametro circa 40 cm) che occupano pochissimo spazio. E anche modelli più “prestanti” occupano meno spazio di una lavatrice (elettrodomestico spesso relegato sul terrazzo) o di una caldaia.
      Ovviamente non ci si può fare la grigliata all’americana con 20 ospiti o cuocerci mezzo manzo per volta … 🙂