Biscotti di Natale

L’interruttore interno non in modalità “wonderful Christmas time” a meno sette dalla vigilia di Natale iniziava a preoccuparmi. Poi questa mattina mi sono svegliata sentendo le voci: ♫ biscottiii, biscottiii, biscotiii ♫. Per i Campionati mondiali del fai da te in svolgimento questa settimana su Dissapore, dopo il panettone, è il turno dei biscotti allo zenzero: belli, buoni, facili, economici. Un’ora di tempo, dosi, ricette, varianti e briciole condivise con voi.

Partiamo dagli ingredienti per la frolla:

200 gr di farina 0
100 gr di burro
70 gr di zucchero di canna
1 pezzetto di radice di zenzero fresco
1 pizzico di sale
1 uovo (grazie alla lettrice Carola)

Per la decorazione:
zucchero a velo
poco succo di limone
1 cucchiaino di cacao amaro
Colorante alimentare rosso e verde.

biscoti, zenzero, nataleOre 10.10: per fare bene la pasta frolla gli ingredienti devono essere freddi e le mani gelide, col termometro che segna meno 2°C direi non ci sono problemi. Lavoro velocemente farina, burro, zucchero, l’uovo intero e lo zenzero grattugiato, ottenendo un impasto un po’ rustico. Uso sempre questa ricetta per fare i biscotti perché risultano più croccanti e la presenza dell’albume rende facile la stesura della pasta. Avvolgo nella pellicola e lascio riposare in frigo (o fuori dalla finestra).

Ore 10.17: mentre aspetto che la pasta frolla raggiunga la consistenza ottimale, accendo il forno a 180 gradi e preparo l’occorrente per la decorazione, la parte più spassosa.

Ore 10.19: suddivido lo zucchero a velo in 4 coppette, una per colore. Lascio al naturale la prima, aggiungo un cucchiaino di cacao amaro nella seconda e una quantità minima di colorante rosso Babbo Natale e verde pino nelle ultime due. Verso il succo di limone una goccia per volta mescolando fino a raggiungere la consistenza che voglio: la glassa deve scorrere senza essere troppo fluida.

Ore 10.23: la “penna del pasticcere” è un cornetto di carta oleata da riempire con la glassa (o col cioccolato fuso). Lo ricavo arrotolando un triangolo di carta a forma di cono: con un cucchiaio farcisco con la glassa (l’inchiostro), chiudo l’estremità superiore con due pieghe e taglio la punta con le forbici. Pronti i “pennarelli” posso finalmente sbizzarrirmi.

Biscotti, zenzero, nataleOre 10.30: la frolla è pronta per essere stesa a circa 4/5 mm di spessore e forgiata in tutte le forme possibili che abbiano attinenza col Natale: omini di zenzero, abeti, stelline, fiocchi di neve e via andare. Piazzo le formine nella teglia coperta con carta forno e metto a cuocere per 10/12 minuti. Con queste dosi ho fatto un’unica infornata in un forno da 90 cm, in uno più piccolo ne serviranno due.

Ore 10.40: hey, queste creature vanno tenute sotto stretta sorveglianza perché ci mettono un attimo a colorirsi troppo. Me ne sto accovacciata col naso a mezzo centimetro dal vetro del forno in attesa della doratura perfetta. Ancora 2 minuti. Ci siamo: allo scadere del dodicesimo minuto sono pronti.

Ore 10.42: tolgo i biscotti dal forno, aspetto un po’ affinché si raffreddino e sfogo finalmente l’artista, il cake designer, il folletto di Babbo Natale che è in me. Ecco ghirigori, puntini, righe, occhietti, trine e bottoni: se non mi rendo un po’ ridicola non è Natale.

Ore 11.00: riemergo dalla trance per ammirare il risultato. Cheddite? Personalmente sono appagata. Ora assaggio (mutilare l’omino di zenzero richiede coraggio). Mmh, fanno crunch, lo zenzero si sente tanto, sono buoni. Anzi, sono molto buoni. Mi resta un briciolo di lucidità per fare due conti e chiedere:

Voi li fate i biscotti in casa?
Qual è la ricetta che vi riesce meglio?
Mi mandate qualche foto? Basta postarla con i commenti.

Biscotti, zenzero, nataleIl conto della spesa:
200 gr di farina 0 bio: 24 cent.
100 gr di burro: 90 cent.
70 gr zucchero di canna equosolidale: 18 cent.
70 gr di zenzero fresco: 13 cent.
1 uovo al mercato: 35 cent
Totale per circa 400 gr di biscotti: 1,80 euro.

Quindi 4,5 euro al chilo.

[Crediti | Immagini: Annalisa Bragagnolo]

commenti (8)

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  1. Alla lista degli ingredienti in testa alla ricetta manca l’uovo… Far rileggere da qualcuno prima di postare è buona cosa.

  2. Ciao Rossella,spiegami perchè metti lo zenzero e quale aroma aggiunge?
    È la prima volta che vediamo il tuo profilo ed è bellissimo.
    Buon Natale

    1. @vincenz, occhio che poi le donne si ingelosiscono 🙂
      Ho usato lo zenzero perchè 1) a natale lo zenzero ha da esserci, lo dice pure elio (e le storie tese) 2) scherzi a parte, mi piace l’aroma limonoso e piccantino. Lo uso sul pesce, per una bibita dissetante con succo di limone e soda ( un gingerino fatto in casa), anche nel brodo per alcune minestre e quando mi arriva a tiro dello zenzero candito non mi controllo. I biscotti più buoni li ho mangiati in inghilterra. Invece quelli tipici americani a forma di omino che si preparano per natale (gingerman) contengono una miscela di spezie tra cui lo z., ma non mi fanno impazzire.

  3. @antonia, probabilmente hai le mani molto calde, o il burro non è freddissimo. Io impasto velocemente e resisto alla tentazione di aggiungere farina per far rassodare, poi avvolgo nella pellicola e metto in frigo. Quando la tiro fuori, dopo 20-30 min, ha la consistenza perfetta per essere stesa, con l’aiuto della farina sul piano di lavoro, senza esagerare perchè alterando le proporzioni i biscotti diventano duri. Questa frolla con l’uovo intero invece che il solo tuorlo non è certo all’altezza di una pasticceria fine, ma è molto più facile da lavorare. Se provi poi mi racconti?

    1. @emanuela intendevo rispondere ad antonia: se l’impasto devesse risultare troppo molle verrebbe la tentazione di “asciugarlo” aggiungendo farina, ma così si alterano le proporzioni tra gli ingredienti.

  4. Qui ci sono quelli che facciamo noi, con una ricetta totalmente differente che prevede l’uso dello zenzero in polvere (oltre a quello fresco) e della melassa. Rimane la questione dell’impasto appiccicoso, che va lavorato rapidamente e a freddo, dopo averlo lasciato riposare in frigo. Per l’infornata di quest’anno abbiamo accoppiato al bicarbonato di sodio un pizzico di bicarbonato d’ammonio, che produce una friabilità migliore. Attenti però che mentre è nel forno, produce un leggero ma inquietante odore di ammoniaca, che ovviamente sparisce immediatamente e non si avverte nel biscotto finito.