di Giorgia Cannarella 7 Gennaio 2014
Chef Rubio

Dio è morto, Marx è morto e Chef Rubio scrive un libro sulla dieta.

Ovvio che anch’io, come Woody Allen, non mi sento tanto bene. Della serie, leggere e rileggere la notizia. E non farsene una ragione.

Poco importa che la dieta in questione non sia la Dukan o la tisanoreica, ma la dieta mediterranea, un patrimonio dell’umanità per cui noi italiani possiamo attribuirci qualche merito. Sempre di dieta si tratta. Proprio lui, che nelle scorribande di “Unti e Bisunti” ci ha insegnato che si può assumere strutto direttamente dal rubinetto. O abbeverarsi dalla colata di alici di Cetara. Che ti è capitato, Rubio. Redimiti, diamine!

Il libro, leggo dal comunicato stampa, offre “un’autorevole rivisitazione della Dieta Mediterranea per renderla ancora più sana ma ugualmente ricca e gustosa”. Ancora più sana, ovvero: cereali integrali al posto delle farine bianche, meno grassi e meno calorie, erbe e spezie a sostituire il sale. La nutrizionista Stefania Ruggeri dà consigli alimentari, Rubio si occupa delle 40 ricette. “Classici rielaborati in chiave contemporanea, leggera e gourmand”: riso integrale con verdure e uova barzotte, mozzarella di bufala al limone, sedano e pomodorini arrosto, cernia croccante con avocado.

Dieta mediterranea, libro, Chef RubioL’avocado? Ma che, davvero? Rubio, mi fai una ricetta con l’avocado come un Marco Bianchi qualunque? Il mondo è fatto di certezze, tipo che tu fai colazione con la zuppa forte. Perché privarsi delle buone consuetudini? Magari il nostro beniamino teme di ridursi a un cliché e come gli attori hollywoodiani di film coatti che si impegnano a girare pellicole esistenzialiste con 27 dollari di budget, vuole fuggire dalla sua immagine. Ma noi, ribadiamo, non ne sentivamo la necessità.

L’intento del libro è ammirevole, la base scientifica indiscutibile (prefazione curata da Stamlet, che negli anni Cinquanta ha collaborato con Ancel Keys nelle sue ricerche sui regimi alimentari). Ma se avessimo voluto l’ennesimo libro sulla dieta, non avevamo che l’imbarazzo della scelta.

Mentre invece, di Chef Rubio che si strafogano di fritti ce n’è uno solo. Ma poi, siamo così sicuri che farcela con un programma tv come “Unti e bisunti” e cucinare sano nonché rivedutamente mediterraneo l’anno dopo, sia un’idea commercialmente scaltra?

[Crediti | Link: Dissapore. Immagine del libro: La cucina italiana]