di Sara Porro 17 Giugno 2013
Nuova Coppa Rica

Un’intera infanzia da junkfoodista osservante fa sì che, più che su di un fantomatico ragù che pippiola nella casa della nonna, le mie nostalgie alimentari si appuntino su discutibili prodotti di largo consumo e, più precisamente, sui gelati industriali.

Dei miei ricordi ho già parlato diffusamente, scoprendo come il fenomeno sia piuttosto generalizzato (questo è il punto del post in cui “nostalgia” e “dolcetto” dovrebbero convergere infallibilmente sulla madeleine di Proust, ma io non scrivo per cliché, inoltre da molto tempo non vado a letto presto la sera). E le nostre preghiere non sono rimaste inascoltate: i produttori di gelati – e di action movie hollywoodiani, tutti impegnati con i remake –  hanno pensato di capitalizzare sull’effetto nostalgia e rifare alcuni dei gelati spariti.

Non il Winner Taco, purtroppo, ma, ad esempio, il Blob.

Dall’estate scorsa è ritornata la Coppa Rica. Ricordate la Coppa Rica? Io la mangiavo all’ACLI del paese della nonna, nella bassa emiliana dove trascorrevo estati afose e piene di zanzare (sì: io, il Liga e Guccini abbiamo gli stessi punti di riferimento lirici). Nella mia memoria, la Coppa Rica era gelato di sicura soddisfazione, dal pregevole equilibrio gustativo: il gelato untuoso e grasso, le amarene dolci e acidule.

(No, non l’avrei descritta in questi termini allora *alza gli occhi al cielo*.)

Bene: ieri l’ho acquistata al bar con il senso di aspettativa di quando, dopo un certo tempo, torni a stare con un ex: c’è familiarità, certo, ma anche “ehi, cos’è questo nuovo trucco?”

Ma è bastato sollevare la linguetta del coperchio per ridimensionare il mio entusiasmo.

La nuova Coppa Rica ha un pallore poco estivo, e un’aria tristanzuola. Il sapore del gelato è sfuggevole, inconsistente, la consistenza farinosa e senza cremosità.

Le tre ciliegie disposte in superficie, pur generosamente imbellettate con coloranti multipli (vedi lista degli ingredienti, più sotto) hanno l’aria un po’ mortificata di chi non era d’accordo fin dal principio.

Finisco spedita il gelato, con la fretta di chi vuole rapidamente concludere un appuntamento deludente. La riedizione della Coppa Rica, lungi dall’essere un travolgente ritorno di fiamma con un vecchio amante divenuto più esperto, è invece come rincontrare il fidanzato del liceo su Facebook, e scoprirlo fatalmente grasso e calvo.

Coppa Rica Algida:
Ingredienti: latte scremato reidratato, acqua, zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, amarene (7%), ciliegie (4%), sciroppo di glucosio, olio vegetale, lattosio e proteine del latte, addensanti (farina di semi di carrube, alginato di sodio, carragenina), emulsionanti (mono e digliceridi degli acidi grassi), fibra di frumento, correttore d’acidità  (acido malico, acido citrico), aromi, succo di amarene concentrato (0,08%), maltodestrina, carota concentrata, coloranti (antociani), ibisco concentrato, zucchero.

[Crediti | Link: Dissapore, immagine: Algida]