Elenco di piatti smisuratamente più buoni con la crosticina: Report, dopo la pizza, vuoi toglierci anche questi?

La pizza bruciata fa male, l’alimento carbonizzato in genere nuoce alla salute e la prossima inchiesta di Report sarà sulla salsiccia agli idrocarburi, dove dimostreranno che i maiali mangiati dall’italiano medio arrivano surgelati dalla Germania. Ci sarà l’assalto alla salamella, saranno intervistati tutti i venditori notturni di salama cipolla e peperoni, ma solo quelli che infiammano la carne, che grigliano a caso e che usano peperoni cinesi. Il panino alla salsiccia subirà un calo verticale di vendite che saranno rimpiazzate dal traffico di bacca di Goji.

Eppure dopo tutte le polemiche post Report, dopo quello che ho imparato sulla pizza “cancerogena”, mi voglio lanciare lo stesso in un covo di insulti elencando qui e ora i cibi che abbisognano della crosticina per essere più buoni.

cottura pizza

Unico disclaimer obbligatorio: il consumo cronico di cibi affumicati o carbonizzati non è assolutamente sano per la nostra salute.

Grigliata in spiaggia

Grigliata di carne.
Ne abbiamo discusso così tante volte, che anche questa non è una novità, come la pizza. Eppure io non so rinunciare alla carne gigliata. La magio due volte all’anno, ma godo profondamente proprio quando si forma una leggera crosticina sulle salsicce, costine di maiale, di agnello, di qualsiasi cosa.

Unica accortezza è quella di non far infiammare la carne, aspettate che si formi un po’ di cenere prima di cominciare a grigliare, così che il grasso colando non incendi la carne.

Frittata di maccheroni

Pasta del giorno dopo o frittata di maccheroni.
La pasta avanzata, riscaldata fino a formare una bella crosticina croccante è un’opera d’arte. Senza non è la stessa cosa. Al top tagliatella all’uovo e tortelli. Segue, ma solo perché non sono partenopea, la frittata di maccheroni.

Anche quella è priva di senso se non è leggermente rosolata.

agnello con patate al forno, perfetta ricetta

Patate al forno.
Scelgo scientificamente quelle bruciacchiate e croccanti.

Una rapida scansione basta per individuare i pezzi bruciati dal sapore amaro e affumicato.

paella

Paella.
La paella non si gira e anche se avete il miglio spargifiamma che esista in commercio, sarà naturale che alcuni chicchi di riso finiscano per attaccarsi sul fondo.

Se quelli di Report vedessero come amo raschiare il fondo della paella, diventerei io sola motivo d’inchiesta.

ratatouille, bruschetta

Bruschetta.
Sulla griglia o sulle braci, è lo stesso. Se il pane non si marchia, non ha lo stesso sapore.

Adesso per esempio, vorrei essere in uno di quei frantoi umbri che per provare la bontà dell’olio appena premuto si esibiscono nella bruschetta grigliata sulle braci e immersa completamente nell’olio.

Verdure grigliate

Verdure cotte sulle braci o sotto la cenere.
Provate a mangiare la polpa prelevata da una melanzana che ha cotto direttamente sulle braci, o le patate cotte sotto la cenere. Poi mangiate le stesse cose cotte in altri modi. Non avranno più senso, sembreranno la brutta copia sciapa.

Adesso tocca a voi, carbonizzatemi o ditemi cosa mi sono dimenticata nell’elenco dei cibi buoni solo se leggermente bruciacchiati.

[Crediti | Link: Dissapore, Scatti di Gusto]

Cristina Scateni Cristina Scateni

8 Ottobre 2014

commenti (28)

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  1. Avatar Paolo ha detto:

    ti regalo una consonante, Cristina: P come P-olenta.
    Nella pentola giusta la polenta deposita regolamentare crosticina sui bordi e sul fondo.
    Dopo i primi due piatti (magari con la salamella in umido o con crosticina anch’essa), scatta la lotta dei Titani che, forchetta in mano, si avventano sulla pentola per scalzare la crosticina attaccata ai bordi.
    Alla fine, a mamma non resta che lasciare a bagno il tegame, per pulirlo con pochissima fatica.

  2. Beh, le lasagne/pasta al forno, se non hanno l’ultimo strato e i bordi belli croccanti e un po’ sbruciacchiati perdono molto del loro gusto libidinoso!

  3. Avatar mario ha detto:

    Per rimanere in tema di figure di m..di giornali e blog italiani leggetevi un po’ cosa dice tutta la stampa estera sull’azione di lobbing italiana (costata ai contribuenti italiani circa 1 miliardo di euro) per far togliere dai cibi italiani il semaforo nutrizionale europeo che permette ai cittadini di valutare la salubrità dei nostri cibi. Non cercate su siti italiani nè tanto meno su dissapore o giornali padronali o delle COOP perchè non ci trovate nulla: “noi amiamo troppo il made in Italy”. Penosi.

    1. Avatar Paolo ha detto:

      NE ho letto, nei giorni scorsi, in termini un filo differenti, ma ci può stare, a seconda dei punti di vista.
      Quel che non mi torna è però la cifra: non mi risulta.
      Spesso, per mille ragioni, sui temi caldi si leggono o pubblicano cifre che non hanno alcun fondo di verità, ma colpiscono a fondo l’immaginario. La cifra indicata sarebbe sensata per un intervento legislativo sul tema, ma per un’azione di lobbying mi sembra davvero esagerata.

    2. Avatar Paolo A. ha detto:

      Per altro il sistema inglese indicava con bollino rosso l’olio d’oliva (da consumarsi il meno possibile) e con bollino verde la coca cola light (alimenti sani, che possono essere consumati senza limiti.
      Credo non ci sia neanche bisogno di commentare.

    3. Avatar Alberto ha detto:

      In realta’ nell’olio di oliva il rosso riguardava la quantita’ di grassi (e come potrebbe avere un colore diverso?). Considerato che l’etichettatura a semafori e’ stata introdotta per combattere l’obesita’, ha un suo senso. Chi e’ a dieta non puo’ usare chili di olio EVO…
      L’Italia ha fatto solo una figura da cioccolataio chiedendo a Bruxelles di aprire la procedura di infrazione
      Per capire come funziona, visto che i giornali italiani sono stati molto approssimativi:
      http://www.nhs.uk/Livewell/Goodfood/Pages/food-labelling.aspx
      http://www.bhf.org.uk/get-involved/campaigning/food-labelling.aspx
      http://www.sainsburys-live-well-for-less.co.uk/recipes-inspiration/healthier-eating/health-advice/health-labelling/multi-colour-traffic-light-labelling/

      Poi magari prima che la procedura di infrazione sia terminata qui in UK saremo gia’ fuori dall’UE, visto che il 2017 non e’ cosi lontano…

    4. Si, peccato che il semaforo indicassro l’olio d’oliva e il parmigiano come cibi da evitare…
      Ma poi leggendo “Non cercate su siti italiani nè tanto meno su dissapore o giornali padronali o delle COOP perchè non ci trovate nulla” ho capito che probabilmente sei grillino e che quindi e’ inutile stare a discutere…

  4. Avatar giovanni ha detto:

    Brava
    questi sono solo giornalisti d’assalto
    rovinando tradizioni e gusto

  5. Avatar luca ha detto:

    tutti i piatti besciamellosi e gratinati al forno non hanno ragion di esistere senza la crosticina

  6. Avatar mafi ha detto:

    Io alle patate al forno e alla pizza non rinuncio, la crosticina della frittata di pasta riconcilia con la vita e le cose belle.
    E francamente di Report me ne impipo, tanto per dirla papale e argomentata.

  7. Avatar James ha detto:

    Egregia sig.na Crisitna, Nessuno le toglie di mangiare quel che più le piace: ovviamente se lei mangiasse solo croste nere paranzo e sera, FORSE (forse) tra un pò di tempo lei avrebbe problemini all’intestino. Ma siccome sono ampiamente sicuro che si rifugi ogni volta che può in tranquille insalatone e cibi antiossidanti.. stia serena, stia tranquilla, mangi cioò che voule e non si metta a fare crociate “anti report”, chè non ne vale la pena.

  8. Avatar Giacomo ha detto:

    boh, la crosta mi sembra una cosa ben diversa dal cibo sbruciacchiato

    1. Avatar Gillo ha detto:

      Secondo me hai raddrizzato il dibattito perché si stavano creando pericolose derive(pericolose per via delle onde del mo).
      Ma la tua osservazione è profonda perché distingue due cose affini ma diverse.
      In cucina dobbiamo arrivare alla crosticina(reazione di maillard), non dobbiamo rinunciare ma senza arrivare alle bruciacchiature.
      Guardate che ve lo dice uno che cucina spesso la pasta … ma non del giorno prima.La faccio partendo da pasta bollita e scolata, al momento: la differenza notevole è nella gestione della consistenza.
      E faccio anche una frittata di pasta alleggerita delle uova che i napoletani chiamano di scammaro.Ma mi piace più quella descritta prima.
      PS
      Mavpoi se c’è un po’ di nero non mi spaventa.

    2. Avatar Marcella ha detto:

      Mi hai levato le parole di bocca, è stato travisato tutto, sopratutto dalla giornalista..

    1. Avatar Hyde ha detto:

      Ammazza, ma dando sei scappato fora, c’hai propio raggione, sippercchè si continuava così me toccava a tirà fora lo studio che dimostra che esistino l’aglieni, ma poi sa che lagna quelli che invece c’anno er documento che dice che invece nun esistino. Ma valli a capì l’ommini 🙂

  9. Avatar Alberto ha detto:

    Leggendo articoli come questo noto un po’ di confusione tra cio’ che e’ buono e cio’ che fa bene… La pizza e’ buonissima, ma anche se preparata con ingredienti di qualita’ e cotta secondo le regole non e’ un cibo nutrizionalmente equilibrato, visto l’apporto di carboidrati e grassi. Quindi se si mangia ogni 10 giorni nessun problema, visto che si ha tutto il tempo di smaltirla, se si mangia due volte alla settimana fa male.