di Carlotta Girola 23 Giugno 2015
Eataly ristoranti regionali

C’è un documento che circola dentro Expo 2015, riguarda i conti dei punti di ristoro nel mese di maggio: ristoranti, food track, bar, chioschi, italiani e stranieri. Il totale complessivo è di oltre 23 milioni di fatturato lordo. Vanno forte il padiglione olandese e le patatine del Belgio (470 mila €), niente male le tapas spagnole (970 mila €).

Ma in testa alla classifica c’è Eataly: i venti ristoranti regionali, malgrado la coda doppia –sia per il cibo che per le bevande– malgrado anche i prezzi poco popolari fanno registrare un incasso lordo di 3,8 milioni di €. Segue, molto distanziata la cooperativa emiliana Cir con i suoi 20 locali e 1,7 milioni di incasso.

Bene Eurochocolate, cioccolatini e golosità assortite nel cluster del cacao. Pure birra Moretti (899 mila €) e McDonald’s, che al netto delle critiche di Slow Food ha portato a casa 666 mila € l’incasso.

Siete in procinto di visitare l’esposizione universale e volete dare anche voi una chance alle ricette dei 16 locali regionali? Eccoci in vostro soccorso.

Farinettiland, ovvero Eataly all’Expo, è un intero “quartiere” dedicato alla cucina italiana e affidato, regione per regione, a professionisti che si danno il cambio una volta al mese.

I ristoranti regionali di Maggio ve li abbiamo presentati, mentre ancora per una settimana, a rappresentare la tradizione gastronomica che meglio conosciamo, dalla Sicilia al Trentino, troverete questi.

Expo 2015, Nutella Bar

Expo 2015, Nutella Bar

Mentre nel quartier generale di Nutella (il concept bar che sta proprio sopra i ristoranti di Eataly) impazza un party privato (sono rimasta in attesa un quarto d’ora per capire se fosse una delegazione francese battente bandiera bianca, o almeno per veder passare una baguette spalmata di Nutella con 130 candeline sopra, ma niente), ho passato in rassegna i menu di tutte le regioni presenti.

Expo 2015, ristoranti regionali

Expo 2015, ristoranti regionali

A rappresentare la Sicilia c’è L’Ottava Nota, ristorante palermitano, che lascia a casa i piatti un po’ più fantasiosi e qui presenta solo grandi classici.

Esattamente quello che ti aspetti: arancina (sì, quella femmina), sfincione, cannolo. 

Expo 2015, ristoranti regionali

Per la Calabria abbiamo invece il Ristorante Antonio Abruzzino di Catanzaro che presenta le sue specialità regionali, rendendo ampio omaggio al baccalà.

E poi, manco a dirlo, ‘nduja e cipolla di Tropea, what else?

Expo 2015, ristoranti regionali

Portabandiera della Puglia è il Ristorante Le Antiche Sere di Lesina (Foggia), al quale perdoniamo la “crastata” (e va beh, un refuso sulla lavagna è lecito), ma solo se le orecchiette sono tirate a mano.

Sappiatemi dire.

Expo 2015, ristoranti regionali

[Intervallo] Prima di arrivare nei pressi del confine con la Campania, Farinetti piazza Rosso Pomodoro e le sue pizze. Ci sono i classici e anche le pizze del giorno.

Qui si può mangiare anche quando gli altri ristoranti sono chiusi.

Expo 2015, ristoranti regionali

Expo 2015, ristoranti regionali

In Campania c’è l’Enoteca Osteria Perbacco di Pisciotta (Salerno).

Pesce e bufala (sia per formaggi che per la carne) sono i protagonisti. E pure il polpo aveva una bella faccia, va detto.

Expo 2015, ristoranti regionali

Sventola anche la bandiera d’Abruzzo, tutta arrosticini e spaghetti alla chitarra, su Expo.

La Locanda Manthonè di Pescara mette nei suoi piatti tutte le eccellenze della sua terra: c’è anche lo zafferano, le polpette cacio e ovo e una rivisitazione vegetariana della chitarra.

Expo 2015, ristoranti regionali

In terra laziale abbiamo l’Enoteca St. Patrick a Terracina che ci dà di primi piatti (ma di amatriciana e carbonara al mondo non ce n’è mai abbastanza).

Se vi state chiedendo cosa sia il “pane expo”, ecco: l’ho chiesto anch’op. Pane, semplice, normalissimo pane.

Expo 2015, ristoranti regionali

Expo 2015, ristoranti regionali

L’Osteria Caserma Guelfa da San Benedetto del Tronto porta a Milano i sapori delle Marche, in particolare quelli di mare.

Ma qui non si disdegna nemmeno il fritto: li varranno 10 euro le loro olive ascolane?

Expo 2015, ristoranti regionali

Nella seconda ala dedicata ad Eataly, il giro ricomincia dalla Toscana, con l’Osteria Tripperia Il Magazzino di Firenze.

Scelta azzeccatissima, visto che nutriamo una certa passione per questo “tempio del quinto quarto”, come abbiamo già detto nella nostra classifica dei 5 migliori ristoranti per rapporto qualità-prezzo del capoluogo toscano.

Expo 2015, ristoranti regionali

Non chiedetemi perché, ma c’è un gap spazio-temporale che dalla Toscana porta diretti in Friuli Venezia Giulia.

Qui, a rappresentare la cucina della regione c’è la Trattoria La Risorta (Muggia – Trieste) con tutto un menu di pesce che è un pochino scialbo, dopo quelli incontrati finora.

Expo 2015, ristoranti regionali

Expo 2015, ristoranti regionali

In Veneto c’è il Ristorante Eccellentissimo di Motta di Livenza (TS).

Il risotto credo sia con piselli e seppie (c’era nella lavagna versione english, ma per gli italiani è implicito, no?) a meno che ci sia qualche lost in translation. Fateci sapere anche questo.

Expo 2015, ristoranti regionali

Expo 2015, ristoranti regionali

Emilia Romagna: Osteria La Campanara rules.

Pochi piatti, ma efficaci: ovviamente non manca la lasagna tanto amata dai turisti (e mica solo da loro) e la piada fritta. E poi un fiume di citazioni di “presobenismo”.

Expo 2015, ristoranti regionali

[Intervallo numero 2] Prima di uscire dall’area comfort dell’Emilia Romagna, beccatevi questo: la piadina dei Fratelli Maioli (e fu subito Eataly).

C’è qualcuno che per caso non le conosce? Sempre buone (e sempre carucce).

Expo 2015, ristoranti regionali

Expo 2015, ristoranti regionali

Arriviamo a giocare in casa: Lombardia. Qui abbiamo la Trattoria Il Gabbiano a Corte de’ Cortesi (Cremona) con tutto il suo carico di mostarda, torrone e… risotto alla milanese.

Certo, risponde al criterio regionale, ma non proprio a quello specifico. Ma tanto per i turisti va bene, giusto?

Piccola nota: dico questo, visto che i piatti fotografati mi danno proprio l’idea che il cliente tipo non è l’italiano in gita, ma lo straniero affamato.

Expo 2015, ristoranti regionali

Expo 2015, ristoranti regionali

Expo 2015, ristoranti regionali

Liguria: U Giancu (Rapallo – Genova) è tutto un tripudio di focaccia e testatoli.

Dessert deboluccio, ma se il pesto è di classe si può anche perdonare. E comunque le focacce hanno un aspetto invitante, decisamente invitante.

Expo 2015, ristoranti regionali Expo 2015, ristoranti regionali

Expo 2015, ristoranti regionali

Abergo Nazionale a Vernante (Cuneo) rappresenta il Piemonte: una bella responsabilità, direi.

Anche qui c’è tradizione pura, nessun vezzo “rivisitante” concesso, ma solo puro e semplice classicismo culinario alla piemontese.

Che ve ne sembra? Menu per turisti? Prezzi da Piazza San Marco? Voglia di piadina? Vi aspetto.

[Crediti | Link: Dissapore, Corriere Milano]