di Prisca Sacchetti 18 Giugno 2015
Bistecca alla fiorentina

Dopo Roma e Milano i ristoranti con il migliore rapporto qualità-prezzo di Firenze, città turistica dove l’inganno del tradizionale è dietro l’angolo. Basta aggirarlo però, e chi ancora pensa che in città si mangi male dovrebbe rivedere le granitiche convinzioni a cui è aggrappato.

Ci sono gli esercizi storici rimasti miracolosamente uguali, autentici, che trasmettono tipicità toscana e buon umore mentre il vino fluisce corposo nei bicchieri. Direte che sono stra-recensiti, stra-citati, stra-consigliati, eppure un ripasso di quelli imprescindibili male non fa. Poi ci sono anche i bistrot, le tripperie e i ristoranti veri e propri tra le nostre segnalazioni. Attenzione, non locali low cost in assoluto, ma dal migliore rapporto qualità-prezzo, concetto che come tutti sanno si applica con algoritmi personali e impenetrabili.

Il compito è improbo perché sui ristoranti di Firenze ognuno vuole dire la sua. Così abbiamo coinvolto qualche amico gourmet, organizzato qualche pranzo e incrociato le relative preferenze. Scopriamola dunque questa lista per mangiare bene a Firenze, investendo i propri risparmi come meglio non si può. 

Sant'Agostino 23, Firenze

SANT’AGOSTINO 23

Via Sant’Agostino 23/R

PREZZO MEDIO: 40 €

Sant'Agostino 23, Firenze

Proprio a San Frediano, nel cuore della fiorentinità più colorita, ecco un modo poco allineato di essere trattoria, dove la cucina locale si prende qualche libertà: sì a qualche piatto esotico, vedi gazpacho, falafel con l’hummus o l’hamburger oversize ma niente tovaglia a quadri rossi, niente fiaschi di paglia né tovagliette da macellaio.

Il ché non significa dover rinunciare ai piatti familiari e tradizionali, in fondo se siete a Firenze è anche per quelli. Niente paura, in carta abbonda il quinto quarto, soprattutto lampredotto e trippa. Anche i sapori forti e “di molto unti” sono ben rappresentati. Goduria assicurata con “Il buco nell’osso”, che poi sarebbe l’osso dell’ossobuco cotto in forno con sale e spezie e servito con pane croccante sul quale spalmare l’ottimo midollo.

Chi si sente in vena di mangiare come un tir può sfidare “Orecchia d’elefante”, la mastodontica cotoletta alla milanese ricoperta dalle patatine fritte.

Striminzita la carta dei vini, cosa non usuale a Firenze, però, colpo di scena, c’è la cheesecake ed è pure buona.

RUGGERO

Trattoria da Ruggero, Firenze

Via Senese 89/R

PREZZO MEDIO: 30 €

Da Ruggero, Firenze, bistecca

Iniziamo dalle note dolenti, va detto però che poco tolgono a una vera esperienza gastronomica vecchia maniera che trova allineati i gourmet e chi ama la cucina senza fronzoli e tante ostentazioni. La trattoria è sempre piena come un uovo, i tavolini appiccicati, il bagno angusto e il parcheggio scomodo.

Ma chi se lo ricorda più, quando si viene ripagati da piatti come l’artista steccata, tenera anche se tagliata alta con tutto l’osso, possibilmente da abbinare a un piattino di verdura saltata di stagione. In un posto così, vera meta da intenditori, hanno un sapore diverso anche i piatti più tradizionali: crostini con i fegatelli, bistecca, roastbeef, trippa, bollito misto, baccalà e seppie in inzimino il venerdì.

Non è un caso se i carciofi sotto aceto, piatto simbolo di Ruggero, mettano tutti d’accordo, né più né meno come i fagioli all’uccelletto e la pasta alla carrettiera come si faceva un tempo. 

Ruggero accoglie e saluta con un sorriso, alla fine si è mangiato bene spendendo il giusto senza sorprese né colpi di scena. Il fatto è che qui mangi bene davvero tanto. 

IL MAGAZZINO

Il magazzino, Luca Cai, Firenze

Piazza della Passera 2/3

PREZZO MEDIO: 25 €

Il Magazzino, Firenze, panino con lampredotto

Missione numero uno: trovare il Magazzino.

Non è impossibile, in fin dei conti è a due passi da Ponte Vecchio. Il più è uscire vivi dal dedalo di viuzze che porta nella cosmopolita e incantevole piazza della Passera. Qui, non solo si mangia il miglior lampredotto di Firenze per pochi euro, ma ci si trova nel tempio cittadino del quinto quarto, le parti meno nobili di bovini, ovini e suini che a Firenze per tradizione diventano trippa. O appunto lampredotto.

Luca Cai, chi è costui? Una piccola istituzione cittadina, specializzato nello street food principale di Firenze alleggerito dagli eccessi di sale e condimento. Non ci crederete, ma le polpette di lampredotto sono delicate e leggere, equilibrati come un piatto di alta cucina gli agnolotti di lampredotto con il sugo, divertenti i totani di bosco, affrontabile la trippa fritta.

Bella carta dei vini con possibilità molto gradita di scegliere tra molte opzioni anche se si ordina solo un calice.

BSJ – BORGO SAN JACOPO

BSJ, Borgo San Jacopo, Firenze

Borgo San Jacopo 62/R

PREZZO MEDIO 70 €

Borgo San Jacopo, Firenze

La prima sensazione, entrando, è di sfogliare una rivista d’arredamento di quelle patinate. Bianco integrale, nero per contrasto, parquet, cornici illuminate intorno ai bozzetti degli stilisti di moda e qualche bel mobile antico. Il menu è un po’ costoso, certo poco adatto a figurare in una lista di ristoranti low cost.

Ma noi parliamo di rapporto qualità-prezzo, peccato Borgo San Jacopo non sia più aperto a pranzo, e vi invitiamo a provare Borgo San Jacopo a pranzo; i piatti meno ricercati, erano inalterati nella freschezza degli ingredienti, nella sapienza della preparazione, nella cura maniacale della confezione. Senza dimenticare che mangerete al cospetto di un panorama tra i più belli del mondo.

Sì, ma cosa mangerete  che mangerete al cospetto di un panorama tra i più belli del mondo?

Raffinati antipasti di pesce come i bottoni di animelle al gambero rosso, paste sopraffine vedi i passatelli di spinaci, o una deliziosa frittura di calamari, mazzancolle, scampi e sogliola con verdure croccanti.

Azzimati i dolci, e carta dei vini che presta molta attenzione alle bollicine francesi.

TRATTORIA MARIO

Trattoria da Mario

Via Rosina 2

PREZZO MEDIO 20/25 €

Trattoria Mario, Firenze

Fare un post su Firenze e non citare Mario è impossibile. Certo, prevedete qualche attesa, Mario non è un segreto ma un bene di tutti dove la prenotazione è vietata. Sentite come fare: arrivate presto, lasciate il nome e vi fate una giratina, opzioni consigliate il vicino Mercato Centrale o la chiesa di San Lorenzo del Brunelleschi.

L’ambiente è quello della classica osteria fiorentina, ci si siede dove c’è posto, si chiacchiera con gli altri avventori, capita anche di condividere il vino. Il menu è come te lo aspetti, ma con molti vantaggi, non ultimo quello di un rapporto qualità-prezzo imbattibile. Pappa al pomodoro, ribollita, bistecca alla fiorentina (chiedetela ben cotta solo se siete coraggiosi, vedi foto), arista di maiale e i fagioli del giorno sono tutti piatti impeccabili a prezzi popolari.

Servizio veloce, verace e senza fronzoli che qui i tavoli devono girare, ma non fatevi scoraggiare e se ancora non l’avete fatto, aggiungete Mario al vostro carnet d’adresse.

[Crediti | Link: Dissapore, immagini: Eating with Ziggy, Dissapore, Scatti di Gusto]