di Giulia Caligiuri 30 Ottobre 2013
Farinetti vs. Veronesi

Ogm sì, Ogm no? Nonostante la questione incontri raramente gli interessi di vostra zia o del meccanico sotto casa, nel nostro strano mondo è un tema sempre caldo.

E quando non c’è lo Scilipoti di turno a produrre capolavori di rara finezza semantica ci pensa il bioetico Gilberto Corbellini a gettare benzina sul fuoco di un dibattito spesso ozioso, scentrato, soggetto a fanatismi e furbizie di ogni sorta.

“Expo2015 sarà un fallimento. A meno che non si cambi subito registro. Perché si deve essere incoscienti (non solo provinciali) per fare una fiera internazionale del cibo inneggiando solo al biologico e a pratiche agricole minimaliste. Idee che danno qualche profitto – peraltro poco rilevante sul Pil – solo in Italia! E tagliando fuori tutto il biotech, all’insegna di un NO ideologico (a tutti i costi) agli Ogm”.

In realtà, aziende e multinazionali che hanno comunque deciso di sostenere l’evento esistono eccome, da IllyCaffè ad Altagamma, passando per Barilla e Nestlè. Mentre proseguono le trattative con Ca’ del Bosco, Ferrari, Bellavista, Masi-Allegrini e Biondi Santi, maestri del Brunello. Ma ci si chiede come gli Stati Uniti, grandi sostenitori della pratica degli Organismi Geneticamente Modificati, potrebbero partecipare ad un’esposizione che li rifiuta completamente.

Malgrado il sostegno al biologico senza se e senza ma da parte dell’Expo, posizione secondo alcuni fondamentalista, ieri il Corriere ha messo in scena una contrapposizione di vedute, da una parte il prezzemolino Oscar Farinetti, patron di Eataly e fiero oppositore degli Ogm, dall’altra lo scienziato Umberto Veronesi, acceso sostenitore.

FARINETTI.
Contro, punto. Per motivi diversi, tanti, uno su tutti quello etico, per cui i contadini sono tra le figure più importanti dell’umanità. Un limite all’opportunità di seminare e dunque di esprimere il loro rapporto con la vita è pura follia.

Poi, esce l’imprenditore Farinetti: se tutti i Paesi del mondo producessero Ogm, mentre l’Italia no, sarebbe sicuramente più competitiva sul mercato. Chiunque apprezzerebbe maggiormente i prodotti bio, più autentici e salutari, migliori, comprando da noi la maggior parte degli alimenti. Matematico.

VERONESI.
Sostiene giusto il contrario: gli Ogm sono il futuro dell’umanità, la lotta contro la fame nel mondo, la naturale evoluzione delle cose. La genetica non è nuova, perché quindi averne paura proprio adesso e in questo campo?

Secondo il Professore il timore che gli Ogm portino malattie è infondato, l’unico modo per rendersene conto è informarsi su cosa sono esattamente gli organismi modificati, senza fermarsi alle suggestioni. Questa lotta è antistorica, insomma.

A chi credere? L’argomento è scottante, Expo 2015 si avvicina e certo, non può permettersi il lusso di essere un fallimento.  Ogm sì, Ogm no? Chi la sa più lunga tra Farinetti e Veronesi?

[Crediti | Link: Sole 24 Ore, Corriere della Sera]