di Prisca Sacchetti 1 Luglio 2015
Heart, Ibiza

La notizia del giorno arriva da Ibiza, isole Baleari, dove Ferran Adrià , già chef di El Bulli, e suo fratello Albert hanno aperto Heart , subito descritto come una “collisione creativa“, visto il partner d’eccezione, gli artisti del Cirque du Soleil.

Heart è una mega spazio aperto da giugno a ottobre e ricavato nel lussuoso Grand Hotel Ibiza –circa 3600 metri quadrati– all’interno del quale convivono tre aree diverse: Workshop, un ristorante da 160 posti dov’è possibile sperimentare la cucina innovativa marchio di famiglia e assistere agli spettacoli; Baraka, la terrazza per oltre 200 persone che alterna performance a banchi dedicati al cibo di strada di tutto il mondo: La Boîte, il night club con “libagioni decadenti” che le esibizioni del Cirque de Soleil e quelle dei dj più famosi.

Ibiza, Heart
Ibiza, Heart, un piatto
Ibiza, Heart
Ibiza, Heart
Ibiza Heart
Ibiza, Heart
Ibiza, Heart
Ibiza, Heart

Abbiamo sempre considerato Ferran Adrià, lo chef catalano che per oltre due decenni è stato il principale l’ispiratore della cucina d’avanguardia, il vero genio della famiglia, benché El Bulli, il ristorante che il mondo ha benedetto per la sua creatività e maledetto per la lista d’attesa maledettamente lunga, sia ormai chiuso da anni, e elBulli.Lab, think thank sulla creatività gastronomica che avrebbe dovuto prendere il suo posto tarda ad arrivare (ultimo aggiornamento in ordine temporale: aprirà il 1 marzo 2015 2016 dentro un capannone industriale di Barcellona).

Ma se continua ad aprire locali gradevoli e informali con la frequenza degli ultimi anni il fratello Albert ci farà ricredere.

Non ha problemi di ego, è chiaro, visto che al tempo di El Bulli ha accettato per vent’anni il ruolo di comprimario, poi quando il ristorante ha chiuso è ripartito da Barcellona, dal quartiere del Poble Sec, zona di cinema e teatri ormai chiusi.

Chef e imprenditore, è stato così bravo da creare in società con Ferran e i fratelli Iglesias un nuovo distretto gastronomico, che conta ormai 6 locali diversi, uno a poca distanza dall’altro. 

1) TICKETS BAR

Tickets Bar, barcellona

Tickets Bar, Barcellona, piatto

Il primo, Ticketsbar, ispirato al mondo dei botteghini, è il tempio contemporaneo delle tapas: piattini freddi, caldi, piccanti, speziati e agrodolci.

2) 41 EXPERIENCE

41 Barcellona

41, Barcellona, cocktail

Specialità cocktail d’autore e tapas, notturno e informale, anticipatore nell’idea di molti locali oggi di moda a Milano. Oggi chiuso.

3) PAKTA

Pakta, Barcellona

Pakta, Barcellona

Scelta insolita e coraggiosa (ma originalità e coraggio sono nel dna famigliare) quella di focalizzare il menu del locale sulla cucina nikkei, che aggrega elementi della cucina giapponese e di quella peruviana.

4) BODEGA 1900

Bodega 1900, Barcellona

Bodega 1900, Barcellona

Vermutería (riprende cioè la tradizione spagnola del vermouth fatto in loco) con tapas tradizionali e il prosciutto Joselito mono protagonista del menu: crudo, in conserva, affumicato, fritti o alla plancia. Il grande bancone e l’ambientazione vintage fanno il resto.

5) HOJA SANTA

Hoja Santa, Barcellona

Hoja Santa, Barcellona

Il ristorante che combina tutti i sapori del Messico attraverso la creatività dello chef Paco Mendez con le raffinate tecniche di Albert Adrià.

6) NINO VIEJO

Nino Viejo, Barcellona

Nino Vejo

Aperto con l’intenzione di essere il migliore ristorante messicano fuori dal Messico e un altro ristorante in stile taqueria, anche questo informale nell’approccio ma con menu e servizio molto curati

E proprio in questi giorni dunque, a Ibiza, ecco arrivato Heart, che dimensioni a parte, visto da qui, sembra più simile ai locali voluti da Albert Adrià che a El Bulli.

In attesa di scoprire cosa ci riserverà elBulli.Lab.

[Crediti | Link: Il Mattino, The Excaminer, immagini: Repubblica, Dissapore]