La notizia del giorno arriva da Ibiza, isole Baleari, dove Ferran Adrià , già chef di El Bulli, e suo fratello Albert hanno aperto Heart , subito descritto come una “collisione creativa“, visto il partner d’eccezione, gli artisti del Cirque du Soleil.
Heart è una mega spazio aperto da giugno a ottobre e ricavato nel lussuoso Grand Hotel Ibiza –circa 3600 metri quadrati– all’interno del quale convivono tre aree diverse: Workshop, un ristorante da 160 posti dov’è possibile sperimentare la cucina innovativa marchio di famiglia e assistere agli spettacoli; Baraka, la terrazza per oltre 200 persone che alterna performance a banchi dedicati al cibo di strada di tutto il mondo: La Boîte, il night club con “libagioni decadenti” che le esibizioni del Cirque de Soleil e quelle dei dj più famosi.
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Abbiamo sempre considerato Ferran Adrià, lo chef catalano che per oltre due decenni è stato il principale l’ispiratore della cucina d’avanguardia, il vero genio della famiglia, benché El Bulli, il ristorante che il mondo ha benedetto per la sua creatività e maledetto per la lista d’attesa maledettamente lunga, sia ormai chiuso da anni, e elBulli.Lab, think thank sulla creatività gastronomica che avrebbe dovuto prendere il suo posto tarda ad arrivare (ultimo aggiornamento in ordine temporale: aprirà il 1 marzo 2015 2016 dentro un capannone industriale di Barcellona).
Ma se continua ad aprire locali gradevoli e informali con la frequenza degli ultimi anni il fratello Albert ci farà ricredere.
Non ha problemi di ego, è chiaro, visto che al tempo di El Bulli ha accettato per vent’anni il ruolo di comprimario, poi quando il ristorante ha chiuso è ripartito da Barcellona, dal quartiere del Poble Sec, zona di cinema e teatri ormai chiusi.
Chef e imprenditore, è stato così bravo da creare in società con Ferran e i fratelli Iglesias un nuovo distretto gastronomico, che conta ormai 6 locali diversi, uno a poca distanza dall’altro.
1) TICKETS BAR
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Il primo, Ticketsbar, ispirato al mondo dei botteghini, è il tempio contemporaneo delle tapas: piattini freddi, caldi, piccanti, speziati e agrodolci.
2) 41 EXPERIENCE
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Specialità cocktail d’autore e tapas, notturno e informale, anticipatore nell’idea di molti locali oggi di moda a Milano. Oggi chiuso.
3) PAKTA
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Scelta insolita e coraggiosa (ma originalità e coraggio sono nel dna famigliare) quella di focalizzare il menu del locale sulla cucina nikkei, che aggrega elementi della cucina giapponese e di quella peruviana.
4) BODEGA 1900
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Vermutería (riprende cioè la tradizione spagnola del vermouth fatto in loco) con tapas tradizionali e il prosciutto Joselito mono protagonista del menu: crudo, in conserva, affumicato, fritti o alla plancia. Il grande bancone e l’ambientazione vintage fanno il resto.
5) HOJA SANTA
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Il ristorante che combina tutti i sapori del Messico attraverso la creatività dello chef Paco Mendez con le raffinate tecniche di Albert Adrià.
6) NINO VIEJO
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Aperto con l’intenzione di essere il migliore ristorante messicano fuori dal Messico e un altro ristorante in stile taqueria, anche questo informale nell’approccio ma con menu e servizio molto curati
E proprio in questi giorni dunque, a Ibiza, ecco arrivato Heart, che dimensioni a parte, visto da qui, sembra più simile ai locali voluti da Albert Adrià che a El Bulli.
In attesa di scoprire cosa ci riserverà elBulli.Lab.
[Crediti | Link: Il Mattino, The Excaminer, immagini: Repubblica, Dissapore]