kraft più heinz

Kraft e Heinz, due delle aziende più popolari del settore alimentare, hanno annunciato una magica fusione, un matrimonio figurato fra maionese (Kraft) e ketchup (Heinz) che in redazione abbiamo già previsto sarà celebrato in salsa rosa.

Dall’unione dei due coniugi gastronomici nascerà la Kraft Heinz Company, colosso che rappresenterà il quinto maggiore gruppo alimentare del mondo. Ok, oggi la frase “quinto maggiore gruppo alimentare” l’ho ascoltata e letta in tutte le salse (e ci mancherebbe). 

Online, sui giornali, in TV, ascoltata anche dalla bocca di Sebastiano Barisoni che mi accompagna su Radio24 mentre torno verso casa. Quindi, il quinto maggiore gruppo alimentare del mondo; va bene, ma allora quali sono gli altri quattro maggiori gruppi alimentari del mondo?

Non ho trovato nessun articolo che ne parlasse in dettaglio ed ho deciso di provare a recuperare quest’informazione per conto mio.

Kraft + HeinzKraft + HeinzKraft + Heinz

Prima di tutto, comunque , ecco cosa è successo. E’ successo che il fondo di private equity brasiliano 3G Capital, che detiene Heinz insieme alla holding Berkshire Hathaway di Warren Buffet, ha guidato un’operazione che ha portato alla fusione con Kraft Foods Group.

La maggioranza della nuova società, chiamata per l’appunto Kraft Heinz Company, sarà mantenuta per il 51 per cento dagli azionisti di Heinz, dando il controllo al consiglio di amministrazione di quest’ultima, mentre il restante 49 per cento resterà agli azionisti di Kraft.

Kraft è sicuramente fra i due il marchio più conosciuto in Italia, con prodotti che ormai sono entrati nella storia dei generi alimentari, fra cui non posso non citare le mitiche sottilette Kraft o la maionese, ma molti dei suoi brand si sono allontanati dopo la scissione in Mondelez. Heinz forse è un po’ meno conosciuta in Italia, se non fosse per il popolare ketchup che porta il suo nome.

Torniamo però ora al quesito iniziale: se Kraft Heinz Company sarà il “quinto maggiore colosso alimentare” al mondo (daje), con circa 28 miliardi di dollari di fatturato all’anno, quali sarebbero gli altri quattro? Non trovando fonti immediate e attendibili, ecco quello che ho trovato io (accompagnato da qualche spot nostalgico).

4. MARS: 33 MILIARDI DI DOLLARI L’ANNO

Chi non conosce il mitico Mars, produttore delle barrette più caloriche e appiccicose al mondo? Non solo Mars ma anche Twix o Snickers, e pure gli M&M’s.

Mars non è solo una barretta ma è un vero colosso del food e fra le grandi del settore è l’unica azienda detenuta fina dal lontano 1911 totalmente da privati, ovvero dalla venerabile famiglia Mars.

3. MONDELEZ INTERNATIONAL: 35 MILIARDI DI DOLLARI L’ANNO

Mondelez International è nata nel 2012 da una costola di Kraft Foods, anno in cui Kraft Foods si divise da una parte in Kraft Group (l’azienda che ora si è fusa con Heinz) e proprio Mondelez International.

Sotto Mondelez sono finiti un sacco di brand molto conosciuti anche da noi, come il “formaggio” Philadelphia, Oro Saiwa, Cipster, la caramelle Halls, e molti altri marchi che frullano ancora nelle nostre menti, abbacinate dagli spot più o meno storici.

Come dimenticare questo capolavoro d’annata?

2. THE COCA COLA COMPANY: 46 MILIARDI DI DOLLARI L’ANNO

Un nome, un marchio. Coca Cola è forse il brand più forte e rappresentativo al mondo nel settore dei cibi e bevande, tanto che la Coca Cola è diventata essa stessa il brand.

Onestamente, nonostante immaginassi ci fosse Coca Cola fra i vertici del settore, grazie agli oltre 500 diversi brand sparsi in più di 200 nazioni, mi sarei aspettato cifre più elevate.

Non che 46 miliardi di dollari facciano schifo, ma qualcosa in più…

1. UNILEVER GROUP: 48 MILIARDI DI DOLLARI L’ANNO

Sì, Unilever non produce solo cibo, ma anche cibo e questo dà il diritto all’azienda a rientrare in questa “top 4” dei gruppi alimentari più grandi.

Il nome dell’azienda può dire poco e niente, ma dietro al gruppo si nascondono marchi come Knorr, Coccolino, Vim, Svelto, il tè Lipton, Algida a la storica Margarina Gradina, quella che vi costringevano ad assaggiare direttamente al supermercato.

1. PEPSICO: 66 MILARDI DI DOLLARI L’ANNO

Ecco, io credevo che PepsiCo facesse molti meno soldi di Coca Cola; visto che la Pepsi la schifano tutti in confronto alla Coca (almeno così sembrerebbe).

D’altronde nel mio immaginario personale la Pepsi è la brutta copia della Coca Cola, così come la 7Up è la brutta copia della Sprite (anche se è nata prima).

1. NESTLE’: 95 MILIARDI DI DOLLARI L’ANNO

Regina assoluta del settore, la società svizzera domina il mercato food da moltissimi anni ed è ormai un’istituzione amata e odiata ad ogni latitudine.

Produce qualunque cosa possa essere edibile: bevande (Chinò), cereali (Fitness), solubili (Nescafè), pasta (Buitoni), gelati (Motta), e pure cibo per animali (Friskies).

Ma per me il ricordo resta legato al Nesquik.

Ecco, mi è sfuggito qualcosa?

Sbaglio o secondo questa umile classifica Kraft Heinz Company non sarà il “quinto maggiore gruppo alimentare al mondo” ma solo il settimo?

Forse hanno escluso Mars (perché è detenuta da privati) e Unilever (perché non produce solo cibo).

Mah… sicuramente avrò fatto male io i conti, anche perché dopo essermelo sentito ripetere alla nausea, ora ne sono quasi convinto pure io…

Se qualcuno di voi avesse lumi in merito, siamo tutti orecchi.

[Crediti | Link: Corriere, Dissapore, immagini: Mashable]

commenti (12)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar giovanni ha detto:

    personalissima considerazione sulla pepsi che lei disdegna, almeno cosi sembra …….

    Primo posto, Royal Crown Cola, la migliore in assoluto, ormai introvabile in italia

    Pepsi cola, la piu buona di quelle che si trovano comunemente al super

    Coca cola, assolutamente da evitare, esageratamente dolce … caramellosa …

    Meglio della Coca Cola originale si piazza la coca della lidl, provare per credere …..

    Attenzione, no flame, ci sono gia abbastanza guerre, la mia e una considerazione assolutamente personale ….. de gustibus …

    1. Avatar Graziano ha detto:

      Io mi faccio una birra, nel dubbio 😀

    2. Avatar Nome ha detto:

      Siamo in due a pensarla allo stesso modo. Attualmente, la Pepsi assomiglia più alla Coca della Coca Cola stessa. Non colgo il nesso fra 7up e Sprite, secondo me due prodotti diversi e non paragonabili. La Sprite è una comunissima gazzosa, che però costa dieci volte tanto.

    3. Da quel che ne so io, la Sprite è nata per far fronte e sfruttare il successo commerciale della 7up e posizionarsi nello stesso segmento di mercato.

      Non bevo la 7up da eoni e posso ricordare male, ma mi sembrava che la tipologia di bevanda tipo gazzosa fosse molto simile.

    4. Avatar Nome ha detto:

      Mi sono spiegato male. In effetti anche la 7up è una gassosa, ma, da come ricordo, con un marcato gusto di lime (agrume allora quasi sconosciuto in Italia) mentre la Sprite a me è sempre sembrata non simile, ma uguale ad una banalissima gassosa nostrana.
      Per ritrovare, almeno in parte, il gusto della Coca per come l’ ho conosciuto io nel dopoguerra, bisogna aggiungere una piccola parte di Coca Buton.

    5. Sprite e 7up non hanno nulla della tradizionale gassosa che si sposava col vino. Troppo dolci.

    6. Avatar MAurizio ha detto:

      Senza contare che di comunissime gazzose da meno di 10 cent a bottiglietta/lattina NON ne conosco.
      Anzi, ormai è diventata un prodotto che si trova più facilmente come “brand di lusso” che costa ben più di una popolare lattina di Sprite

    7. Avatar Nome ha detto:

      Io sto parlando di quando la Sprite è stata immessa sul mercato. Allora il rapporto di prezzo era più o meno 1 a 10

    8. Avatar MAurizio ha detto:

      Boh. A memoria la Sprite (e la Zup, come diceva un mio amico “interpretando” il marchio sulle lattine 🙂 ) è comparsa in Italia nei primi anni ’80 e non ricordo un clamoroso divario di prezzi (anche perche’ più o meno costava come la Coca Cola).
      La Spumador adesso fa anche le bevande “primo prezzo” delle catene GDO, da Coop a Esselunga, da Auchen a Carrefour

    9. Avatar Paolo ha detto:

      Spumador forevah, MAurizio.
      Ma chi non è andato alla colonia marina non può sapere quanto è buona! 🙂

    10. Avatar MAurizio ha detto:

      Forse quando eravamo in età coloniale, anche la gazzosa era un piccolo lusso che ci sembrava buonissima … Come i ghiaccioli che ti lasciavano la lingua tinta di rosso o di verde 🙂

  2. Avatar Annautca ha detto:

    Su varie fonti (tra cui Repubblica.it) la classifica sarebbe:
    1 Nestlè
    2 Pepsicola
    3 Coca Cola
    4 Unilever
    5 Mondelez