di Giorgia Cannarella 10 Ottobre 2013
Il momento del conto

Finalmente Google ha depositato il brevetto per una tecnologia che risolve il problema di dividere il conto al ristorante.

Avete presente la classica situazione lui (1) invita lei (2) a bere qualcosa ma lei (2) si presenta con un’amica (3)? Ecco, lui (1) abbozza, ma per ingoiare lo scorno si scola un litro di birra in 3 minuti. E ne chiede subito un’altra. Nel frattempo l’amica (3), inopportuna e con l’aggravante di essere astemia, ordina un succo di frutta. Invece lei (2), che non ha cenato, prende un hamburger con doppia porzione di anelli di cipolla.

Ora, tenendo conto che:

— l’amica (3) avrà pure ordinato un solo succo, ma era biodinamico 100 per cento frutta in bottiglia di eco vetro

— lei (2) è il genere di femminsita che scrive “tutt*” per omettere il genere e dunque con la galanteria non attacca

— a fine serata lui (1) la riaccompagna ma non porta a casa nemmeno un bacio (“No dài, ho appena mangiato gli anelli di cipolla”)

Come dovrebbero dividersi il conto quei tre?

  1. Lui (1) offre a lei (2)?
  2. Lei (2) paga per l’amica?
  3. Lui (1) paga per lei (2) e per l’amica (3)?
  4. Si fa alla romana?

No, non più.

Google ci metterà a disposizione uno strumento che controlla e organizza le spese di gruppo.

In cosa consista esattamente non è dato sapere. Però a Mountain View stanno stringendo accordi con Paypal, Mastercard e altri gruppi per i micropagamenti via cellulare. Insomma, non solo Google si prenderebbe la briga di fare i conti al posto nostro, ma ci permetterebbe di pagare via telefonino. E non solo al bar e al ristorante, anche le spese di gruppo quando siamo in vacanza.

Fate attenzione, non è uno scherzo: nel suo delirio di onnipotenza Google calcolerà al centesimo la cifra che ogni commensale è tenuto a sborsare in base a quanto ordinato.

(A) Basta furbetti che mettono mano al portafoglio accorgendosi solo davanti alla cassa di averlo dimenticato a casa.

(B) Basta interminabili e imbarazzate discussioni tra commensali che sventolano le carte di credito sotto il naso dello spazientito cassiere.

(C) Basta incomprensioni tra lungofondisti della tavola e amici costantemente a dieta che sì e no avranno mangiato un’insalata.

Metteremo da parte questioni di genere, provenienze geografiche, background socio-familiari. Affidiamoci alla tecnologia, e amen. Okay, lo faremo. Ma aspettando che Google risolva il problema che accompagna gli italiani dal gelato con gli amichetti delle elementari sino al grappino sociale con i soci anziani della bocciofila vi chiediamo:

che tipo di pagatori siete? In quale delle situazioni elencate sopra vi ritrovate di più, A, B o C?

[Crediti | Link: Corriere, Geekwire, Dissapore, immagine: Donkey challenge]