di Andrea Soban 12 Dicembre 2013
Tavolo di Natale

Panettone, Pandoro, Torrone, Zampone, Salmone, Lenticchie, Spumante. Tutti rigorosamente maiuscoli. Suvvia, avete già capito: parliamo dei must che non mancheranno in nessuna delle vostre tavole di Natale. Non è importante con cosa li accompagnerete, loro ci saranno.

Ci sentiamo quindi in dovere di confrontarci con voi, tracciando una breve mappa del meglio del meglio e allo stesso tempo, del rapporto prezzo/felicità più favorevole di tutti i magnifici sette.


PANETTONE


panettone moderno iginio massari

Il dolce simbolo del Natale sta vivendo una tale rinascita che si moltiplicano le occasioni per proporlo destagionalizzato. Le grandi città italiane lo omaggiano con eventi monografici e ormai non ci sono solo i pasticceri, ma anche i pizzaioli e fornai, a cimentarsi nella sua realizzazione.

Il meglio del meglio.
Da queste parte però solo un nome ci fa battere davvero il cuore, quello del vate dei lievitati italiani, l’Iginio Massari da Brescia, ancor oggi incontrastato Re dei panettoni d’Italia. La cattiva notizia è che il suo store online non è più disponibile.

Miglior rapporto prezzo/felicità.
Rimaniamo nell’ambito dei panettoni che nascono per essere consumati in breve tempo dalla realizzazione (ovvero che non contengono mono digliceridi) e sono realizzati con ingredienti di qualità, come quelli prodotti a S. Patrignano (22 euro al chilo) dai ragazzi ospiti della comunità. Glassato con uvetta e canditi (prodotti in casa) partendo da lievito madre.


PANDORO


pandoro

Da sempre refugium di chi non riesce proprio ad apprezzare uvette o canditi, il pandoro, sulla carta, è un dolce meno complesso come ingredienti, ma allo stesso tempo difficile da valorizzare.

Il meglio del meglio.
Ci fermiamo a Padova da Luigi Biasetto (30 euro al chilo), già campione del mondo di pasticceria, famoso anche per il dolce pericolosamente carico di burro e uova.

Rapporto prezzo/felicità.
Il pandoro Perbellini (20 euro al kilo) sfrutta la sapienza della ditta veronese diventata famosa per l’offella d’oro, il dolce da molti considerato il nonno del pandoro.


TORRONE


tavolo lavoro torrone barbero

Qui ogni regione ha la sua variante legata agli ingredienti del territorio e alla storia gastronomica che ha dato modo di sviluppare profumi e sapori sempre diversi. Troviamo il classico alla mandorle del cremonese, alle nocciole nell’astigiano, l’uso dei pistacchi in Sicilia, il cacao per quello prodotto all’Aquila e così via discorrendo…

Il meglio del meglio.
Se non avete voglia di prepararvelo da soli a casa, come vi abbiamo insegnato un anno fa, il massimo del torrone sul mercato ve lo offre Scaldaferro, con le sue limited edition dai mieli super ricercati uniti ad un 55% di frutta secca selezionata italiana (12 euro la confezione da 200gr.)

Rapporto prezzo/felicità.
Scendiamo in Abruzzo per il torrone alle mandorle classico delle Sorelle Nurzia, delicatamente aromatizzato al limone per donargli un tocco di freschezza in più (5,90 euro per 200 grammi). Storica casa di torronai i cui prodotti sono  facilmente reperibili anche nella grande distribuzione organizzata.


BOLLICINE


spumante tappi

I veri amanti del buon bere non aspettano solo lo scadere della mezzanotte per stappare qualche bella bottiglia. Ci serve qualcosa che tenga tutto il pasto e non tema abbinamenti complicati. Se dotata di struttura e pulizia la bollicina sgrassa ed è un capolavoro di versatilità; crepi l’avarizia allora ed entriamo nell’impero francese dello Champagne. Anche perché non crediate di spendere molto meno per bere qualcosa di alto livello italiano.

Il meglio del meglio.
Innanzitutto una dritta: lasciate stare le grandi maison che non eccellono quasi mai nei prodotti base. Sfoggiate un Mallol Gantois Grand Cru. 100 % chardonnay: versatile, elegante e per tutti i palati. Sui 35 euro in enoteca

Rapporto prezzo/felicità.
Le Marche: gran bel posto, anche per bere vini. Sua maestà il Verdicchio è sottovalutato in versione metodo classico, per la sua tipica chiusura amarognola. Eppure è possibile trovare molti esempi di bollicine dalla grande personalità, equilibrio e prezzi concorrenziali. Per esempio con 15 euro vi portare a casa il Brut Riserva Verdicchio metodo classico 2006 – Garofoli. Fa 48 mesi sui lieviti, ma ci mettete 5 minuti per finirlo.


ZAMPONE


zampone modena

Dalla miniera enogastronomica italiana un altro dei nostri prodotti IGP: lo zampone di Modena. Prodotto anche a Mantova e Cremona con un impasto di carni suine avvolte poi in un involucro formato dalla zampa di un maiale, assieme al cotechino è Il must del Natale.

Il meglio del meglio.
Tra tutti i produttori raccolti dal consorzio Zampone di Modena scegliamo quelli del salumificio salumificio Ferrari Erio, che dal 1958 ha iniziato a macellare e trasformare carni suine.

Rapporto prezzo/felicità.
Rievocando la nostra regolare prova d’assaggio indichiamo lo Zampone Modena IGP di Casa Modena (8,60 euro 900 grammi) trionfatore su altre famose marche facilmente rintracciabili.


SALMONE


crostini salmone

Negli anni si è sempre più affermato sulle tavole natalizie, declinato nella dimensione antipasto, spesso più lunga e debilitante dell’intero pasto…

Il meglio del meglio.
H. Forman & Sons è la più antica casa londinese di affumicatori di salmone scozzese, lavorati esclusivamente a mano entro 24 ore dalla pesca, senza aggiunte di zucchero e con solo il 3% di sale.

Rapporto qualità prezzo.
Il salmone norvegese affumicato con legna di faggio (elemento importante da considerare) per dodici ore della Fjord (5,38 per 100 grammi), ricco di omega 3.


LENTICCHIE


lenticchie

Lo sappiamo, è più un piatto da cenone  di capodanno, stimolato dal tradizionale retaggio che vuole questi legumi portatori di fortuna. Ma a Natale non lo si disdegna affatto.

Il meglio del meglio.
Tra i vari presidi Slow Food che in Italia ne preservano la coltivazione, scegliamo invece la riconosciuta IGP di Castelluccio di Norcia, coltivata sui piani carsici della località sita all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini a 1500 metri d’altezza.

Rapporto qualità prezzo.
Parlando di prodotto che nasce povero, e quindi con un prezzo di per sé basso, scegliamo un brand distribuito in tutta Italia come Pedina che non ha bisogno di ammollo preventivo.

[Crediti | Immagini: Smitten Kitchen, Ragusatg.it, Dopisbetter.com, Vinoveritas, Naturaepiacere]