di Carlotta Girola 29 Luglio 2014
Clienti ai confini della realtà

Un identikit preciso non esiste, ma fate conto di mescolare con il giusto dosaggio il Conte Mascetti di Amici Miei, l’Alberto Sordi più verace e i personaggi molto naif di Carlo Verdone. Forse il paragone comico non rende al 100% l’imbarazzo e il fastidio degli chef che quotidianamente affrontano clienti ai confini della realtà. Eppure gli aneddoti che ci hanno raccontato sono veri, e alla domanda quali sono i peggiori clienti del ristorante tutti gli intervistati hanno avuto solo l’imbarazzo della scelta.

Aspettando che anche ai ristoratori italiani venga data la possibilità di scrivere recensioni sui clienti come avviene per i loro colleghi americani,  di mi sono divertita ad ascoltare cinque grandi chef che hanno voluto ricordare un cliente particolarmente fastidioso. Una volta di più, l’Italia gastronomica si riscopre punteggiata da macchiette di provincia e insopportabili wannabe. Ma che fanno sorridere, soprattutto fino a quando il ristorante è di qualcun altro.

Niko Romito

Chi si porta il pranzo al sacco

Niko Romito
Ristorante Reale a Casadonna
Contrada Santa Liberata, 67031 Castel di Sangro (L’Aquila).

Tre stelle Michelin e una cucina da mille e una (estasiate) recensioni, Niko Romito qualche anno fa si è trovato davanti una delle scene di neorealismo italiano più veraci. Alla faccia di chi pensa che andare a pranzo in uno stellato metta soggezione.

“Più cresci professionalmente, più sviluppi una pazienza che non avresti creduto possibile. In fondo si tratta di assecondare il cliente per un paio d’ore, non é così difficile. Nel 2009 il mio ristorante era in centro, e a volte entravano clienti senza sapere con precisione dove si trovassero e che tipo di cucina aspettarsi.

Quell’estate arrivò una coppia di sessantenni, chiesero se si poteva pranzare e si accomodarono. Poi appoggiarono sul tavolo una busta e tirarono fuori due mozzarelle. Mi ordinarono del pomodoro, dell’olio e del basilico, così per accompagnare il piatto principale che si erano portati da casa. Lo hanno fatto con una semplicità così disarmante che non ho potuto dire di no. E alla fine ho offerto il pranzo, se possiamo chiamarlo così.”

Mauro Uliassi

Gli arroganti col macchinone

Mauro Uliassi
Ristorante Uliassi
Banchina Di Levante 6, 60019 Senigallia (Ancona).

“Mamma diceva che più sono stronzi, più vanno trattati coi guanti, in modo da azzerare cotanta stronzaggine. E ancora oggi questo è il mio motto quando mi trovo di fronte clienti difficili.

Mai rispondere con l’emotività: la sera della finale dei mondiali nel 1982 mio padre si prese a cazzotti fuori dal bar di famiglia con un cliente che aveva esagerato. Mia madre non gliel’ha mai perdonata, e io cerco di essere più razionale e di usare altre armi.

I clienti peggiori, per me, sono i potenti e gli arroganti, quelli che pretendono di parcheggiare il loro macchinone davanti all’ingresso del ristorante. Gli stessi che si sono anche presi 600 euro di multa.”

Moreno Cedroni

CENA A OFFERTA LIBERA?

Moreno Cedroni
Risrtorante La madonnina del pescatore
Via Lungomare, 11, Marzocca di Senigallia (Ancona) 

La goliardata per eccellenza, dopo gli schiaffi al treno in partenza, è di certo la fuga dal ristorante senza pagare il conto. Una simpatica scenetta che, al solito, lascia lo staff del ristorante cornuto e mazziato.

“Di certo il personale di sala avrebbe centinaia di racconti su clienti da dimenticare, perché sono loro che li vivono in prima persona. Per me, però, i peggiori sono stati 3 clienti che hanno mangiato al ristorante molti anni fa, quando c’era ancora la lira. Alla fine della cena si sono alzati lasciando 10.000 lire sul tavolo.

“Hanno lasciato la mancia”, ho pensato. Poi ci siamo guardati in faccia, ci siamo chiesti tra di noi a chi avessero pagato il conto. A nessuno, ovviamente. Forse credevano che fosse una cena ad offerta libera…”

gennaro esposito chef

Il peggior cliente? Deve ancora arrivare

Gennaro Esposito
La Torre del saracino
Via Torretta, 9, Località Marina d’Aequa, 80069 Vico Equense (Napoli).

“Il peggior cliente? Avrei centinaia di aneddoti da raccontare. La verità è che il peggiore deve ancora arrivare.”

Non ci è dato sapere se questa visione sia una prospettiva positiva o meno: come dire che ancora non c’è stato nessuno così pessimo da essere raccontato o che non c’è limite al peggio?

Ai posteri foodlovers l’ardua sentenza.

Ernesto Iaccarino

Il molesto alle prese con Ernesto

Ernesto Iaccarino
Ristorante Don Alfonso
Corso Sant’Agata, 11, Sant’Agata sui Due Golfi Napoli.

Da clienti assistere alla scena di un molesto al ristorante è un diversivo piuttosto apprezzato, di solito. Da padroni di casa, invece, credo che la cosa possa disturbare un po’ di più…

“Non sopporto quelli che vengono da noi e riescono ad ordinare solo l’antipasto. Succede con quei clienti che non capiscono la filosofia del ristorante, che vorrebbe riprendere la tradizione spagnola e accompagnare il cliente con diverse portate e assaggi verso una vera esperienza gastronomica.

La palma come peggior cliente, comunque, se l’aggiudica uno strano tizio che in preda all’alcol o peggio si è messo a fare uno show in mezzo alla sala. Completamente fuori controllo ha cominciato a gridare e versare l’acqua sulla tavola. Abbiamo dovuto chiamare un taxi e farlo portare a casa. Un cliente da incubo.”

[Crediti | Link: Business Week, immagini: dissapore, paper project, zucchero e viole, gourmetabudabi]