di Andrea Soban 7 Novembre 2013
riso aironi

Portate pazienza, su Dissapore parliamo troppo di Eataly. Verissimo . Non significa che smetteremo. D’altronde la creatura di Farinetti ha innescato se non una rivoluzione culturale, una rivoluzione commerciale trovando la sintesi tra industria e tradizione locale, cambiando la percezione del cibo di qualità nei consumatori.

L’ha fatto anche – e soprattutto – attraverso una serie di prodotti “iconici” che si sono affermati e hanno contribuito al successo di questo format di vendita.

Alcuni vedono Farinetti partecipe in prima persona, altri li ha fatti diventare famosi al grande pubblico. Penso alle birre Baladin, alla carne della Granda, alle bibite Lurisia, ai mieli di Thun, al cioccolato di Gobino o al torrone Barbero.

Oggi che la concorrenza diretta a Eataly ha affilato le armi (da Eat’s Excelsior alla Rinascente, ma anche  tutte quelle piccole botteghe di prelibatezze che in ogni città italiana hanno preso questa nuova concorrenza come sprone per migliorare la loro offerta) la foglia di fico è caduta e abbiamo capito che le referenze presenti in ogni store della creatura di Farinetti non sono le migliori in assoluto. Solo il risultato degli interessi imprenditoriali del rampante cuneese con l’esigenza di dover rifornire non so più quanti poli gastronomici di vario livello.

Tuttavia qualche chicca ancora si trova. Ecco allora la nostra lista dei 10 prodotti di qualità assoluta che non potranno mancare nel vostro carrello uscendo da Eataly. Sono anche i vostri?

#FUORICLASSIFICA Birre & Bibite Baladin | Birre & Bibite Lurisia.

birra baladin jeroboam

Okay, le bevande della casa, ma nel suo settore ognuna è un centravanti che fa reparto da solo. Bibite retrò se ne trovano ovunque ormai, da Eataly si possono comprare (auguri..) le Jeroboam di Baladin (3 litri) e il top di gamma, le meditative Terre e Lune affinate nelle botti della ‘Cantina’ di Teo Musso, ovvero Mr Baladin.

#10 Caffè Terre Alte HuehuetenangoPausa Caffè

caffè terre alte huehuetenango

Simbolo del connubio tra la filosofia di Slow Food (e il progetto dei Presidi) e l’originario assortimento voluto da Farinetti nel primo Eataly a Torino. Torrefatto a legna e indubbiamente tra i migliori caffè artigianali d’Italia, garantisce un equo compenso ai fornitori guatemaltechi, oltre a essere prodotto dalla cooperativa Pausa Caffè all’interno di una Casa Circondariale di Torino.

#9 Lingue di SuoceraMario Fongo

lingue di suocera mario fongo

Il più irresistibile sostituto del pane, una sfoglia sottile e croccante partita da un piccolo paese del  basso monferrato per conquistare il mondo. Imperdibili al pari di altri gioielli realizzati da Mario Fongo, vedi grissini stirati e rubatà (grissini arrotolati).

#8 Trota AffumicataFriultrota

trota affumicata friultrota

Dici San Daniele e pensi alle rosse carni del prosciutto, ma da oltre 25 anni nel paesino friulano c’è anche Friultrota, risposta nostrana alla tradizione degli affumicati nei paesi nordici. Un procedimento che impegna legni duri non resinosi e bacche aromatiche per ottenere prodotti unici, naturali, senza alcun addittivo.

#7 Miele Ape Nera Sicilia Carlo Amodeo

miele ape nera sicilia

Della Sicilia come bengodi culinario abbiamo detto molto. Meno conosciuto è il Miele dell’Ape Nera (presidio Slow Food), squisito e ricchissimo di antiossidanti, prodotto in purezza da Carlo Amodeo. Un sapore davvero unico.

#6 Capperi di Pantelleriala Nicchia

capperi pantelleria la nicchia

Altro capolavoro invasettato. Forse non tutti sanno che (cit.) i frutti del cappero raccolti a mano dai contadini dell’isola si mantengono sotto sale, il conservante migliore riesce a non alterarne le caratteristiche.

#5 Olio extravergine di OlivaRoi

olio roi cru
Il legame professionale tra Franco Boeri e Oscar Farinetti rende dispobile da Eataly le specialità dell’olicultore ligure. Prodotti amati in tutto il mondo, ricavati dalla spremitura a freddo di olive taggiasche suddivise in cru e monorigini.

#5 Pomodori Il Miracolo di San Gennaro – Sabato Abagnale

il miracolo di san gennaro pomodori

Sabato Abagnale è uno di quei nomi che in maniera carbonara i gourmand di tutto l’orbe terracqueo si scambiano l’un l’altro in cambio della promessa di assoluto silenzio. Fuori dai lacciuoli del consorzio DOP questo San Marzano è una cultivar antica che si nutre del terreno vulcanico a sud-est del Vesuvio, lavorato crudo, pelato e cotto a settanta gradi per cinque minuti, così da ottenere un sapore meraviglioso.

#4 Riso CarnaroliAcquerello

riso acquerello

 

La scelta dei risotti da Eataly è vasta e l’asticella pure, per cui lo slalom tra Gli Aironi, Falasco e Cascina Venaria ci porta a Acquerello non fosse altro perché in tempi non sospetti aveva vinto la nostra Prova d’assaggio riservata ai Carnaroli.

#3 Pasta –  Benedetto Cavalieri

pasta benedetto cavalieri

Va bene, a Eataly New York impera Barilla, ma solo il fatto di poter trovare anche il blu familiare di questa ultracentenaria azienda leccese non può che farci indurre all’indulgenza, anche noi italiani, più severi nella scelta della pasta di riferimento.

#2 Colatura di Alici di CetaraDelfino Battista

colatura_alici_cetara_delfino

Un prodotto talmente esclusivo che perfino la maggioranza degli italiani a pronta domanda non saprebbero rispondervi di cosa si tratta. Se i belgi devono ai monaci le birre, noi italiani dobbiamo loro imperituro ringraziamento per questo ingrediente,  che con la nostra patria pasta, o sposato al pesce, sprigiona al meglio le sue doti epiche.

#1 il Cioccolato di Claudio Corallo

cioccolato claudio corallo

L’idea del terroir mutuata dal vino è alla base del cioccolato che più divide in assoluto.  Difettato per i detrattori, sublime per gli adepti, è ammantato di un aurea mitica cresciuta a dismisura anche per la non facilità con cui lo si reperisce.

Per alcuni di voi lettori, evidentemente, questa lista sarà incompleta, mancando vini, distillati, birre e molto altro. Splendida occasione per dirci di cosa si compone la vostra lista dei desideri quando entrate da Eataly.

[Crediti | Link: dissapore, immagini: Andrea Soban]