di Olga Mascolo 8 Marzo 2014

La terza edizione di Masterchef si conclude con l’amaro in bocca per Almo, il concorrente che è arrivato secondo senza portare a casa i 100.000 euro di premio.

Visibilmente ferito e punto nell’orgoglio, ha gridato al gomblotto durante la conferenza stampa del day after.

La vittoria di Federico sarebbe stata pilotata (cui questo prodest, non si sa bene).

Tre sono le principali recriminazioni di Almo:

1. Il bello della diretta, Bruno Barbieri tu quoque:

La proclamazione del vincitore è stata fatta in diretta, mentre le prove erano registrate.

Per Almo “E’ stata una farsa: nel montaggio finale dell’ultima prova alcuni giudizi non sono stati inseriti. Per esempio: uno dei giudici ha detto che il polipo di Federico sapeva di detersivo”.

Lui non si sbottona, ma ci pensa sua moglie Giovanna, rivelandoci che il giudice in questione è Bruno Barbieri.

2. Processo vs ultima prova

Succede anche a scuola. Uno studia tutto l’anno e poi gli va male l’ultima prova. Capita.

Ma Almo recrimina: “La mia vittoria era quotata dai bookmaker 1.40, quella di Fede 6. Questo perché io sono stato il migliore nell’arco di tutta l’edizione. E’ stata data troppa rilevanza all’ultima prova”.

Anche se il primo bookmaker a puntare su Masterchef ha deciso di eliminare le quote dal palinsesto in seguito all’arrivo di numerose giocate, decisamente anomale per importi e tempistiche, che indicavano Federico (inzialmente sfavorito) come vincitore. Nel pomeriggio.

Ehi, ma vuoi vedere che un eventuale  e sottolineo eventuale cui prodest sono le scommesse? Se stasera mi ammazzano sapete perché

3. Federico ha avuto mezz’ora in più

Almo conclude: “Mi è stato contestato che la mia fregola fosse poco risottata. Ma Federico ha avuto mezz’ora di tempo in più”.

Su questo risponde il portavoce della produzione Magnolia: “Noi abbiamo chiesto chi fosse pronto per primo e Almo ha alzato la mano. La prossima volta sorteggeremo”.

Il mio (sindacabile) giudizio:

– Almo rosica

– è bene che ci sia una giuria popolare, come in ogni format/talent televisivo.

–  è bene che venga valutato in qualche modo anche il percorso totale dei singoli concorrenti: con dei punti, con delle percentuali, qualcosa. Ma tanto, se i giudici hanno deciso, hanno deciso.

– Che si sorteggi il primo a servire

E per chi parla di dietrologia, questi, più che altro sono i fatti.

[Immagine: Panorama]