di Riccardo Campaci 6 Marzo 2015
Claudio Sadler riconosce Nicolò

Prima le notizie, e ci mancherebbe. Ieri la finale dell’edizione numero 4 di MasterChef, vinta da Stefano Callegaro, ha sfiorato il milione e mezzo di telespettatori, dopo le polemiche con Striscia la Notizia che ha spoilerato in anticipo il vincitore. E’ in assoluto il risultato migliore da quando Masterchef esiste. Lo ha reso noto stamattina Andrea Scrosati, responsabile dei contenuti non sportivi di Sky, con questo tweet

Insolitamente attivo su Twitter da quando è iniziata la lite con Striscia la Notizia, anche Carlo Cracco ha voluto dire la sua. Quando ci vuole, ci vuole

A ruota, sempre Scrosati, comprensibilmente euforico, ha sganciato la bomba: il quarto giudice di Masterchef 5, oltre a Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri sarà Antonino Cannavacciuolo, chef 2 stelle Michelin del ristorante Villa Crespi sul Lago d’Orta, e a sua volta star della tivù culinaria grazie a “Cucine da incubo”.

Al momento non è chiaro se Cannavacciuolo sostituirà Carlo Cracco impegnato a seguire i progetti di Expo2015, o se invece la sua sarà una presenza fissa.

Archiviate le notizie eccoci a Claudio Sadler. Rapido riepilogo per chi non è al corrente. Secondo Striscia la Notizia Nicolò, il finalista sconfitto di Masterchef, avrebbe lavorato nel ristorante stellato dello chef Claudio Sadler, a Milano, per più del tempo consentito dal regolamento dello show.

Claudio Sadler risponde a Striscia la Notizia

Ieri sera il programma di Mediaset ha trasmesso quello che voleva essere un servizio-verità. Nel video si vedono due avventori, in realtà inviati di Striscia, che dopo aver cenato da Sadler avvicinano lo chef chiedendogli di riconoscere il ragazzo.

Claudio Sadler a Striscia la NotiziaSadler riconosce Nicolò

Sadler, diversamente da quanto ha dichiarato a noi e ad altri nei giorni scorsi, sembra riconoscere Nicolò.

Claudio Sadler stato Facebook

Ma nella notte offre la sua versione con un lungo post su Facebook: Striscia secondo lo chef avrebbe montato ad arte il servizio per fargli dire quello che lui non ha mai detto.

Confusi da tutti questi cambi di scenari abbiamo deciso di scrivere a Sadler attraverso Dissapore.

Claudio, Claudio, ma che ci combini? Quelli di Striscia ti hanno pizzicato con il vecchio metodo della telecamera nascosta, in un servizio degno del programma Spie al Ristorante, questa volta a ruoli invertiti, in cui il ristoratore è lo spiato e non chi spia.

Ora lo sappiamo, hai iniziato a sudare freddo e quel video smentisce la tua smentita quando smentisci di conoscere Nicolò.

Ok, tutte queste smentite ti confondono, ma sapessi noi… soprattutto dopo aver letto il tuo ultimo post su Facebook dove ci spieghi per bene (si fa per dire) cosa è successo quella sera in cui le due spie di Striscia ti hanno fatto confessare di conoscere Nicolò.

A leggerlo siamo stati colti in redazione da diverse patologie: chi la labirintite, chi il mal di mare, addirittura a qualcuno è venuto il soroche. Certo, non è facile giustificarsi ma qui sembra di raggiungere nuovi record nel campionato di “glass free climbing” ovvero di arrampicatura sui vetri.

Definisci un “raggiro” quello di Striscia (tipo quelli ai vecchietti che firmano contratti di fornitura gas a loro insaputa) operato dai due uomini di Ricci che ti estorcono una confessione filmata.

A un certo punto “ti ricordi” ma subito dopo “non ti ricordi” tuttavia “capisci che i due cercano qualcosa”, poi ti ricordi qualcosa, sì forse l’hai visto in TV,  poi scrivi qualcosa sul curriculum, che se uno viene da te fa curriculum; ma se lui prima lo ricordi e poi non te lo ricordo, ma dopo ancora lo ricordi di nuovo, è venuto o no da te?

Non è che per caso sei stato coinvolto anche tu nell’incidente di Fernando Alonso e hai perso circa 20 anni di memoria?

Scrivi che “ma poi che senso tutta questa discussione” (tranquillo, se lo chiedono tutti coloro che leggono il tuo post) e affermi “Io sono una persona seria, e stavo lavorando, dopo un po ( 10 minuti circa) che questi insistevano non vedevo l’ora di togliermeli di torno… quindi come ben potete vedere le frasi sono di comodo per chiudere la conversazione, far si che i due signori prendessero l’uscita.

Sì, insomma, un po’ come accadeva ai tempi dell’Inquisizione, quando gli accusati confessavano colpe che non avevano, solo per essere bruciati più velocemente sulla graticola. Perché questo è lo stesso risultato che potresti ottenere dai media.

Le parole sono importanti, Claudio, soprattutto quando sono filmate da Antonio Ricci.

Ora ti senti truffato, vuoi un confronto con Striscia, aspetti la chiamata dal suo ufficio stampa, smentisci la smentita della smentita e affermi ancora una volta di non aver mai conosciuto “Nic” (Nic!?) e che il provetto chef potrebbe aver preso ispirazione naturale dal tuo libro di ricette (nella confusione sul post hai pure taggato un altro Nicolò che è tale solo di cognome, il nervosismo fa brutti scherzi).

Detto in tutta sincerità, il tuo aggiornamento di stato su Facebook ci sembra la classica toppa peggiore del buco ed evoca imbarazzo e altri mille dubbi su cui potremmo ricamarci sopra all’infinito. C’è chi lo farà.

Noi però ci asteniamo dal ricamo e lasciamo la parola ai nostri lettori.

Vogliamo sapere il loro parere, sapere se a loro le tue “parole sincere suonano come la verità”, come tu affermi. Nel frattempo ci prendiamo un Travelgum. Ce lo meritiamo.

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