di Carlotta Girola 3 Marzo 2015
Masterchef Italia 4, finale

Tra due giorni sarò orfana di MasterChef 4 e relativa Twittercronaca. A parte togliermi la soddisfazione di vedere chi si porterà a casa il titolo di MasterChef Italia numero 4, mi restano poche cose per cui gioire. Iniziamo il post su questa edizione monstre (2,2 milioni di spettatori a puntata, 560.000 Like su Facebook, oltre 4.000 tweet) proprio da queste.

GIOIE

1. Tornare ad avere una vita sociale che non presupponga un “no, io il giovedì non posso” e giù di insulti degli amici.

2. Poter dire a tutti quelli che tifavano per Stefano perché “è un tenerone” che io lo sapevo benissimo che non avrebbe vinto, poveri illusi.

Masterchef 4 finale, Amelia

3. Sono una giornalista solerte e ho già preparato le domande per il vincitore. (Nel caso Nicolò arrivi secondo, voi gradireste ugualmente una intervista a lui, no? Io ad Amelia non saprei che chiedere…)

RIMPIANTI

1. Il primo è, forse, quello che meno mi aspettavo. Se tra i tre giudici, fino alla scorsa edizione, Carlo Cracco occupava il terzo posto nella mia personale classifica di gradimento, in quest’ultima stagione devo proprio ammettere che mi è piaciuto molto di più.

Nella generale liquefazione del cuore di pietra, comune a tutti i giudici, Cracco sulla distanza mi è venuto fuori bene, più spigliato, a tratti persino più sorridente. Oserei quasi dire simpatico, ma non mi spingo tanto in là.

Insomma, il suo scandire le parole come se avesse sempre a che fare con dei ragazzi un po’ speciali in cucina mi mancherà. Soprattutto perché ancora non ho capito se lo rivedremo all’opera o no.

Masterchef 4 finale, carlo cracco

A novembre, infatti, erano serpeggiate notizie non confermate e non smentite su una sua potenziale sostituzione con Antonino Cannavacciuolo. Vedo già gli occhi a cuore di molte fan dell’omone, ma leggo anche una delusione infinita nelle sfegatatissime seguaci di Cracco su Twitter, quelle con l’ormone un po’ fuori controllo, per capirci.

Cracco, nel bene e nel male, foreverinmaiart.

2. Uno dei grossi rospi che sono costretta a mandare giù sul finire della quarta edizione di MasterChef è il fatto che quasi non siano volati piatti dalle mani di Bastianich. Forse il caro Joe, sempre esilarante nel suo personaggio a metà strada tra grottesco, surreale e linguisticamente avanguardistico, mi si è un pochino rabbonito.

Ricordo con nostalgia quei tripli carpiati realizzati da ceramiche contenenti ricette imbarazzanti. Aspetto con ansia le selezioni della quinta edizione, Joe non diludermi (citazione, non refuso).

3. Bisogna dirlo: mancava una Rachida.

Il format alla ricerca del cuoco del futuro si basa sostanzialmente sulla caratterizzazione dei singoli personaggi, con conseguente accanimento del pubblico pagante di Sky sul più insopportabile che si trasforma in bersaglio per tweet senza pietà e insulti declinati in gusti variegati.

Stavolta c’è stata un po’ di dispersione di energie: il catechista Paolo ha tirato fuori dai gangheri, ma anche Arianna ha avuto i suoi attimi di buia celebrità. Per catalizzare il nostro bipolarismo tra incattivimento e amore ci vuole una come Rachida, universalmente attraente dal punto di vista sociologico. Mi è mancata.

4. Vergognoso che sia arrivata in semifinale una come Arianna. Lasciamo perdere il fattore umano e le sue smanie di controllo durante le esterne, e concentriamoci sul fatto che (lo dico, lo sto per dire) non sappia molto cucinare (l’ho detto).

CONGETTURE

1. Naturalmente, sin dalla prima puntata, ho cercato di captare segnali subliminali su chi potesse vincere questa edizione. Non l’ho fatto apposta, ma si da il caso che gli indizi da me rilevati portino allo stesso nome del concorrente che secondo me merita più di tutti gli altri messi insieme: Nicolò.

Masterchef 4 finale, niccolò

Ad esempio, alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, come prima cosa si era parlato di un giovane allevatore di galline ornamentali, nel tentativo di far precedere la fama al personaggio.

Conterà anche qualcosa il fatto che i giudici hanno ribadito che sarebbe stata un’edizione molto giovane, quindi Stefano (tra i tre finalisti) mi viene escluso anagraficamente.

2. Ho come un grillo parlante che mi suggerisce all’orecchio e mi piacerebbe condividere con voi. Lo penso solo io che Silvana, la casalinga di Bitonto, lascerà il marito e tenterà strade alternative all’orecchietta con cima di rapa per realizzazione personale?

Masterchef 4 finale, Stefano

3. Il pargolo di Stefano avrà le sue stesse ghiandole sudoripare?

4. Come la vedete l’ipotesi di un nuovo format per bambini con protagonisti Fabiano e Viola? Roba da fascia protetta e prescolare, nessuno parla, loro cucinano e fanno tanta tenerezza, come i Teletubbies.

Secondo me spaccherebbe.

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