di Carlotta Girola 17 Dicembre 2014
Masterchef 4, cracco, barbieri e bastianich

Stare a casa is the new uscire, dicono. E cosa c’è di più sadicamente sano che mettersi in pole position sul divano per vedere Masterchef Italia 4 e sbraitare contro perfetti sconosciuti che cucinano con Cracco appollaiato sulla spalla, rischiando di essere violentati nell’animo da Joe Bastianich? Niente in effetti e da domani sera, cascasse il mondo, avrò diversi giovedì occupati.

Masterchef Italia ricomincia, lo sappiamo tutti e per la quarta edizione mi aspetto grandi cose, ad esempio una tabella in sovrimpressione sulle gocce di sudore cadute nel piatto al concorrente X durante il pressure test.

Conferenza stampa, presentazione, Masterchef 4

Si è conclusa da pochissimo, a Milano, la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione. Di cronache con tempistiche impeccabili ce ne sono, ma io parto dalla fine, perché c’è una notizia mi ha sconcertata.

Insomma non mi va giù che la finale non sarà in diretta. Non tanto perché voglia fare le pulci a Sky e al budget del format, e nemmeno perché io rimpianga l’imbarazzante e imbarazzata finale in quasi diretta della scorsa stagione ai Magazzini Generali, ma perché questo significa che ad oggi qualcuno sa già chi ha vinto.

Turbamento e frustrazione. Ok, non è la prima volta, ma questa cosa mi disturba un po’. Guarderemo con ansia la tv, ma sapendo che c’è già chi sa. Qualcuno lo sa, capite? Lo sa e non può dircelo! (Ma vi siete mai chiesti quali vincoli terrificanti riescano a far tenere la bocca chiusa anche ai concorrenti più incontinenti?).

Masterchef 4, conferenza stampa, presentazione

Il responsabile Sky dice che “Masterchef dopo pochissimi anni è diventato pop nel lessico culturale italiano come cucina d’eccellenza insieme ai ‘tic’ dei tre giudici, elemento comune di conversazione, gioco e scherzo.” Niente da dire: ha ragione, non si può negare.

Ormai senza Masterchef molti di noi, oltre ad essere piccoli fiammiferai abbandonati il giovedì sera, non avrebbero termini di paragone sui loro esperimenti culinari.

“Quest’anno c’è un Masterchef più gastronomico, la cucina è venuta fuori divinamente. La gente vuole vedere cucinare”: lo dice Barbieri in persona, e mi fa ben sperare che il montaggio stavolta possa essere meno sincopato e io, dopo 4 lunghi anni di attesa, riesca a capire davvero come si sfiletta un pesce in HD.

Ci saranno sempre gli ingredienti d’eccellenza italiana, ma con l’onnivora questione di Expo 2015 ci sarà anche modo di viaggiare un po’ di più nella cucina dei 5 continenti.

Masterchef 4, conferenza stampa, presentazione

Altra notizia del giorno: i concorrenti sono tutti giovani, tutti sotto i 30 anni. Forse a causa di una scelta politicamente corretta per combattere la disoccupazione giovanile? Mah, lo chef che si sostituisce al Presidente del Consiglio è un dato di fatto, è solo questione di tempo.

O forse, ora che ci penso, è per mettere un po’ di pepe e sperare nella love story tra single gourmet, che fa sempre share, si sa. Comunque mi mancheranno i personaggi più attempati, confesso che lo scorso anno a Rachida mi ero molto affezionata.

Di quell’affezione amore-odio bipolare, ma non riesco a immaginare l’ultima edizione senza il suo turbante color curry. Vabbé, comunque dal palco hanno garantito che è stato solo un caso se i finalisti sono under-30, non c’è una precisa volontà di arruffianarsi il pubblico giovane.

Giudici di Masterchef

I giudici, c’è da dirlo, sono in forma, fanno un po’ i brillantoni davanti al pubblico, dicono che quest’anno sono diventati più buoni.

Salta fuori che il più spietato stavolta sarebbe Barbieri. Lui non nega, quindi mi sa che dobbiamo aspettarci un’espressione da iena ridens sul suo volto e una graduale trasformazione nel Bastianich della prima ora, quello che faceva volare i piatti e i neologismi.

Ah, a proposito di Joe viene ribadita la questione dell’abbandono di Masterchef USA, cosa che ci aveva già confessato in anteprima tempo fa.

Masterchef 4, conferenza stampa di presentazione

Spoiler – Piccolo assaggio di strani personaggi che vedremo da domani sera su Sky.

C’è Paolo che ha un ristorante che si chiama Fuoco Sacro. Fa parte del gruppo parrocchiale e forse è anche catechista. Nel suo locale il sottofondo musicale è musica da chiesa (ma dite che intendono il Christian Metal?)

E poi c’è Nicolò, milanese. Ha una fattoria con galline ornamentali, nel senso che fanno gare di bellezza. E di certo non gli mancano mai le uova.

Sì, ok, carini. Naif. L’importante è che non vinca un altro musone, perchè fino ad ora le macchiette le abbiamo perdute per strada in favore di personaggi con un grado di simpatia sotto il 5 e mezzo. Beh, io sono già sul divano.

Conto di candidarmi per presentare il DopoMaster, non lo fanno?

[Crediti | Link: TvBlog, Dissapore. Immagini: SkyUno]

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