di Carlotta Girola 19 Dicembre 2014
Carlo Cracco, Masterchef 4

Fino a qui tutto bene. Che significa che, se vi siete persi le prime due puntate di Masterchef Italia 4 ieri sera su Sky, qui scoprirete cosa é successo e se i tre giudici sono sopravvissuti agli attacchi gastronomico-terroristici della banda di smandrappati degli aspiranti chef alle selezioni.

E in effetti Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Joe Bastianich sono ancora interi, nonostante il tentativo di mandare a fuoco lo studio, quello di un piatto a base di funghi raccolti da un’anomala feticista e il contorno di casi umani che nell’atrio ripassano le ricette come fanno gli sciatori col tracciato prima della gara.

Ma andiamo per gradi.

Da giorni ci stanno martellando di pubblicitá ovunque, quindi l’hype sul talent della cucina é alle stelle, tanto che anche prima dell’inizio della prima puntata il tweet si fa selvaggio e delirante.

Mi distraggo un secondo, giusto il tempo di litigare con Sky Go e la mia connessione e sono già insietro di qualcosa come 20 tweet. Va be, ce la posso ancora fare.

C’é chi sbeffeggia i fan accaniti ma usa l’hashtag, chi usa l’hashtag per rimorchiare, chi inizia con la solita storia del “era meglio l’anno scorso” o “ridateci Rachida”. Mi fanno quasi tenerezza, sono come quelli che non assaggiano un piatto perché sanno giá che gli piacerebbe.

Intanto che la gente va in visibilio con il countdown dei secondi che mancano e la puntata inizia per davvero.

I giudici sono splendidi, sornioncelli, un po’ ecclettici nell’outfit, é vero, ma ci hanno già abituato a mise coraggiose.

La domanda per i concorrenti é sempre la stessa. No, non intendo “cosa ne fareste dei gettoni d’oro” (che me lo chiedo sempre, ma é un mio pallino), piuttosto “perché siete qui a Masterchef?”. E vai con una cantilena in loop di sogni nel cassetto, seguire il cuore, realizzare i desideri e avanti così coi voli pindarici.

Mai uno che dicesse che il premio non gli fa poi così schifo. Sono empre 100 mila euro, mica una pacca sulla spalla.

Entrano in scena le prime tre mistery box: sono i piatti dei vincitori delle passate edizioni. E indovinate? Carramba, eccoli lì in studio, tutti belli sorridenti ad augurare buona fortuna al futuro collega di vittoria. Ve lo dco subito: sia i sì che i no della serata in diversi casi sembrano usciti da un libro di Garcia Marques, o forse più dal portone di un analista fallito. C’é un alto tasso di distacco preoccupante dalla realtá e di casi da studio.

Il primo é Paolo, catechista adrenalitico che va in brodo di giuggiole a fare la focaccia per i suoi bambini e commette subito l’errore di non concedersi una bugia bianca: no, lui non sa disossare il coniglio. E non sa dire il falso, se no poi scende Gesù e lo punisce.

Joe fa la parte del diavoletto tentatore, perché qualche bugia piccola é ammessa anche dall’alto. Comunque ottiene 3 sì dai giudici e il grembiule donato a mo’ di investitura da Bastianich. In effetti il cannolo di olive e grana aveva una bella faccia.

Masterchef 4, un piattoMasterchef 4 un concorrente

Il primo ce l’abbiamo. Inizia il delizioso chiacciericcio da corridorio, concorrenti in preda a crisi di panico vionte, gourmet che a occhi chiusi mimano fasi della ricetta senza fornello come invasati… Insomma delirio puro, questi non sembrano stare tanto bene.

Passa il turno anche Arianna, bancaria romana esagitata e logorroica che dice cose a caso e ripetute allo sfinimento tipo “é bellissimo, é bellissimo, é bellissimo” eccetera. Il suo agnello convince i giudici, lei piange e si agita. Tutto da copione, insomma.

Anche Stefano si becca il grembiule, perché il suo piatto é all’altezza: Bastianich infatti dice che “questi sono i piatti che VINCIONO MasterChef”. Figuratevi quelli che vincono.

Paola da La Spezia non passa, ma merita una citazione come caso da neuro della serata, o almeno uno dei. Lei vuole aprire il suo ristorante sull’albero, povera stella. Magari su un pino, perché no. Barbieri la guarda come si guarda uno che butta una cartaccia per strada.

Masterchef 4, concorrenteMasterchef 4, joe bastianich sul pino

Bastianich conclude lo sketch salendo sull’albero immaginario dello studio per assaggiare lo stoccafisso di Paola, facendo la scimmia. Pensare che nella prima edizione mi sembrava il male. Ora é il re indiscussodi MasterChef, per umanità e voglia di cazzeggio.

Scusa Joe, ti avevo giudicato male quando non facevi altro che dilettarti nel lancio del piatto.

Giuseppe é un conte, anzi sarebbe un conte, come dice lui. Il suo avo nel lontano 1400 – segue la rava e la fava della dinastia nobile che ha quasi scoperto il baccalá, questa é gente che conta. Spruzza lime sul pesce come se fosse un condimento, ma alla fine ha ragione lui e si prende due sì, abbastanza per meritarsi il grembiule.

Silvana, invece, si porta appresso la sua storia da casalinga col sogno del riscatto, la tenerezza della mamma votata alla famiglia, e il fatto di non avere neanche gli strumenti da chef. Ha comprato la pentola, facendo un investimento, per le selezioni.

Cuore d’oro Joe le promette dei regali, prima che si assista al momento strappalacrime con la foto dei nonni e il “sono cresciuta a cervella di vitello”. Bastianich non resiste e dice che “questo é un contorno che io mettersti nel mio ristorante”.

Un altro caso della serata é Giuseppina detta Giagi. Sembra una Pollon pasticciona un po’ cresciuta, ha fatto un casino ancora prima di entrare perché credeva fosse scaduto il tempo di preparazione e ha buttato tutto in pattumiera. Solo che poi l’hanno chiamata i giudici.

Finisce che i giudici mangiano un piatto rivisitato dal pattume e naturalmente si prende tre benservita. E come reagisce con notevole nonchalance dando degli stronzi ai giudici. Primo piatto cestinato in studio e primi insulti. Ecco, ora sono più tranquilla, non si scherza soltanto, qualcuno ne fa una questione di vita o di morte. É MasterChef!

La puntata é andata: sappiate che tra i concorrenti c’era pure una hostes che ha tentato di dare fuoco alo studio, ma sono tutti salvi.

La seconda puntata inizia con Simone, 24 anni, elettricista. Prepara un raviolo notevole, uno di quelli che ti fanno tornare la fame e ti costringono ad alzarti dal divano e infilarti in bocca almeno un tarallo. Certo, si é dimenticato di salare l’acqua di cottura, ma i giudici quest’anno sono magnamini. Sará il Natale in differita, non so.

E poi arriva Elena, una t-shirt imbarazzante e una faccia di tolla (che se no poi qualcuno si offende) notevole. Barbieri sputa, Cracco manco vuole assaggiarlo sto merluzzo e Bastianich conclude il tutto con un cazziatone da moralizzatore.

Masterchef 4, t-shirt concorrente

Non c’é tregua quest’anno. Si ricomincia subito con un’altra concorrente strana forte, Chiara.

L’ansia dei giudici cresce esponenzialmente quando capiscono che Chiara sta per propinare loro un piatto a base di 5 funghi raccolti con le sue manine. Negli occhi dei tre é palese il sospetto di avvelenamento, che cresce ancora di più quando la matta nomina in latino le specie, ostenta una certa sicurezza, ma anche un disturbo di fondo.

Lei, come dire, i funghi li ama. Lei vive per i funghi.

Masterchef 4, una concorrente

Lei é la signora dei funghi, inquietante come la signora del ceppo a Twin Peaks. Lei paragona gli uomini ai funghi.

Nicolò, giovanissimo studente di agraria con due particolaritá: la sua razza é asciutta e far venire le labbra secche solo a guardarla, e ha una fattoria con galline ornamentali. Insomma, ma come non sapete cosa sono?

Sono naturalmente quelle galline con le creste glamour che fanno anche le sfilate di galline.

Non si può fare il pesto senza il mortaio davanti a Cracco, vi pare?

Se, causa sfiga conclamata, vi stavate cariando i denti con Andrea, dovrete farvi un’insulina per Viola.

Masterchef 4, concorrente viola

Giovane, carina, con la voce rotta dall’emozione, tremante, a metá strada tra Robocop e Siri. Lei é ansiosa, si vede. Lei é timida, lo dichiara. Perché, mi viene da pensare, si é messa in questo pasticcio di MasterChef? Cosa vuole, che le venga uno schioppone in studio?

Trema la dolce Viola, sussulta, va in panico, e Craco affonda stilettate e occhiatacce da fare paura anche a Zorro. Joe, invece, si intenerisce e istantaneamente lei é sotto la sua ala, anche se devono aver fatto un taglio nel montaggio, perché non si vede, ma si capisce benissimo. Comunque il passerotto Viola conquista il grembiule.

L’ultima a passare il turno é Genevieve, volto noto ai fisionomisti seguaci di Masterchef. L’anno scorso era stata beccata a dire bugie sulla provenienza di una ricotta. Quest’anno ci riprova e ci riesce, ma si capisce che Cracco non gliel’ha mica perdonata.

Odiosa, odiosa, odiosa.

Bistrattata dal Carlone nazionale, se le merita tutte, continua a starnazzare cose senza senso e ha fatto ripetizioni di inglese da Renzi.

Per concludere, un piccolo breviario.

BASTIANICH E I NEOLOGISMI DELLE PRIME DUE PUNTATE:
“Non farti intimidare”
“mi viene di vomitare”
“piatto orrificante”
“questi sono i piatti che vinciono Masterchef”
(continua) 

I più attenti dicono anche che ha messo qualche chilo.

A me sembra in gran forma.

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