di Carlotta Girola 20 Maggio 2015
Mcveggie, mcdonald's

Arriva oggi in tutte le migliori sale con l’arco giallo a forma di M e si intitola Mc Veggie. Horror o commedia all’americana? È che prima o poi doveva succedere anche da noi, e ora è successo: in contemporanea con Expo 2015 Mc Donald’s ha fatto il panino e l’ha fatto vegetariano.

Se altrove nel mondo la barriera era già bella che superata, ora anche per noi italiani inizia una nuova fase ad opera del colosso della polpetta pressata. “Questioni di marketing”, mi dico. Ma posso anche pensare che la fascia di mercato dei vegetariani inizi a farsi più sostanziosa (7% della popolazione, con una crescita rispetto al 2012 del 140%) e riesca a ingolosire anche i non-vegetariani per eccellenza di McDonald’s.

Si dice che la ricetta sia indiana (così si prendono due piccioni con una fava: gli etnic-victim e i vegetariani che puntano alla loro evoluzione in vegani): la polpetta impanata sarà composta da piselli, carote, fagiolini, cipolle, patate e riso, il tutto ampiamente infarcito di spezie. Seguono lattuga e maionese senza uova all’interno del pane (ben noto) con sesamo tostato. 

Prendiamo nota: anche gli insospettabili legittimano la filosofia veg.

Lo sdoganamento è in atto, esattamente come era accaduto con il filone local negli scorsi anni. Impazzava la questione del chilometro zero, e allora tutti lì a inserire la Chianina nell’hamburger, che fa tanto “Casa Italia”. Ora l’onda trendaiola porta verso lo zenzero e la versione veg della salsa, e allora dimentichiamoci la Chianina e buttiamoci tutti sui ceci.

mcdonald's mcveggie

polpetta, mcdonald's mcveggie

Sul come verrà accolto il McVeggie, però, ho dei dubbi. Come riuscirà McDonald’s a far passare per proprio un filone gastronomico agli antipodi? Come riuscire ad accaparrarsi quella fetta di mercato tendente al salutismo? Come scrollarsi dalle spalle il fatto di essere McPolpettaStracotta?

No, i vertici di McDonald’s non sono così sprovveduti da credere di potersi conquistare i duri e puri del vegetale.

Piuttosto, secondo la mia teoria semi-complottista, nel mirino hanno gli sprovveduti di turno, quelli che fanno finta di essere vegetariani per avere qualcosa da raccontare agli amici, quegli stessi che ordinano la pizza facendo dodici variazioni sull’originale in carta (con poca mozzarella, ben cotta, senza capperi, ma con le acciughe…).

Il McVeggie é dedicato ai vegetariani della domenica, insomma, a quelli che “il vegetarianismo è uno strappo alla regola”.

Gli altri, quelli veri, quelli che nella tirannia della melanzana ci credono davvero non vanno da McDonald’s e continueranno a snobbare la questione. I veri teorici del veg non si faranno abbindolare dalle novità del marketing della multinazionale, e andranno avanti a rimpinzarsi di falafel dal kebabbaro di turno, piuttosto.

La vera sfida, quella fondamentale, quella che potrebbe cambiare davvero il mondo è: avrà il McVeggie un sapore diverso (o almeno leggermente diverso) dagli altri panini standardizzati di McDonald’s.

Ecco, questa è la vera sfida del millennio.

Seguiranno aggiornamenti.

[Crediti | Link: Dissapore, Il Giorno, McDonald’s. Immagine di copertina @artemisi4, altre immagini @Contz]