di Olga Mascolo 19 Marzo 2014

Potrebbero diventare popolari come i cronuts, qui recensiti una seria di volte.

Sono i biscotti Milk & Cookie, ultima punta glicemica newyorchese della pasticceria Dominique Ansel. Pasticcere di cui sarebbe bene dirne qualcosa: origini parigine, esordio da Fauchon – alta pasticceria francese–, oggi proprietario dell’omonima bakery newyorchese di Soho. Una bakery dalle due ore di fila minimo: $$$$$$$.

I Milk & Cookie sono deliziose tazzine di biscotto riempite con latte intero vanigliato e leggermente incremito. L’ideale per consumarli è bere un sorsetto di latte e dare un morsetto al biscotto. Sorsetto, morsetto. Sorsetto, morsetto. E via.

Con buona pace dell’ingrassamento della stagione primaverile, sembrano una delizia. Ho letto un articolo a suon di gif del giorno dell’inaugurazione del biscotto (dentro di me ho pure pensato: really? Giorno dell’inaugurazione del biscotto? ).

Nemmeno per la morte del Papa c’era tanta coda. E infatti i giornalisti dell’articolo sono riusciti ad avere i biscotti (massimo due a testa) alle 15:30 del pomeriggio, dopo due oneste ore di coda (ma a New York i giornalisti non hanno privilegi regi).

“Non si tratta di un biscotto caldo, e la parte più buona è la superficie: la crema al latte qui contamina il biscotto, rendendolo morbido e appicicoso” – scrive l’editor di Grub magazine. (“contamina” è una mia licenza poetica).

Abbiamo qualcuno da mandare all’avanscoperta. Ma se voi ci andate prima, fateci sapere.

[Link: New York Restaurant. Immagine: thedailybeast]