Carlo Cracco, Convento Annunciata

Fermento e novità nel food meneghino. Anche se in alcuni casi si tratta di nomi conosciuti, Milano si prepara a Expo 2015 con una folta schiera di nuove aperture e occasioni particolari per rifarsi occhi e palati. Dei ristoranti regionali portati da Eataly sappiamo tutto, ma nella nuova capitale del cibo italiana, tra grattacieli d’autore e padiglioni usa e getta, alcuni locali stanno cambiando se non proprio lo skyline cittadino, di certo il panorama mangereccio.

Tra vecchie guardie e giovani talenti, Milano è tutta un brulicare di nuove insegne e ai posteri lasciamo l’ardito compito di scoprire quali saranno fuochi fatui e quali destinate a guardare oltre la deadline del 31 ottobre.

carlo cracco

LE STAR

– Su tutte, la maggiore curiosità è per Carlo Cracco che dovrebbe aprire ad Abbiategrasso il suo nuovo quartier generale. Oltre alle polemiche in stile Farinetti (visto che è stata concessa gratuitamente per un anno la sede dell’ex Convento dell’Annunziata), si sa che dopo i primi 365 giorni lo spazio diventerà una scuola di cucina, anzi la sua scuola di cucina.

– Ha aperto da qualche settimana negli spazi dell’ex Gold di Dolce e Gabbana anche Filippo La Mantia con il ristorante che porta il suo nome. Lo chef dei Vips ripropone i suoi cavalli di battaglia per il pubblico milanese, portando un pezzo della bella e buona Sicilia al Nord, rigorosamente senza aglio e cipolla.

– Non ha stella francese sul grembiule, ma non può trovare spazio che nell’Olimpo dei grandi nomi il figliuol prodigo di Gualtiero Marchesi, Paolo Lopriore. Dopo aver lasciato in fretta e furia la cucina del Kitchen a Como, ora riparte da quella dei Tre Cristi all’ombra della Madonnina.

No, non si tratta di un progetto a lungo termine, piuttosto di un progetto a tempo determinato per “non perdere la mano” e continuare le sue sperimentazioni strong. Poi, lo ha dichiarato in diverse interviste, tornerà a Como per continuare la sua personale carriera da solista. Intanto, del ristorante milanese, si sa che sarà il cliente a scegliere qualità e quantità di cibo.

– Grande attesa anche per Niko Romito e il suo nuovo regno: Spazio nel cuore del cuore di Milano (in Piazza Duomo) all’interno del Mercato di Autogrill. Candidato a diventare il diretto concorrente di Eataly, lo store punta sullo chef tristellato per accaparrassi la sua quota di guida rossa-victim.

Expo 2015, bio temporary restaurant

I MORDI E FUGGI

– Il Bio Temporary Restaurant nel Cortile di Via Giovenale ha un foltissimo calendario di eventi da qui alla chiusura di Expo. Firmato dalla Food Genius Academy, scuola di alta cucina, il venerdì sera ospiterà la cucina creativa degli chef stellati, ma ci saranno anche gli stranieri e i prezzemolini dell’ultima edizione di Masterchef, Nicolò, Maria e Federica.

– Sul cucuzzolo della Milano da mangiare, con panorama mozzafiato sul brulichio di gente dell’Expo (si spera), c’è anche la rassegna organizzata da CHIC (Charming Italian Chef) Un Expo di stelle al Ristorante Unico. Il resident Felice Lo Basso farà gli onori di casa con 20 serate a 4 mani, cucinando con 20 chef in trasferta milanese, tra cui anche Enrico Bartolini e Andrea Bertarini, talentuoso italiano in stanza in Canton Ticino.

– A Palazzo Beltrami, invece, sono previsti 6 mesi di cene ad opera dei Jeunes Restaurateur d’Europe nel temporaneo Priceless. Italiani e non solo, gli chef saranno 35, i coperti 24, 2 i turni (pranzo e cena) e un prezzo “senza prezzo” di 250 euro. Lo chef resident chiamato anche a inaugurare la cucina del Priceless sarà una nostra amata conoscenza: Antonello Colonna, Open Colonna a Roma, e Antonello Colonna Resort a Labìco.

Expo 2015, trippa, milano

TEMATICI

– Per chi ama il quinto quarto (e non solo), occhio all’apertura di Trippa ad opera di Pietro Caroli e Diego Rossi, chef veronese di 28 anni già alle Antiche Contrade di Cuneo.

– Ha aperto da poco il primo locale italiano di Jaime Pesaque, Pacifico. Cucina peruviana e Pisco a fiumi.

– Non si contano più le patatine fritte in città. Con l’avvicinarsi di Expo sembra esplosa la mania delle fries anche a Milano.

– Per quelli che vogliono fare un selfie con il ristoratore, i rumors danno in apertura anche Ricci, nuovo locale firmato da Belen Rodriguez e Joe Bastianich.

 

CHEF “RICICLATI”

– Gisberto Carlo Sassi, dopo 20 anni al ristorante dell’hotel Four Seasons di Milano sarà il nuovo chef di Doriani & Mei in Via Montenapoleone.

– Matias Perdomo ricomincia da capo dopo gli anni stellati del Pont de Ferr con il suo Contraste (e resta in zona Navigli).

– Andrea Alfieri, ex Sempione 42 ed ex Macelleria Motta, da poco ha iniziato ai Chiostri di San Barnaba.

E poi, naturalmente, tutto un fiorire di take away, paninari abusivi, cino-giappo-coreani e altro ancora. Una città in gastro-espansione, la cara Milano. Una città che “si fa prima a mangiare, che a scegliere dove mangiare”.

[Crediti | Link: Dissapore, Il Giornale. Immagine di copertina: Il Giorno]

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