di Giulia Caligiuri 10 Gennaio 2014
caffè, londra, bar

“Ziferblat: tutto qui è gratis tranne il tempo”. Sembra il titolo di un film di fantascienza. Invece, come spiega oggi il Corriere (non online), è quanto accade in una nuova catena russa di bar aperta a Londra.

Parliamo di un pay-per-minute, locali dove non si pagano la bevanda, il panino o il pasticcino ma il tempo di occupazione del suolo, della sedia, dello sgabello al banco. Come dicevamo: tutto è gratis tranne il tempo.

Il cliente, una volta arrivato, prende dall’armadietto una sveglia per cronometrare i minuti che passano. In base al tariffario si pagano: 1,80 pound al minuto, quindi 3,60 euro per mezz’ora e 7,20 euro per un’ora. Non proprio a buon mercato!

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Nel frattempo comunque il cliente può rimpinzarsi di ogni prelibatezza presente nel locale, senza contare la possibilità di infilarsi nelle cucine e preparare lui stesso il proprio snack. Però chi sceglie questa soluzione, una volta banchettato deve lavare e sistemare le stoviglie.

Il wi-fi è gratuito, così si può sfruttare il coffee bar anche per lavorare o studiare.

Neanche il tempo di pensare cosa succederebbe in Italia in un locale simile che ci ricordiamo di Tandem. Dallo scorso luglio, a Napoli, Tandem permette di gustare il ragù “gratuitamente”, si paga solo il tempo impiegato a consumarlo. Un euro al minuto, cronometrato dal momento in cui il piatto poggia davanti al commensale.

Per non parlare di altri settori in cui la tendenza a tassare il tempo esiste da anni: noleggi auto (pagando a giornata), siti di musica online (Spotify), car e bike sharing.

Ma un tempo non si diceva che mangiare in fretta fa male?

[Crediti | Link: Telegraph, Dissapore | Immagini: kernelstandard.co.uk, dailymail.com, hereisthecity.com, telegraph.co.uk]