di Giorgia Cannarella 10 Giugno 2013
coprifuoco, divieto, milano, gelato

Per frenare le poco civili esigenze della movida, il 7 giugno scorso alle 19:51 il Comune di Milano vieta con un’ordinanza “la vendita di cibi e bevande da asporto” dopo la mezzanotte “per bar, ristoranti e artigiani”, compresi “gli artigiani del gelato”.

Il divieto riguarda le zone calde della città: Navigli, Ticinese, Arco della Pace e corso Como.

[Primo pensierino: grottesco, no?]

Seguono polemiche, accuse, discussioni velenose.

L’opposizione organizza la protesta davanti a una gelateria al grido di “Più Grom, meno rom”.

[Secondo pensierino: perché al Pdl milanese riesce sempre di essere così elegante? Grom ha dovuto prendere pubblicamente le distanze dallo slogan diventato rapidamente un hashtag su Twitter]

Il Comune di Milano chiarisce con un comunicato che “il provvedimento ha lo scopo di dissuadere la formazione di assembramenti notturni sui marciapiedi di fronte ai locali”.

Poco dopo, visto che le polemiche non si placano, il sindaco Pisapia annuncia che oggi sarà chiarito ogni equivoco sull’ordinanza.

Impossibile non pensare all’ordinanza anti-panino emanata da Gianni Alemanno e scaduta lo scorso 31 dicembre, che vietava il bivacco in zone “di particolare pregio storico, artistico, architettonico e culturale ricomprese nel perimetro della Città Storica di Roma”: insomma, niente panini o street food di vario tipo vicino ai monumenti.

[Terzo pensierino: in attesa che Pisapia sindaco-sceriffo chiarisca, viene da sè chiedersi che senso abbia vietare il gelato da asporto dopo la mezzanotte, e dove sia finito lo spirito aperto di Milano, ormai insofferente a tutto, persino ai decibel di un concerto di Bruce Springsteen]

Lasciamo a voi il dibattito sul gelato, appassionante e surreale insieme, giusto qualche spunto ironico per la discussione intercettato ieri su Twitter con le hashtag #occupygelato e #gelatoproibito:

Luca Bizzarri, del duo comico Luca e Paolo
“Io credevo che quella delle domeniche a piedi fosse un’enorme cagata solo perché non avevo letto quella del gelato dopo mezzanotte”.

Meno conosciuti ma non meno divertenti twitterer.

Il Mister:
“A Milano e vuoi mangiare un gelato in piena notte devi nasconderti. Dietro a chi, indisturbatamente, spaccia cocaina”.

Arianna Longhi:
“In realtà Pisapia vuole solo aiutarci a superare la prova costume!”.

Carlo Garzia:
“Cioè Pupo a Milano non può più cantare gelato al cioccolato perchè sarebbe istigazione a delinquere?”.

[Crediti | Link: Corriere Milano, Huffington Post, Twitter/Grom, Dissapore. Immagine: Guido Rosa per Corriere della Sera]