di Andrea Soban 18 Febbraio 2014
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Pizzocentrici di tutto lo stivale: troviamo un punto d’accordo. Che siate monogamicamente rivolti alla pizza classica napoletana o aperti alla più nordica “gourmet” (o “da degustazione”), quel è il prezzo giusto per una pizza in Italia?

Perché lo chiediamo? Facile: a meno che non abitiate a casa di Letta non potete non aver fibrillato questo weekend per la partenza della nuova avventura di Ciro Salvo (per noi il miglior pizzaiolo d’Italia) 50 Kalò, nuova pizzeria di culto appena aperta a Napoli.

Grandi ingredienti, ottime pizze e nuovi menu che hanno subito scatenato scomposti flame sui social network per i prezzi più alti rispetto alla media napoletana. L’accusa? Far pagare all’ignaro cliente non solo il prezzo della materia prima (seppur di altissima qualità) ma pure tutte le spese di comunicazione di un nuovo locale molto esposto sui media ancor prima di aprire. Insomma, anche Napoli paga il contributo alla modernità scoprendo che oltre il piatto si vende un contesto.

Ora, per chi ha già pronta la risposta definitiva, ovvero la pizza si mangia solo a Napoli e costa al massimo 3 euro la marinara, 4 la margherita, abbiamo viaggiato da Nord a Sud per scoprire i prezzi delle pizzerie più famose. E soprattutto per capire qual è il prezzo giusto per una pizza di qualità.

#1 Sorbillo – Napoli

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La sede originaria del babyface napoletano Gino Sorbillo, nella storica via dei Tribunali, è meta dei continui pellegrinaggi di devoti gastrofanatici anche per la forza di mantenere un listino prezzi commovente.

Prezzi: dai 2,50 ai 7 euro
Margherita: 3,30 euro

Pizzeria Gino Sorbillo – via dei Tribunali 32, Napoli.

#2 Pepe in Grani – Caiazzo

Franco Pepe in grani

Da Caiazzo con furore (siamo in provincia di Caserta) la pizza di Franco Pepe è in procinto di sbarcare a Milano nel nuovo bistrot di Princi vista Eataly/Smeraldo. Così si potranno assaggiare anche al Nord i prodotti di uno dei principi dei pizzaioli napoletani, re dell’impasto a mano.

Prezzi: dai 3 ai 9 euro
Margherita: 3,90 euro

Pepe in grani – vico S. Giovanni Battista 3, Caiazzo (Ce).

#3 Lievito Madre – Napoli

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La nuova sfida di Gino Sorbillo alla tradizione napoletana passa per l’uso del lievito madre, declinato in 7 sole pizze in menu, nel nuovo locale sul lungomare partenopeo.

Prezzi: dai 5 ai 7,50 euro della Cetara
Antica Margherita: 5 euro

Lievito Madre al mare – via Partenope 1, Napoli.

#4 Fratelli Salvo – San Giorgio a Cremano (NA)

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Un grande lavoro sull’impasto che dà risultati leggeri e molto digeribili ha permesso ai Salvo, una pizzeria storica da tre generazioni, di rimanere nel gotha della pizza di qualità partenopea e non solo.

Prezzi: dai 4 ai 9 euro

Salvo Fratelli da tre generazioni – via Arso 10, San Giorgio a Cremano (Na).

#5 Paradiso della Pizza – Vimercate (MB)

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Locale di culto nell’hinterland milanese, dove la qualità delle pizze è inversamente proporzionale alla bruttezza del posto che le ospita. L’antitesi del bling-bling milanese.

Prezzi: dai 4,50 euro della marinara ai  9 euro de La Piazzetta (con mozzarella, puntarelle e pancetta cotta ripiena di cotechino prodotta del ristorante La Piazzetta di Montevecchia) inserita tra le ‘ fuori menu’
Margherita: 5 euro

Paradiso della Pizza – via Passirano 20, Vimercate (MB).

#6 Eataly Lingotto – Torino

pizza eataly lingotto

Una delle pizzerie più popolari della capitale sabauda è proprio quella nell’originario Eataly al Lingotto, quello da dove partì tutto. Grande qualità e ottimo rapporto qualità-prezzo. Per gli standard settentrionali ovviamente.

Prezzi: da 5,80 a 10,50 euro della Cotto&Crudo (coperto 1 euro con pane e acqua a volontà)
Margherita: 5,80 euro (DOP 7,80 euro)

Eataly Torino Lingotto – via Nizza 224, Torino

#7 – 50 Kalò – Napoli

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Il nuovo covo di Ciro Salvo è l’ultimo nato nella Champions League delle pizzerie italiane. Da questa nuova apertura è partito il dibattito sul prezzo della pizza di qualità, influenzato o meno dai costi di marketing e comunicazione.

Prezzi: dai 5 euro ai 9,50 euro
Margherita: 6,50 euro

50 Kalò – piazza Sannazzaro 201, Napoli

#8 O’ Malomm – San Patrignano (RN)

pizza san patrignano

Lunghe lievitazioni, lievito madre e lo zampino di Beniamino Bilali nella pizzeria che oltre a sfornare grandi pizze, ha l’ulteriore merito dell’opera di reinserimento dei ragazzi della comunità in un percorso lavorativo. Ingredienti del territorio, alcuni prodotti all’interno della Comunità.

Prezzi: dai 4,50 euro ai 13,50 euro
Margherita: 5 euro

O’malomm – via San Patrignano 66, Coriano (Rn)

#9 La Notizia 94 (Gourmet) – Napoli

pizza la notizia 94 coccia

La sfida che Enzo Coccia ha voluto principalmente fare a se stesso, per valicare i confini della tradizione pizzaiola napoletana, e aprire un laboratorio di creatività per scoprire nuove combinazioni di ingredienti, fantasiosi ed inediti.

Prezzi: dai 6,50 ai 13 euro
Margherita: 7 euro

Pizzeria La Notizia 94 – via Caravaggio 94, Napoli

#10 Grigoris – Mestre (VE)

pizza grigoris mestre

Disperso nell’entroterra alla spalle di Venezia, sorge questa gioiellino di pizzeria dove entrano solo farine macinate a pietra, lievito madre, e un fiorire di chioccioline Slow Food che riempiono un menu di tutto rispetto.

Prezzi: dagli 8 ai 12 euro
Margherita (DOP): 8 euro

Grigoris – via Asseggiano 147, Chirignago (Ve)

#11 Urbino dei Laghi – Urbino (PU)

urbino dei laghi

Il regno dello chef Stefano Ciotti, già stellato al Carducci/76 di Cattolica, oggi autore insieme al pastry-chef Thomas Morazzini di queste pizze ricercate proposte nell’offerta di un ristorante sorto all’interno di un oasi faunistica.

Prezzi: dai 6 ai 14 euro della ‘Burrata e culatello di Zibello’
Margherita: 7 euro

Tenuta Santi Giacomo e Filippo – via San Giacomo in Foglia 7 – Loc.Pantiere – Urbino (PU).

#12 Berberè – Castel Maggiore (BO)

berberè, bologna

Con 48 ore di lievitazione e grande attenzione agli ingredienti, la pizzeria più amata dai bolognesi, frutto della collaborazione tra lo chef matteo Aloe e Beniamino Bilali. In centro cittadino vanta uno spin-off in tandem con l’azienda bio&giusta Alce Nero.

Prezzi: dai 6,50 ai 16 euro della Culatello di Zibello e fiordilatte.
Margherita: 7,50 euro

Berberè – C/o Le Piazze – Lifestyle Shopping Centre, via Pio La Torre n°4/b, Castel Maggiore (BO)

#13 800 simply food – Bassano del Grappa (VI)

pizza riccardo antoniolo

Lunghe lievitazioni che Riccardo Antoniolo impiega per realizzare pizze che completano l’offerta di un laboratorio culinario che unisce anche pasticceria, cucina e un emporio di grandi bontà.

Prezzi: dai 6 ai 20 euro
Margherita: 7,50 euro

Ottocento simply food – contrà S. Giorgio 2, Bassano del Grappa (Vi).

#14 La Gatta Mangiona – Roma

 gatta mangiona

Una delle prima pizzerie capitoline dove la ricerca ha sempre regnato imperante, sia degli impasti che degli ingredienti, ha come punto di forza una pizza altamente digeribile e gustosa, trait d’union tra la sfoglia soffice napoletana e la croccantezza della romana. Da provare i tanti fritti in carta.

Prezzi: dagli 8 ai 12 euro della ‘Lasagna’ (con prosciutto cotto, basilico e mozzarella di bufala)
Margherita: 9 euro

La Gatta Mangiona – vai Federico Ozanam 30, Roma.

#15 Splendor Parthenopes – Roma

splendor parthenopes

Tutto lo splendore di Napoli trasportato nella Capitale, in un locale elegante e glamour che accompagna la ‘Roma bene’ dalla colazione fino ai cocktail ‘della staffa’ a tarda notte, con in carta una proposta di pizza a cena con impasti dalle lunghe lievitazioni.

Prezzi: dai 9 ai 15 euro

Splendor Parthenopes – via Largo Colonna 32, Roma

#16 Dry – Milano

dry pizza margherita

Il nuovo locale della Milano da bere (e in effetti si beve bene) nato per portare la buona pizza nel centro di Milano.

Prezzi: da 5 a 10 euro
Margherita: 7 euro

NB: le pizze sono di piccole dimensioni e vige il sistema del ‘topping’ aggiuntivo a pagamento (dai 2 euro della cipolla ai 5 del cotto e della ventresca di tonno, passando per i 4 euro dei capperi e delle olive taggiasche). Così facendo i prezzi lievitano considerevolmente, ed è più difficile fare un paragone con le altre pizzerie

DRY cocktails & pizza – via Solferino 33, Milano.

#17 L’altro Vissani – Cortina D’Ampezzo (BL)

pizza l'altro vissani cortina

La novità dell’inverno 2013/14 nella Perla delle Dolomiti è stato lo sbarco di uno dei nuovi ristoranti del concept L’Altro Vissani del prode Gianfranco, che dopo Capri e Orvieto puntano verso Grosseto (Marina di Massa) e Bari. Nel menu impazzano, come a Orvieto, anche la pizza, ovviamente con ingredienti e abbinamenti ricercati.

Prezzi: dagli 8 euro delle focacce ai 12 euro delle pizze ‘particolari’.

L’altro Vissani Cortina – c/o Hotel Bellevue, corso Italia 197, Cortina d’Ampezzo (Bl)

#18 O’ fiore mio – Faenza (Ra)

o fiore mio, pizza, faenza

Il pezzo forte della casa è la pizza da degustazione (Bilali style) servita a spicchi e condita a crudo. Da segnalare l’abbinamento di ogni pizza in menu ad un olio differente.

Prezzi: dagli 11 ai 15 euro
Margherita: 11 euro (bufalina)

O’ Fiore mio – via Mura San Marco 4, Faenza.

#19 Saporé – San Martino Buon Albergo (VR)

saporè margherita renato bosco

Il ‘fantasista’ della pizza Renato Bosco si destreggia in tutti i cinque tipi di pizza possibili, a partire dalla classica, per continuare con la romana doppio crunch, con quella al taglio, con la metro, per arrivare infine alla degustazione (aria di pane).

Prezzi: dai 6,50 ai 3o euro
Margherita: 6,50 euro

Saporè – via Ponte 55/a, san Martino Buonalbergo (Vr)

#20 La cascina dei sapori – Rezzato (BS)

gambero rosso incavolato nero cascina dei sapori

Antonio Pappalardo fa convivere le pizze napoletane classiche e le pizze a doppia lievitazione, con sontuosi condimenti e cottura molto rapida.

Prezzi: dai 6 ai 30 euro del’ Gambero rosso incavolato nero’
Margherita: 8 euro

La cascina dei Sapori – via Almici 1, Rezzato (Bs).

#21 I Tigli – San Bonifacio (VR)

pizza i tigli padoan

Simone Padoan ha inventato la pizza da degustazione, una definizione che racchiude un nuovo tipo di pizza derivato da una grande cucina di ricerca sugli ingredienti (cucinati a parte) e sugli impasti.

Prezzi: dai 7 ai 33 euro della  ‘Scaloppa di Foie Gras in focaccia di pan brioches’
Margherita: 7 euro

I Tigli – via Camposolo 11, San Bonifacio (Vr).

#22 Alajmo ABC – Selvazzano Dentro (PD)

passione gourmet

Il bistrot della galassia Alajmo propone un menu le tre classiche P italiche (Pane, Pasta, Pizza) declinate con abbinamenti e ingredienti di qualità pari a quelli utilizzati nel ristorante stellato al piano superiore.

Prezzi: dai 12 ai 16 euro della ‘pizza la vapore’ con pancetta d’Osvaldo di Cormons
Margherita: 12 euro

ABC Montecchia Alajmo – via Montecchia 12, Selvazzano Dentro (Pd)

#23 La Fucina – Roma

pizza

La pizza degustazione all’ombra del Colosseo, servita a spicchi con ingredienti ricercati, è quella di Edoardo Papa che nel suo locale di zona Portuense (aperto solo la sera) sforna pizze che rimangono digeribilissime.

Prezzi: dai 12 ai 24 euro
La fucina, pizzeria a degustazione – via Giuseppe Lunati 25, Roma

#24 Dal Dosso Salamensa – Montichiari (BS)

pizza del dosso salamensa

Ristorante & Bistro a Montichiari che propone menù anche per intolleranti e celiaci, basati su una continua e costante ricerca della massima qualità. Sulle stesse basi nascono le proposte che riguardano la pizza, servita in piatti di ghisa caldi e tagliata a spicchi, con impasti lievitati 30/36 ore preparati utilizzando farine Molino Quaglia.

Prezzi: da 19 a 22 euro

Del Dosso Salamensa – via mons. Oscar Romero 69, Montichiari (Bs)

#25 Sirani – Bagnolo Mella (BS)

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Nerio Beghi è tra gli alfieri italiani della pizza gourmet, con squisiti topping dove l’aspetto visivo è pari alla qualità degli ingredienti utilizzati.

Prezzi: dai 20 ai 35 euro della ‘Indeciso’ (2 gamberi, 2 astici, 2 patanegra, 2 pesto)
Margherita (chiamata Caserta): 24 euro (con datterino al basilico e mozzarella di Capua)

Sirani – via A. Gramsci 5, Bagnolo Mella (Bs).

[Crediti | immagini: Andrea Soban, Luciano Furia, mlmagazine, aromicreativi, Cucchiaio, elizabethminchilliinrome, Vincenzo Pagano, Scatti di Gusto]