di Prisca Sacchetti 25 Novembre 2014
pizza Margherita Sorbillo Duomo

Cos’è questo sapore amaro che non riusciamo a mandare giù? Ecco cos’è, Valerio M. Visintin ha messo in discussione anche la pizzeria Lievito Madre al Duomo di Gino Sorbillo.

AGGIORNAMENTO delle 19: La stroncatura di Visintin è online con nuovi particolari: “due sopralluoghi, per un totale di quattro pizze e qualcosa non va per il verso giusto”.

Sfrontati adoratori quali siamo delle stroncature di Visintin, primadonna della critica gastronomica al Corriere della Sera che ha fatto dell’anonimato un modus operandi, le abbiamo affrontate sotto ogni punto di vista. Indagando sulle conseguenze psicologiche di chi subisce le potenti critiche con “Psicologia analitica di un ristoratore recensito da Valerio M. Visintin“.

Difendendolo quando, giocando al poliziotto cattivo e a quello buono, l’autore di tanti fortunati ricettari Allan Bay ha lodato sullo stesso giornale (tecnicamente un inserto –ViviMilano–) Baladin Milano, in precedenza demolito dal nostro.

Accrocchiando una compilation di tutte le stroncature che ha scritto nel 2014: Princi, Carlo e Camilla in Segheria, Fishbar de Milan, Ristorante Berton, Eataly Milano. 

Pizzeria Sorbillo al Duomo stroncata da Valerio Visintin

Ora però, davanti allo scarno ma velenoso trafiletto apparso oggi sul Corriere edizione Milano (non online), persino noi, che a Lievito Madre al Duomo abbiamo proposto di essere adottati, confermati nel giudizio da Conosco Un Posto, nuova guida milanese della nostra Caterina Zanzi, chiediamo agitati a Valerio: Visintin, ma devi proprio stroncarli tutti?

Cos’ha da rimproverare l’inflessibile critico mascherato al figlio di Napoli Gino Sorbillo, superbo pizzaiolo, e al suo alter ego a Milano Salvo Gennaro, nella recente incarnazione meneghina in largo Corsia dei Servi, a due passi dal Duomo?

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Tanto per cominciare “Un’oretta di coda in piedi, al freddino”. Vale a dire “un sacrificio da ponderare con attenzione, anche col miraggio di una pizza straordinaria in un ambiente confortevole”.

E poi: “Il regno di Gino Sorbillo è un frullatore di clienti, saturo di voci e raggelato dall’apri-e-chiudi della porta. Che non è, lo riconoscerete, il biglietto da visita ideale per l’indirizzo più caldo della città.

Prima la carota poi il bastone: “E se la pizza ha un gusto buonissimo, grazie alla qualità degli ingredienti, è malcotta (addirittura gelatinosa all’interno del cornicione), che vogliamo fare?

Finale attendistico: Meglio aspettare fiduciosi un assestamento. Oppure l’esaurimento delle code.

E a Sorbillo spetta anche l’onta di un risultato modesto nei giudizi con pallini da uno a cinque.

1 pallino la cantina,
3 pallini la cucina,
1 pallino il servizio.

Pizzeria Sorbillo a Milano, contapizze elettronico

[Fotografia di Fabio Berio scattata alle 14:34 del 7 novembre]

Non bastavano le illazioni sul contapizze elettronico come dire, un po’ esagerato

Sussulti. Lividi. Ammaccature. Ma ci riprenderemo, un nuovo assaggio della pizza di Sorbillo ci aiuterà, Visintin o non Visintin.

[Crediti | Dissapore, Conosco un posto. Immagini Scatti di Gusto]

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