di Prisca Sacchetti 27 Maggio 2015
Caprotti, Farinetti

Esselunga batte Eataly 215 euro a 283. Non stiamo dando i numeri. Abbiamo solo scritto lo strillo del settimanale Panorama in uscita domani con un sondaggio su 30 prodotti tra loro identici per marca e confezione.

Un passo indietro.

Per dire che a Bernardo Caprotti non piace la Coop bastano tre parole: “Falce & Carrello“, il libro oggetto di infuocate polemiche e infinite cause giudiziarie in cui il fondatore di Esselunga accusa le cooperative di fare concorrenza sleale alla sua catena di supermercati.  Per la proprietà transitiva dell’astio, al fondatore di Esselunga piacciono poco anche Eataly e il suo guru Oscar Farinetti, spalleggiato dalle Coop nelle sue attività imprenditoriali.

Ce ne siamo accorti quando, a fine marzo, complice Expo 2015, Caprotti ha detto in un’intervista al Fatto Quotidiano: “Avremmo voluto far qualcosa, ma anche lì è entrata la Coop con Oscar Farinetti, e siamo stati rifiutatiLui è l’uomo che sa tutto, viene qui a Milano e ci insegna cos’è il food. Sa tutto di food. Vendeva frigoriferi e televisori, ma ora è un grande esperto, è l’oracolo. È un chiacchierone formidabile”. 

E poi giù a snocciolare i prezzi della sua mercanzia: “Una melanzana da noi costa 2,28 euro al chilo, da Eataly 3,90 euro, il 40% di differenza; per l’insalata riccia è meno 42%. This is money, questi sono soldi”.

Musica per le orecchie dei redattori di Panorama che il 15 maggio presso l’Esselunga del Samsung district e allo stesso tempo nel negozio Eataly a poche centinaia di metri di distanza, hanno comprato 30 prodotti. Stessa marca, stessa confezione, insomma uguali per produttore e caratteristiche.

Risultato? Alcuni esempi:

Scatola da 500 grammi di riso basmati Altromercato

Eataly 3,70 euro
Esselunga 2,90 euro (- 28%);

Bottiglia di Dolcetto d’Alba Prunotto

Eataly 9,90 euro
Esselunga 7,29 euro (- 36%);

Bottiglia di Fernet Branca

Eataly 15,80 euro
Esselunga 10,99 euro (- 44%);

Scatola di biscotti Offelle di Parona

Eataly 2,45 euro
Esselunga 2,19 euro (- 12%).

Il confronto si è poi spostato sui prodotti freschi, i risultati sono ancora più sorprendenti:

Un chilo di mele golden del Trentino

Eataly 3,40 euro
Esselunga 1,68 euro;

Orata pescata nel Mediterraneo di grandi dimensioni

55 euro al chilo da Eataly
33,90 euro da Esselunga

Bistecca di suino italiano

10,60 euro da Eataly
5,59 da Esselunga (90% in meno).

Panorama, che promette altri prezzi nel numero in edicola domani si è preso la briga di tirare le somme: 215 euro da Esselunga contro 283 per gli stessi, identici, 30 prodotti.

Ora, voi direte che i soldi sono soldi e così sia. Ma forse accomunare Eataly a un esempio classico di gdo, per quanto Esselunga nel suo settore sia tra i migliori, è sbagliato. Per lo meno se una parte del maggiore ricarico sui prezzi finisce nelle tasche dei produttori.

Sarà così?

E parlando di prodotti freschi, tra quelli snocciolati da Panorama manca un dato essenziale. Il sapore. Dire un chilo di mele, un’orata del mediterraneo o una bistecca di suino significa poco se il sapore è molto diverso.

Malgrado ciò, se adesso il signor Esselunga Bernardo Caprotti potesse leggere questo post, credo che se la riderebbe di gusto. Meno il suo (ormai) arcirivale Farinetti.

[Crediti | Link: Dissapore, Amazon, Panorama]