di Carmelita Cianci 15 Ottobre 2012
conserve mutti, barattolo

Tutto ristagna, barcolla, si inceppa tranne certe roccaforti della nostra spesa, Mutti per dire. Protagonista della prima assoluta di Prova d’assaggio, test settimanale tra prodotti della stessa categoria, riservato alla passata di pomodoro, vinse staccando la concorrenza. In questa “verticale” sull’azienda di Parma abbiamo provato tutti i concentrati di pomodoro, che diversamente dalle passate si ottengono attraverso la concentrazione del succo (il residuo secco è compreso tra il 12% e il 36%, mentre per la passata i valori oscillano tra il 7% e il 12%).

CONCENTRATI DI POMODORO
– Concentrato di pomodoro (mono)
– Doppio concentrato
– Triplo concentrato

CRITERI DI GIUDIZIO
– Aspetto visivo
– Consistenza
– Sapore

MUTTI

Da oltre 100 anni il marchio Mutti è sinonimo di conserve al pomodoro. Nel 1951 introduce il concentrato in tubetto, da quel momento protagonista intramontabile delle nostre cucine. Prima marca nel consumo dei concentrati di pomodoro, ha in gamma “Mono”, “Doppio” e “Triplo” concentrato. Mutti S.p.A. Via Traversetolo 28, Montechiarugolo, Parma – Italia

#3 Doppio concentrato di pomodoro.
Formato: 130 g.
In questo tubetto ci sono circa 0,7 kg di pomodori freschi.
Ingredienti: pomodoro 99,5, sale.%

– Giudizio: buon concentrato dal sapore deciso, ricco di licopene, efficace antiossidante come tutti i  carotenoidi. Nota amarognola leggermente sgradevole nel finale.
– Packaging: Iconico ma pratico, il classico tubetto Mutti.
– Aspetto: rosso acceso e brillante.
– Consistenza: densa e cremosa.
– Gusto: intenso è la parola chiave, aggiungerei classico, nel senso di perfettamente riconoscibile.
– Prezzo: € 6,15/al kg quindi € 0,80.
– In breve: esuberante.

VOTO 6,5

#2 Mono concentrato di pomodoro.
Formato: 210 g.
Concentrato di pomodoro 22%. Per ottenere 1 kg di prodotto sono necessari 4,5 kg di pomodoro fresco.
Ingredienti: pomodoro, sale.

– Giudizio: toni smorzati rispetto al “Doppio”, ma anche mangiato a cucchiaini lascia una sensazione di spiccata genuinità.
– Packaging: classico contenitore di latta dalla grafica sobria.
– Aspetto: rosso marcato.
– Consistenza: molto corposo, quasi poltiglioso.
– Gusto: fresco e delicato.
– Prezzo: € 3,28/al kg quindi € 0,69.
– In breve: contenuto.

VOTO 7

#1 Triplo concentrato di pomodoro.
Formato: 185 g.
In questo tubetto ci sono circa 1,2 kg di pomodoro fresco.
Ingredienti: pomodoro 99,6%, sale.

– Giudizio: Potente ma equilibrato, abbonda di licopene. Potrebbe vincere facile ma preferisce farlo con classe.
– Packaging: come per il Doppio concentrato.
– Aspetto: rosso brillante.
– Consistenza: densa.
– Gusto: marcato senza strafare, genuino, pura essenza di pomodoro.
– Prezzo: € 6,43/al kg quindi € 1,19
– In breve: la forza non è niente senza il controllo.

VOTO 7,5

Vince il test — Triplo concentrato di pomodoro.
Miglior rapporto prezzo felicità — Mono concentrato di pomodoro.

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.
Il risultato della “verticale” è che la mia proverbiale diffidenza verso i derivati del pomodoro di origine industriale –sono un’inarrestabile sostenitrice della versione casalinga— si è allentata. “Doppio” e “Triplo” sono prodotti di standard elevato, e anche “Mono” non tradisce il senso di genuinità, marchio di fabbrica di Mutti. Curiosità: a quanto pare “Triplo” piace anche a Slow Food, che l’ha tirato in ballo in una ricetta inserita nei menu della Guida Osterie d’Italia 2013.

Avete mai usato questi concentrati? Quale preferite o usate di solito? Avete altri marchi da suggerire? 

[Crediti | Link: Dissapore, Immagini: Carmelita Cianci]