Prova d’assaggio: confetture Fiordifrutta Rigoni di Asiago

Un buon matrimonio, persone a cui volere bene, cose generose di cui occuparsi. Se questo è il segreto della felicità mancano le confetture di frutta. Che per me sono soprattutto fatte in casa. Ma nel terzo episodio di Prova d’assaggio, il test settimanale tra prodotti della stessa categoria di Dissapore, mi avevate invitata a provare Rigoni d’Asiago, per la precisione Fiordifrutta, frutta biologica proveniente da Italia e Bulgaria (come dichiarato da Rigoni) “senza zuccheri aggiunti“.

Cosa significa? Che non è stato aggiunto saccarosio, peraltro non l’unico zucchero esistente. In queste confetture infatti è presente il fruttosio, sotto forma di succo di mele selvatiche. Questo perché, a dispetto dei messaggi roboanti, le confetture prive di zuccheri semplicemente non esistono. Senza almeno il 35-40% di zuccheri, la pectina, cioè il gelificante usato nelle confetture, non agisce. E in assenza di gelificazione, la confettura resta un succo di frutta.

GUSTI

– agrumi
– albicocca
– arance amare
– fragole e fragoline di bosco
– mirtilli di bosco
– prugne

Questa è una selezione dei gusti più diffusi nei supermercati italiani, la gamma, molto ampia, comprende altre varianti.

CRITERI DI GIUDIZIO

– Aspetto visivo
– Consistenza
– Sapore

RIGONI DI ASIAGO
Nei primi decenni del novecento, quando è stata fondata, Rigoni di Asiago era specializzata nella produzione del miele, con gli anni si è gradualmente spostata verso i preparati di frutta bio. Rigoni di Asiago Spa, Asiago (VI) – Laboratorio di Via Gecchelini, Foza (VI). Packaging: barattolo in vetro dalla forma allungata e spigolosa, etichetta stilizzata dalle rassicuranti tinte pastello.

# 6 Agrumi
Formato: 340 g. Ingredienti: succo di mela, agrumi 30% (arance amare, limoni, mandarini, bergamotto), gelificante: pectina.

– Giudizio: colore eccessivamente scuro, che può significare un trattamento termico eccesivo. Gusto evanescente.
– Aspetto visivo: colore (troppo) scuro, presenti piccoli pezzi di frutta.
– Consistenza: granulosa, poco pastosa.
– Odore: eccessivo, manda le narici ko.
– Sapore: marcato, agrumato e pungente.
– Prezzo: € 10,26/al kg quindi € 3,49.
In una parola: insipida.

Voto 5,5

# 5 Prugne
Formato: 330 g. Ingredienti: prugne 65%, succo di mela, gelificante: pectina.

– Giudizio: difetta di sapore, presenza di bucce.
– Aspetto visivo: colore troppo scuro, si intravedono pezzi di frutta.
– Consistenza: struttura abbastanza cedevole.
– Odore: delicato.
– Sapore: sbiadito, poco incisivo.
– Prezzo: € 10,57/al kg, quindi € 3,49
In una parola: anonima.

Voto 5,5

# 4 Albicocche
Formato: 330 g. Ingredienti: albicocche 60%, succo di mela, gelificante: pectina.

– Giudizio: bel colore e sapore finalmente definito. Perde qualcosa nella consistenza.
– Aspetto visivo: colore intenso di albicocca matura. Presenti piccoli pezzi di frutta.
– Consistenza: poco compatta.
– Odore: pieno e inebriante.
– Sapore: intenso e piacevole.
– Prezzo: € 10,57/al kg, quindi € 3,49
In una parola: stuzzicante.

Voto 6

# 3 Fragole e fragoline di bosco
Formato: 330 g. Ingredienti: fragole 58,2%, succo di mela, fragoline di bosco 1,8%, gelificante: pectina.

– Giudizio: sapore vivace e consistenza lussuriosa, da mani nella marmellata, ops, fiordifrutta.
– Aspetto visivo: colore dalle sfumature rosso carminio, ben visibili piccoli pezzi di frutta.
– Consistenza: densa e morbida.
– Odore: smorzato.
– Sapore: fresco, godibile, equilibrato, la fragola si sente eccome.
– Prezzo: € 10,57/al kg, quindi € 3,49
In una parola: appagante.

Voto 6 +

# 2 Arance amare
Formato: 340 g. Ingredienti: succo di mela, arance amare 30%, gelificante: pectina.

– Giudizio: vicina alla mia idea di marmellata inglese, ma questa è fiordifrutta.
– Aspetto visivo: colore piacevolmente ambrato, in rilievo le scorze d’arancia.
– Consistenza: gelatinosa, eccessivamente compatta.
– Odore: vivace e caratteristico.
– Sapore: dolce e amaro molto ben bilanciati.
– Prezzo: € 10,26/al kg quindi € 3,49
In una parola: dolceamara.

Voto 6,5

# 1 Mirtilli neri di bosco
Formato: 330 g. Ingredienti: mirtilli neri di bosco 55%, succo di mela, gelificante: pectina.

– Giudizio: piccolo trionfo di frutta, specie dei mirtilli, che piace per il sapore fresco e genuino.
– Aspetto visivo: colore scuro con riflessi bluastri, in evidenza i mirtilli.
– Consistenza: morbida con un buon corpo, frutta soda e piacevole.
– Odore: di mirtillo, suadente e invitante.
– Sapore: vigoroso ma senza fronzoli, assimilabile a quello delle confetture domestiche.
– Prezzo: € 10,57/al kg, quindi € 3,49
In una parola: naturale.

Voto 7

Vince il test — Mirtilli neri di bosco

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.
Ribadito senza snobismi che, potendo, la confettura è casalinga, con debite eccezioni francesi o inglesi (Fortnum & Mason), i “preparati di frutta” Rigoni che non conoscevo, sono ben fatti, specie in alcuni gusti. Censurabile la dicitura “senza zuccheri aggiunti” in etichetta.

Tema confetture: riuscite a organizzarvi in casa o le comprate? Conoscete la serie Fiordifrutta Rigoni d’Asiago? Avete altri marchi da suggerire?

[Crediti | Link: Dissapore, Immagini: Carmelita Cianci]

Avatar Carmelita Cianci

12 Novembre 2012

commenti (52)

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  1. Avatar Paolo ha detto:

    velocemente:
    – la forma del barattolo, non e’ che sia “ottagonale”, invece che “spigolosa”? Capita anche a me di non trovare al volo il termine giusto, ma dimaine: sembrano vasetti scostanti e antipatici anzicheno! 🙂
    – altre marche da suggerire: Agrimontana e “Le Conserve della Nonna” (cfr sito omonimo). Soprattutto della seconda suggerirei analoga prova d’assaggio; IMHO non sfigurarebbe
    – da ultimo: sono fortunato e “ricco” in termini di tempo. Cioe’ cosi’ ricco da potere dedicare 4 ore di un pomeriggio ogni 3-4 mesi alla preparazione della marmellata di stagione. una dozzina di vasetti, e la rotazione nel corso dell’anno e’ assicurata.

    1. Avatar CRISTIAN ha detto:

      Rosa Canina, Lamponi e Ribes Nero sono eccezionali sia sulle fette biscottate che sui cheese cake. Particolare anche il gusto Melograno.

  2. Qui da noi (prov di vicenza) sono molto diffuse anche in tutti i supermercati e se devo prendere una marmellata prendo la loro. Ho appena aperto una alle albicocche che è effetivamente troppo liquida (ho fatto le brioche e mi scappava via…) però la trovo buona non dolce e stucchevole, le darei anche 6,5.
    Confermo che quella ai mirtilli è probabilmente la migliore, molto buona! Anche quella ai lamponi è ok. D’ altra parte come può un azienda di montagna non fare delle buone confetture di frutti di bosco!

  3. Come sopra quoto lamponi.
    Difficile trovare marmellate di livello sui scaffalli italiani, senza zucchero quasi impossibile. bella scelta Rigoni.

  4. Buongiorno,
    volevo solo segnalare che una confettura come dio comanda non usa la pectina come additivo gelatificante. La presenza della pectina è indice di prodotto industriale a basso costo, infatti per allungare la broda si usa la pectina anzichè mettere solo frutta (che costa di più).
    Segnalo alcune marche serie:
    Locanda La Posta
    San Giuliano
    Le Tamerici
    La nicchia
    Monastero suore trappiste
    Scyavuru
    San Nicola dei Miri

    1. Quelle delle suore di Vitorchiano che citi sono eccezionali.
      Ma lo sono anche quelle col vituperato (non da te) zucchero.

    2. Avatar Gaia ha detto:

      Concordo pienamente sulla pectina e direi meglio scegliere quelle con succo di limone che con acidi sintetici. Ancor meglio quelle prodotte a basse temperature (82-83°) che eliminano tanti microrganismi (leggi batteri, lieviti,etc..) dal prodotto e salvaguardano proprietà, odore, sapore e colore che spesso in quelle ad alte temperature (come quelle fatte in casa, ben oltre i 100°) vengono alterati o persi. Io preferisco i prodotti di aziende che producono con concentratori d’acqua, a basse temparature e con 100g di frutta utilizzata per 100g di prodotto finito. 😀

  5. Avatar Sneakerfreaker ha detto:

    Per me la migliore in assoluto è “la Sceleria” un produttore della Valtellina. A Roma si trova da Castroni a via Cola de Rienzo. Provatela è fatta con il 120% di frutta. Unica nota negativa il prezzo anche perché causa dipendenza!!!!

  6. @Sneakerfreaker:
    per essere 120% di frutta significa forse che sono di frutta anche barattolo e coperchio? 🙂

    1. Avatar rosi ha detto:

      L‘uso della pectina riduce i tempi di cottura che altrimenti deve essere prolungato.Alla fine molte vitamine sono distrutte dal calore.In piu sei contento di pagarle più care,perchè credi di mangiare meglio.

    2. che dire della nostra con il 200% di frutta!!! produciamo confettura di fragole Extra. Per la pectina, noi usiamo la agar agar, ma soltanto per particolari tipi di fragola particolarmente acquose. Diversamente frutta e zucchero. (società agricola malbosca)

    3. Avatar paolo ha detto:

      Paola, credo che la modalita’ di scrittura delle etichette delle confetture sia stata al momento ben chiarita. Complimenti per la vs produzione! 🙂

  7. Complimenti! Articolo ben fatto condivido in pieno: Fatela in casa sarà senz’altro più
    apprezzabile di qualsiasi prodotto industriale.

  8. Avatar paol8 ha detto:

    quoto sneakerfreaker, le confetture di elevata qualità contengono solo frutta, niente pectina e niente zuccheri aggiunti. Anche se non tutti i frutti si prestano ad un utilizzo in purezza.
    “le confetture prive di zuccheri semplicemente non esistono”: certo, perchè la frutta contiene fruttosio, che è uno zucchero.
    “E in assenza di gelificazione, la confettura resta un succo di frutta”: te la sei inventata?
    @gipo56 le percentuali in etichetta, per legge, vanno espresse sul peso del prodotto finito. Con 12 chili di uva, ad esempio, ottieni 10 kg di confettura 120% frutta.

    1. @paol8:
      grazie per l’informazione, non conoscevo questa norma di legge. 🙂

    2. Interessante norma, ma vale per tutto o solo per le marmellate? cioè anche per i succhi di frutta?