di Adriano Aiello 2 Aprile 2014
espresso, Caffè Greco, Roma, caffè

Che la gastronomia sia sempre più il centro delle cose (economiche e culturali) in Italia, lo si capisce anche dal giornalismo d’inchiesta. Olio, mozzarella, acqua. Non c’è settimana che non si racconti qualche malaffare. Insomma, l’Italia si conferma il Paese dell’eccellenza sempre teorica e della mattanza sostanziale. E ora, a quanto pare, non si può più bere del buon caffè.

Dopo avere distrutto lo stereotipo del buon caffè napoletano, Report ha fatto a pezzi anche il caffè di Roma e Firenze. E’ l’inchiesta “Il mondo del caffè” che vedremo su Rai3 il prossimo 7 aprile.

Poco male, ma c’è qualcosa di straniante in tutto questo: la degustazione!

Fateci caso, nel j’accuse dei degustatori c’è uno slittamento linguistico che non lascia indifferenti e francamente genera ilarità. La sobrietà e il rigore del giornalismo d’inchiesta lasciano lo spazio al giornalismo gourmet. Tanto che sembra Antonio Albanese quando fa la satira dei sommelier. Sarà un segno dei tempi…

Ritroviamo tutto il vocabolario più ampolloso e involontariamente comico dei degustatori. Quelli che li guardi, senti che dicono e pensi “questi non li vorrei mai a cena a casa mia”. Quelli che dicono:

“Amaro estremamente negativo, quei sentori di paglia e legno marcio. Esce fuori tutto il rancido e un bel po’ di astringenza”
Voto 2 perché gli sta simpatico il barista

Espresso, Caffè Greco, Roma, Report

“Un amaro di gomma bruciata, qualcosa di rancido di base e [ovviamente] un po’ di paglia”
Caffè Greco a Roma: Voto 4

Sentori di gomma e legno bruciato, forse un po’ di cenere”
Bar ignoto a Firenze: Voto 2

Espresso, Caffè Rivoire, Firenze, ReportEspresso, Caffè Rivoire, Firenze, Report

Sentori di pan tostato, biscotto e cantuccino, ma [naturalmente] anche rancido e fango bagnato
Caffè Rivoire a Firenze: Voto 4 (Locale a Firenze da scoprire)

Insomma, Report, cosa ti è successo? Siete consapevoli che queste recensioni solenni distraggono totalmente dal centro del discorso? Che dovrebbe essere la crisi qualitativa del caffè, non “Anche tu hai riconosciuto i sentori di fieno e gomma bruciata nella tua bevanda preferita?”.

Piero Sardo, Caffè, report, Autogrill

Solo io preferisco la sobrietà argomentativa di Piero Sardo di Slow Food, che parla della tragica qualità media e fa a pezzi il modello Autogrill?

Ora però mi chiedo se il giro d’Italia proseguirà o se si fermeranno qui. Alla fine manca solo Torino per abbattere le più consolidate opinioni sulle vie del buon caffè.

E magari moriremo scoprendo che il caffè migliore si beve a Milano. Nel frattempo Non mi rompete (cit.)

[Crediti | Link: Dissapore, Corriere.it, YouTube. Immagine di copertina: Flickr/Meister]