Granita alle mandorle

Bisogna avere buona memoria per mantenere le promesse, ma il punto è che ne serve un po’ anche per tenerle a mente. C’era una volta una brioscia siciliana preparata dalla sottoscritta, qualcuno la ricorda perché orfana di granita. Divorata dal senso di colpa, che potremmo alternativamente definire fame, ho provato a delineare la ricetta perfetta della granita, quella alle mandorle per essere precisi.

Catania vs Messina SmackDown.
Nella contesa tra Catania e Messina, e nel dubbio logorante del “chi si fa con cosa”, un passaggio mi pare di averlo capito: a Palermo non la sanno fare (?). Oltre alle puntuali e sacrosante rivendicazioni geografiche, sussiste uno scisma tra i feticisti del latte di mandorle che puntano il dito contro gli habitué del panetto, come se ad usare la pasta reale ci sia qualcosa di cui vergognarsi.

Siccome la curiosità è donna, e certe volte fa di nome “Rossella”, ho deciso di sperimentare entrambe le versioni. Da una parte le mandorle con tanto di pellicina e dall’altra una panetto di pasta di mandorle al 25%.

Ingredienti granita alle mandorleGranita alle mandorle, ricetta

Il latte di mandorle:
250 gr di mandorle (meglio se pizzuta di Avola)
650 ml di acqua
100 gr di zucchero semolato

A complicarsi la vita ci si mette un attimo, specie quando compri un sacchetto di mandorle e ti tocca spellarle una ad una. Lascio sbollentare in acqua per pochi minuti ed elimino la pellicina stringendo ogni frutto tra pollice e indice, trito finemente nel mixer e avvolgo la granella in un panno di cotone pulito.

Lascio in infusione il malloppetto nella mia dose di acqua (650 ml) per 6 ore e strizzo più volte, il latte di mandorle è bello che pronto. Aggiungo lo zucchero semolato e ripongo in frigorifero prima di ripassare tutto nella gelatiera.

Mandorle sbucciate

La granita con la pasta di mandorle:
200 gr di pasta di mandorle
1lt di acqua
100 gr di zucchero semolato

a scelta mezza bicchierino di acqua di cannella (preparata lasciando in infusione 5/6 stecche di cannella in un litro di acqua)

La ricetta è quella del Maestro Santo Musumeci, epiteto poco gradito per chi ama definirsi con orgoglio “artigiano”. Nella sua pasticceria, a Randazzo (CT), si produce una granita di mandorle da svenimento e nella procedura il latte di mandorla non è assolutamente contemplato. Anche Luca Caviezel, il papà di tutti i gelatieri, la prepara in modo simile.

Basta sciogliere il panetto in acqua, aggiungendola a filo, poco alla volta. Si mescola tutto con cura, aiutandosi con una frusta, e si aggiunge una parte di zucchero (100 gr) per ottenere il giusto grado di cremosità durante la fase di mantecatura.

Latte di mandorla o pasta di mandorle per la granita

Io il granitore non ce l’ho, ma la gelatiera sì. Nel caso non vi avessimo persuasi ad acquistarne una potete lasciare tutto in freezer, e fare i proverbiali pellegrinaggi per rimescolare di tanto in tanto.

Da una parte il latte di mandorla fatto in casa e dall’altra la miscela con il panetto. Verso a turni nella gelatiera e questo è quello che ottengo:

Granita alle mandorle fatta con latte di madorle e con il panettoGranita alle mandorle - latte di mandorle contro panettoGranita A, quella fatta con il panetto: profumo di mandorla da salivazione repentina, granelli appena percettibili, cremosa il giusto.

Granita preparata con il panetto

Granita B, preparata con il latte di mandorle: profumo di mandorla evanescente, particelle di frutta secca molto più grosse e un tantino sgranata al palato.

Granita preparata con il latte di mandorle

Epilogo: la A batte la B, molto più aromatica e piacevole da trangugiare. Non avendo una raffinatrice, il latte autoprodotto risulta piuttosto grezzo, prossima volta proverò a filtrarlo due volte.

Granita alle mandorle, differenzeGranita alle mandorle

Il mio compito è terminato, ora tocca a voi favellare senza reticenze delle vostre granite casalinghe.

In fretta però, che ho della roba da mangiare che si scioglie.

commenti (18)

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  1. Meraviglioso. Mi chiedo solo se è proprio necessario aggiungere altro zucchero al panetto. Non diventa troppo dolce? E una fialetta di olio di mandorle per rinforzare il profumo ci può stare?

    1. Avatar Lidia ha detto:

      L’olio di mandorle è completamente inodore e ha importanti effetti lassativi

  2. Avatar Maurizio ha detto:

    Sono nato a Messina, vivo a Catania. Secondo me non c’è partita con la granita di mandorle. Meglio Catania anni luce. Altra storia però quando si parla di granita al caffè: Messina vince 10 a 0. Le mie papille gustative si assumono la responsabilità di ciò che ho appena scritto…;-)

  3. Avatar Phil ha detto:

    Domanda sciocca: ma se compro la pasta di mandorle, questa è già zuccherata, giusto? E se sì, come regolarmi con la quantità di zucchero? Insisto: ci potrebbe stare l’aggiunta di un bicchiere di liquore alle mandorle per evitare il congelamento? (no, non ho la gelatiera)

    1. Avatar andrea soban ha detto:

      c’è da fare una distinzione tra:
      – PASTA di mandorle pura, che non contiene altro che mandorle tostate (o meno) e raffinate
      – PANETTO di pasta mandorle, che contiene pasta di mandorle pura, zucchero e talvolta aromi. Si utilizza, sciogliendolo, per ottenere il latte di mandorla
      – pasta di mandorle o PASTA REALE, che è un vero e proprio dolce (utilizzato perlopiù per creare decorazioni) e si ottiene dalla farina di mandorle

      se si utilizza il PANETTO di pasta di mandorle zuccherato, bisogna calcolare che parte dello zucchero che mi serve per la granita è già inserito nel panetto. Nel caso, si aggiunge lo zucchero che manca e non serve utilizzare il liquore

  4. Avatar Antonio Radici ha detto:

    E’ anche vero che la granita alle mandorle a Messina non la mangia nessuno 🙂

  5. Avatar Lauraz ha detto:

    E se io volessi fare la pasta di mandorle a casa? Vivo all’estero e non penso che mi sarà facile trovarne un panetto…

  6. Avatar barbylucedistelle ha detto:

    Come fanno la granita al caffe’ e alla fragola a Messina non la fanno da nessun’altra parte. La piu’ buona granita che abbia mai mangiato in vita mia. Molto piu’ buona di quella alla mandorla catanese (che adoro).

    1. Avatar Angelo G. ha detto:

      La differenza è sostanziale a messina servono brodo non granita diversamente di quella che potete trovare a catania e dintorni

  7. Avatar salvo T ha detto:

    a dire il vero la granita di mandorla è una specialita dell’acese, ve lo posso assicurare essendo puro catanese,assaggiate una granita nei bar acesi e vedrete la differenza.A catania viene fatta una granita piu’ acquosa mentre ad Acireale la granita è più pastosa e si sente molto di più il sapore della mandorla.Provare per credere vedi bar cipriani, bar S.Domenico e bar Condorelli.

  8. Avatar Peppe ha detto:

    Sono di Siracusa, ho studiato a Catania. Credo sia un errore escludere Siracusa (e la provincia) dalla “competizione”. Dopotutto nella ricetta proposta si consiglia di usare la mandorla pizzuta di Avola che si trova proprio in provincia di Siracusa! Un saluto. Peppe.

  9. Il confronto non esiste perché a Messina la granita mandorla non la cerca nessuno , come la caffè con panna a Catania non sanno neanche cosa sia.

    1. Avatar Gonzalo Trinacria ha detto:

      La differenza è lo zucchero e la malvagità.
      Purtroppo ci sn tanti pseudo pasticceri.Condorelli è cm Savia, molto serio.

  10. Avatar Leonardo ha detto:

    sono stato in viaggio por catania e me ho portato pasta di mandorle a argentina per fare la granita qua. mile grazie! salutti de buenos aires.