Orto a Roma: il ristorante vegetariano che ci affranca da tofu e seitan

Per fortuna mangiare bene fuori casa scansando carne e pesce non è più una condizione sporadica. Non diremo che è la “tendenza del momento” perché cosa non lo è oggi nella ristorazione (chi avrebbe mai detto che un giorno avremmo rubricato come “tendenza del momento” anche la cucina fermentata). Diciamo che i ristoranti vegetariani intercettano sempre più spesso un’esigenza semplice: per aver voglia di mangiarci non si deve necessariamente sposare una causa. Insomma, dateci più luoghi di svago e meno santuari veg. 

Forte di queste premesse ieri ho pranzato da Orto, il locale più recente nato a Roma dall’ingegno di Davide Buccioni dopo la rinomata hamburgeria Quarto e Porto Fish&Chips.

Orto è un ristorante vegetariano in Prati, aperto da poche settimane, che serve alimenti e vini biologici accompagnati dal pane del Forno Bonci. Promette, e non è una cosa da poco, di affrancarci dal castigo penitenziale di tofu e seitan.

AMBIENTE SEMPLICE E RILASSATO

ristorante vegetariano orto

 

Legno e arredi sono ispirati alla campagna: dal cingolo del trattore allo scenico bancone d’ingresso, dalle ceste agli attrezzi da lavoro sparsi ovunque. Tutto studiato per richiamare un’idea, forse un po’ patinata, di cucina contadina e di casa. Si può essere vegetariani e guardare al design, “vegans go glam“, lo ha scritto anche il New York Times.

Il personale è giovane, disponibile e non commette l’errore di starti col fiato sul collo. Ma non rinuncia del tutto a salvare il mondo indossando magliette lava-coscienza con la scritta: “Mangiare facendosi del bene”. Peccato veniale.  

NIENTE GHETTI IDEOLOGICI

Ristorante Orto, piatto

orto menu

Tutte le sere dalle 19:00 alle 24:00 si cena alla carta a prezzi contenuti. Quasi ogni portata del menu si attesta intorno ai 10 euro.

Piatti interessanti, sfiziosi, abbondanti, che evitano di isolarsi in un ghetto ideologicoFritti, primi vari, wrap, un gustoso veggie burger sono pensati per i vegetariani ma soddisfano anche gli onnivori come me.

Orto, dal 1° ottobre, propone a pranzo una formula vantaggiosa che ha dato subito soddisfazioni: buffet a 9 euro.

NON SOLO PER VEGETARIANI 

roma, ristorante vegetariano orto

Per quella cifra ho trovato due primi appetitosi: mezze maniche alla norma e fusilli gorgonzola e radicchio. E’ andata meno bene con il terzo, una pasta e lenticchie che mi ha sprofondato nel grigio mondo delle mense scolastiche.

Poi un tagliere di formaggio, verdure gratinate al forno, le immancabili insalate, legumi conditi, patate arrosto. Riso bianco, per accompagnare le verdure.

Da dimenticare ciambellone e crostata, secchi e poco genuini, meglio la macedonia di frutta.

In definitiva: una pausa pranzo economica e sana, capace finalmente di abbracciare cucine complementari, da consigliare non solo ai vegetariani.

Ilaria Ceccuzzi Ilaria Ceccuzzi

15 Ottobre 2015

commenti (6)

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  1. Avatar Massimiliano Crippa ha detto:

    Non ci vuole niente a fare piatti vegetariani, la vera sfida è quella dei piatti vegani…

  2. Avatar Emanuela ha detto:

    Non ci vuole molto neanche a fare cibo vegano, il più è farlo crudista. Non è in realtà così estremo e punitivo: il crudista contempla anche germinazione, germogliazione, fermentazione, essiccazione. E l’essiccazione, se vogliamo, è una tecnica di (non)cottura a bassa temperatura per 8-12 ore (fatta a 40 gradi). E sappiamo quanto la cottura lenta sia di gran moda:-) il risultato è spesso sorprendente, molto saporito. Io con l’essiccatore ci ho fatto chips di cavolo nero, chips di sedano rapa, di zucca e di patata dolce. Poi ckrackers di semi e verdura, pomodorini confit, mele, pesche, kiwi. Anche il grano saraceno germinato e poi essiccato ha un suo perché… mi manca ancora il formaggio di frutta secca…
    Solo sono tecniche lunghe e talvolta laboriose. Per questo temo che non ci sarà mai un ristorante crudista a un prezzo che non sia medio-alto..

  3. Avatar Giuseppe ha detto:

    Non ci vuole molto neanche a fare il cibo crudista, il più è farlo nullista.
    Solo aria.
    Il futuro.

  4. Avatar Emanuela ha detto:

    Ahah Giuseppe! Giuro che non son una vegana esangue ed emaciata.
    Non sono neppure una vegana.
    Però ogni tanto mangiare quella roba crudista mi piace assai, ne sento quasi il bisogno..
    Quado vedo certi piatti di Matthew Kenney sbavo! Ma farmeli da sola è praticamente impossibile.. :-/

    1. Avatar Gerardo ha detto:

      Se capiti a Milano – e non lo conosci già – Mantra Raw Vegan 😉 (è un allievo di Matthew Kenney)