di Adriano Aiello 23 Ottobre 2014
bonaventura maschio, pasta

Direttamente dal Salone del Gusto edizione 2014: lo sperimentalismo del nostro sponsor Bonaventura Maschio è indomito. Li ricorderete qualche mese fa fornirci il loro distillato Prive Uve come base per i cocktail gourmet e gastronomici di Emanuele Broccatelli, mixologist di gran classe. E poco dopo usarlo per la produzione di una grande salsa per il grill dell’esperto Gianfranco LoCascio.

Tutte queste declinazioni hanno un significato e una necessità: sfatare il mito del distillato da consumare solo a fine pasto ed esaltarne la versatilità in cucina. Dove ha già molti utilizzi, specie in associazione con il pesce, ma un limitato uso come elemento determinante.

No, le penne alla vodka non valgono. Oppure sì, le preparate ancora?

Il nuovo progetto di Bonaventura Maschio che sta per prendere vita al Salone del Gusto, in collaborazione con il Pastificio dei Campi, si chiama “Pasta Distillata” e noi siamo qui a raccontarvela in anteprima, a proporvi una ricetta e a regalarvi una bottiglie di Prime Uve, in modo da farvi sperimentare concretamente il risultato.

Vi chiediamo solo di raccontarci, nei commenti al post, se avete l’abitudine di usare distillati in cucina, soprattutto quando fate la pasta. Le vostre esperienze, suggerimenti e naturalmente le vostre ricette ci interessano molto: le 5 più interessanti, a nostro insindacabile giudizio, riceveranno a casa una bottiglia di Prime Uve per farne l’uso che preferite.

Noi però un suggerimento stiamo per darvelo.
Ecco, addentriamoci:

pasta_distillata

Partiamo con un reperto fotografico del risultato, passatoci sottobanco – e in anteprima assoluta – dal talentuoso Marcello Trentini, chef del Ristorante Magorabin. Marcello è tra gli sperimentatori di questo connubio e lo vedrete in azione giovedì 23 ottobre dalle 12.30 alle 15.00, proprio al Salone del Gusto, in una cucina-caravan a tema street-food che troverete nell’area 3 A112/113.

Partiamo dagli ingredienti:
Dal Piemonte arrivano: porri di Cervere, latte, patate, tartufo nero.
Dalla Campania arrivano: pasta mista corta Selezione Giuseppe Di Martino Pastificio dei Campi, olio extravergine d’oliva.
Dal Veneto arrivano: seppioline fresche, burro, Prime Uve Bianche della Distilleria Bonaventura Maschio.

Procedimento:
Entriamo nel vivo della preparazione ispirata dalla cucina popolare del Veneto, dove non era raro che i pesci più poveri della Laguna, come le seppie (ma anche vongole, peoci e altri molluschi), venissero sfumati in cottura con l’acquavite che, anche nelle case più umili, non mancava mai.

Taglio finemente i porri e le patate e li cuocio al vapore, poi metto tutto in un Termomix e frullo a 65° aggiungendo il latte a filo fino a ottenere una crema liscia.

Tengo in caldo (ndr: se non avete l’attrezzo di Trentini, e neppure un Bimby o simili, lavorate la crema in una ciotola tenendola su un bagnomaria in leggerissima ebollizione, senza che l’acqua sfiori il fondo del recipiente).

Pulisco le seppie tenendo da parte il sacchetto del nero. Con le teste preparo un fumetto molto concentrato, filtro e aggiungo il nero.

Faccio dealcolizzare Prime Uve Bianche (ndr: fate evaporare l’alcol in un pentolino, a fiamma vivace), aggiungo al fumetto e raffreddo.

Lego il tutto con l’aiuto di un frullatore a immersione unendo fiocchi di burro ghiacciato.

Taglio a striscioline sottilissime i corpi delle seppie.

Cuocio la Pasta Mista Corta, la scolo ancora al dente e la manteco con olio extravergine d’oliva.

La composizione e la finitura:
In un piatto fondo, metto un ciuffetto di seppioline a julienne, ricopro con la crema di porri e patate ben calda, aggiungo la pasta mantecata, condisco con il dressing di fumetto al nero e Prime Uve e completo con una grattata di tartufo nero.

Che ne dite, vi incuriosisce? Siete pronti a raccontarci le vostre esperienze ed esperimenti?
Ricordate di mettere sempre il vostro nome e cognome
 così da capire se siete tra i 5 che riceveranno un prodotto Bonaventura Maschio in regalo.

Nel frattempo vi ricordiamo che Prime Bianche, Nere e Oro, ovvero tutta la linea dei distillati d’uva di Bonaventura Maschio saranno l’ingrediente base anche per lo chef Peppe Guida del Ristorante Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, Napoli (venerdì 24 il suo spot) ed Eugenio Boer del Fish Bar di Milano (atteso al Salone del Gusto per sabato 25).

Domenica 26, invece, Matteo Zappile de Il Pagliaccio (Roma), Rudy Travagli di Villa Laetizia (Roma), Valerio Capriotti del ristorante Duomo (Ragusa) e Nicola Ultimo del ristorante Vun – Park Hyatt (Milano) dell’Associazione “Noi di Sala” proporranno un originale “pranzo della domenica” con una loro interpretazione di “Pasta Distillata”.