di Giorgia Cannarella 10 Gennaio 2014
Rachida è salva, Masterchef italia 3

Per la serie: smania esibizionista da insider di Twitter a livelli record, eccomi pronta a riassumervi tutti i drammi della settima e ottava puntata di Masterchef Italia 3, trasmesse ieri sera. Si comincia con la prova della Mystery Box: sotto una scatola gigante sta il primo ingrediente della serata, ovvero … Tiziana Stefanelli, l’avvocato rampante che ha vinto la scorsa edizione.

L’empatia con i twitteri è palpabile:

Ha scelto lei gli ingredienti della Mystery Box: seppie, sella di coniglio, patate, mascarpone, scampi, cavolo cappuccio rosso, biete selvatiche, uova, il panko e il riso da sushi.

Beatrice crede che Eleonora la stia copiando. Anche Eleonora. Il suo piatto viene descritto come il più intelligente da Joe Bastianich e Beatrice rosica, lamentandosi per il ripetersi di certe situazioni: “è l’ennesima volta che succede”. Porsi delle domande, Beatrice, PORSI DELLE DOMANDE.

Il coniglio crudo di Federico conquista addirittura lo “spettacolare” di Bruno Barbieri. Infatti vince la prova e può scegliere gli ingredienti dell’Invention Test. Opta per la carne: manzo irlandese, foie gras, guanciale di cinta senese, pomodorini, patate ratte, aglio, sale alle spezie, sale aromatizzato al sedano, basilico, ciliegie di Vignola, burro di montagna e pane. Inoltre, può scegliere a quali concorrenti rifilare la versione cheap del cestino (carne in scatola, margarina, fegatelli di pollo … ).

Spocchiosetta anzi che no, Beatrice chiede di essere spostata “di banco” perché Beatrice copia.

Iniziano gli assaggi. Il piatto di Alberto piace a Bastianich, che lo ribadisce su Twitter. O almeno, così credo:

L’impiattamento di Laura piace a Bruno Barbieri, lei sfrigola e ci offre un tripudio di faccette.

Bastianich dice a Rachida che deve “uscire di più da sé”. Credo abbia in mente un film: L’esorcista. Lei lo implora di sgridarla FORTI, FORTI! Ed è subito #50sfumaturediBastianich. Giovanna dice di non assaggiare mai quando cucina, e infatti nel suo piatto ha le patate crude. Ira dei giudici.

La migliore è Laura. Momento della prova in esterna a Napoli: ehi, aspetta, qualcuno ha detto anticipazione di Dissapore? Ai concorrenti viene chiesto di gestire una friggitoria. Laura è a capo della squadra blu, a capo di quella rossa viene scelto Marco. Guest star i fratelli Acunzo della friggitoria Vomero, prodighi di consigli sul fritto perfetto.

Marco decide di fare tutto all’ultimo nanosecondo per avere un fritto caldo. La strategia provoca il panico nella sua squadra, che riesce tuttavia a preparare l’intero menù: melanzane, fiori di zucca, pasta cresciuta, zeppole dolci, crocché di patate. Tutto tranne i panzerotti, e Barbieri si indigna.

Dopo il giudizio dei napoletani e novanta minuti di fritti da salivazione incontrollata, vincono i blu. Momento pressure test: si conferma l’incompatibilità tra Rachida e Ludovica (scippa il premio Antipatia pure a Federico), il povero Alberto viene definito “vecchio” ma a Twitter tutto sommato sta simpatico.

Prova dell’olfatto: i concorrenti devono riconoscere 12 ingredienti dall’odore. Si salvano Ludovica (“Io quando vado in giro, più che altro, sento solo puzze”), Giorgio, Marco e Beatrice. Ancora a rischio eliminazione Jessica, Rachida, Michele G. e Alberto, che devono preparare un piatto con i loro ingredienti preferiti. Alberto sceglie la vaniglia, ma va in panico. Poco male, lui in fondo “nasce ogni mattina, e va bene così”.

A uscire è Jessica, che dall’odore aveva riconosciuto solo due ingredienti su dodici. E aveva chiamato il suo tortino al caffè “Restare o non restare”. Ermetica più di De Gregori.

Alla fine, l’importante è una cosa sola

E quindi:

[Crediti | Link: Dissapore, immagine: SkyUno]